Capitolo Sessanta

155 85 16
                                        

In occasione della visita dell'uomo che finanzia le imprese del Gruppo, Marcus ha deciso di organizzare un ricevimento nella sala più grande della base.

Mentre cammino per i corridoi riesco a percepire la frizzantezza dei preparativi per l'evento. Deve essere una persona davvero importante se tutti sembrano così su di giri. Vedo gli addetti alle cucine fare avanti e indietro con una certa agitazione e alcuni inservienti pulire anche gli angoli più remoti della struttura.

Mi sento abbastanza inutile a dire il vero ma nessuno vuole affidarmi un compito da svolgere, sembrano preoccupati dalla mia vicinanza, come se potessi distruggere qualcosa per sbaglio con il mio potere. Non posso fare a meno che sentirmi leggermente offesa...

Ho provato a sedermi in un piccolo salottino per leggere un libro ma sono stata invitata a spostarmi perché doveva essere riordinato, ho provato ad avvicinarmi alla mensa ma non ho nemmeno fatto in tempo ad entrare che già un uomo mi aveva fatta ritornare da dove ero venuta, così ora mi trovo nella palestra più remota della base. Proprio quella dove abbiamo mangiato la torta di mele...

Mi distendo sulla scomoda panca di legno utilizzando la mia felpa come cuscino e inizio a leggere il mio adorato romanzo d'avventura. Il tempo scorre veloce come ogni volta che prendo in mano un libro, fino a che non vengo interrotta da qualcuno che entra nella palestra.

«Oh Daphne cara, ti ho cercato ovunque!» esclama Winnie con il suo solito sorriso smagliante.

«Winnie, bentornata!» mi alzo per andare ad abbracciarla. Non riesco più ad essere anche solo minimamente infastidita da lei, è troppo dolce e sensibile e mi sciolgo ogni volta che leggo nei suoi occhi la stima ed il bene che prova per me.

«Grazie, è stato un viaggio abbastanza complicato...»

Rimango sorpresa dalle sue parole, essendo Murphy uno dei membri più immischiati col Consiglio di Gea, è sempre al corrente degli spostamenti delle varie pattuglie, per questo non hanno mai avuto grossi problemi nello spostarsi in piccoli gruppi per raggiungere Solis. Ma se questo fosse cambiato, vorrebbe dire che... «Ci hanno scoperti?» do voce ai miei pensieri.

«Grazie all'Universo no, tesoro.» sospira «Non erano pattuglie di Gea quelle che ci hanno creato qualche ostacolo, bensì di Solis.»

«Oh...» Ancora peggio.

«Già. Ma nulla che non potessimo gestire...» cerca di tranquillizzarmi posando una mano sulla mia spalla. «Ci abbiamo solo messo un po' più del dovuto.»

«Ma non era mai capitato...» sussurro dubbiosa.

«No infatti, Blake ci ha sempre informati sui loro spostamenti. Deve essergli sfuggito qualcosa, per questo è stata indetta una riunione d'urgenza.» fa un sorriso tirato. «Ne stanno discutendo proprio ora. Ma se vuoi saperlo, non credo che lui avrebbe mai fatto qualcosa del genere di proposito.»

«Non lo credo neanche io» ribatto sicura delle mie parole.

«Bene, sono contenta che siamo d'accordo.» raddrizza le spalle «Ad ogni modo sono venuta per prepararci insieme per il ricevimento di stasera...»

Strabuzzo gli occhi. «E la riunione? Non posso pensare a come vestirmi quando Blake è sotto processo!»

«Cara, non puoi partecipare alla riunione...» intravedo una sfumatura di riluttanza sul suo viso, come se non fosse realmente convinta delle parole che mi sta dicendo. «Il nostro finanziatore è arrivato e sta partecipando.»

«Di già?» domando sorpresa.

«Sì... ricordi la faccenda di non farti vedere con lui...»

Sbuffo infastidita. «Sì, me lo ricordo bene.»

Oromasis | Il fuoco interioreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora