Il giorno dell'amichevole era finalmente arrivato, non vedevo l'ora di indossare la mia nuova divisa, anche se sarebbe stato strano vedermi scendere in campo con questi nuovi colori.
Jonas mi aveva assicurato che sarei partita titolare, quindi ero tranquilla su questo, ma a preoccuparmi era stata la richiesta della nuova ragazza che si occupava dei social, Kate: voleva realizzare una sorta di vlog chiamato "un giorno con Lucia" in cui avrei raccontato un po' di me e dei miei riti nei giorni in cui dovevo disputare partite.
Non avevo mai fatto una cosa del genere, ma l'idea di essere seguita per tutto il giorno da una telecamera mi metteva un po' in ansia, magari avrebbe potuto scapparmi qualcosa di negativo o una battuta poco carina.
Leah, naturalmente, era molto divertita quando le avevo raccontato dei miei timori nel dover fare questa cosa, ma dopo avermi derisa a sufficienza, cercò di rincuorarmi dicendo che se ci fosse stato qualcosa di sbagliato sicuramente sarebbe stato tagliato in post produzione.
La sveglia quella mattina era suonata prima dell'alba, come ormai tutti i giorni da circa due settimane. La mia compagna di stanza ed io eravamo pronte a partire per la nostra quotidiana corsetta mattutina quando fummo raggiunte da Kate vestita in tenuta sportiva e armata di una piccola gopro.
"Oh, non sapevo che si sarebbe aggiunta una terza persona" disse Leah sorridendo, anche se captai un senso di fastidio in quella frase.
"In realtà neanche io" dissi mentre la ragazza arrivava davanti a noi.
"Colpa mia, mi hanno detto che a quest'ora di solito andate a correre e ho pensato potesse essere un momento da aggiungere al vlog" rispose sorridendo.
"Bene, allora direi di andare, spero tu riesca a tenere il ritmo!" disse Leah iniziando a correre.
Kate si dimostrò un'ottima atleta, era evidente che si allenava molto, anche perchè riusciva a correre e farmi domande allo stesso tempo.
Leah, invece, quella mattina sembrò essere molto scostante, anche se non ne comprendevo la ragione.
Raccontai un po' della mia infanzia, senza entrare troppo nei particolari. La ragazza sembrava sinceramente affascinata dalla mia storia, dal fatto che, a differenze della maggior parte delle atlete io non avessi mai ricevuto una vera e propria educazione sportiva fino ad un'età abbastanza avanzata.
Leah, invece, sembrata contare i minuti affinchè completassimo il percorso.
Tornate al resort facemmo colazione, come al solito, all'aperto. In quel caso, Kate mi diede un po' di tregua.
"Sei stata di poche parole stamattina" feci notare alla bionda.
"Non volevo rovinare quel video, è "un giorno con Lucia"..." disse, ma sembrò veramente poco convincente.
"Dai, dimmi cosa c'è che non va, lo vedo che stai mentendo!" insistetti..
Leah sembrò rifletterci un po', poi decise di confessare la verità.
"Quello di correre al mattino ormai è un nostro rituale, una cosa nostra...mi ha fatto strano che ci fosse una terza persona con noi." disse abbassando lo sguardo sulle sue mani.
"Aaaaw, sei gelosa!" iniziai a battere le mani, prendendola un po' in giro.
La bionda alzò gli occhi al cielo.
"Non sono gelosa, non amo i cambiamenti." disse scocciata.
"No, sei gelosa. Anche se non vuoi ammetterlo, ormai lo so" le puntai il dito contro.
"Va bene, ok, sono gelosa, ma ora finisci di mangiare o faremo tardi alla riunione!" disse ormai esausta allontanando il mio dito dal suo volto.
Quella mattina, invece del solito allenamento, come prima di ogni partita, ci sarebbe stata la riunione tattica per confermare le scelte tecniche da adottare durante la gara.
Ci ritrovammo tutte nella hall, pronte ad andare nella sala convegni messa a disposizione della struttura; Kate era ritornata e mi seguiva a debita distanza.
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Il cuore nel pallone
FanfictionLucia Grimaldi è una ragazza napoletana di 24 anni con il sogno di giocare in una grande squadra e vincere quanti più trofei possibili. La sua carriera è iniziata tardi, colpa di suo padre che non voleva farla giocare ad uno sport che lui riteneva f...
