La mattina seguente mi alzai di buon ora, decisa a ripagare in parte Leah per il modo in cui mi era stata vicina.
Decisi di prepararle la colazione impegnandomi a cucinare i pancake senza fare troppo casino per evitare di svegliarla e rovinarle la sorpresa. Mi misi gli auricolari per ascoltare qualche canzone italiana, poi presi uova, latte e burro dal frigo, successivamente la farina, il lievito e lo zucchero ed iniziai ad impastare.
Mentre amalgamavo gli ingredienti con la frusta mi muovevo a ritmo di musica. Una volta che l'impasto era pronto misi a riscaldare una padella antiaderente sporcandola con un po' di burro e quando raggiunse la giusta temperatura versai il composto.
"La mia storia tra le dita" di Gianluca Grignani mi accompagnava mentre cuocevo i pancakes, canticchiavo a bassa voce la melodia, completamente concentrata su ciò che succedeva nella padella davanti a me, tanto da non accorgermi dell'imminente arrivo della mia coinquilina che mi afferrò i fianchi per spaventarmi. La paura fu così forte che per poco non lanciavo per aria la spatola che tenevo tra le mani.
"Dio mio, a momenti mi viene un infarto!" dissi in italiano portandomi una mano sul cuore che mi batteva a ritmo molto alto.
"Non ho idea di cosa hai detto, ma scommetto che non sei felice di questa mia entrata!" rispose la bionda.
"Dico che a momenti mi facevi venire un infarto!" mi passai una mano tra i capelli tornando a prestare attenzione ai pancake nella padella.
Leah rise lievemente, poi si guardò intorno, rendendosi conto che la tavola era ben imbandita e che accanto a me c'era un piatto con tanti pancake che aspettavano solo di essere mangiati.
"Come mai ci siamo svegliate con la voglia di partecipare a masterchef stamattina?" mi chiese curiosa poggiandosi con i gomiti sullo snack alla mia sinistra.
"Volevo ringraziarti per ieri, ma se non ti sembra il caso posso tranquillamente portarli alla squadra, scommetto che Beth e Katie ne sarebbero entusiaste!" dissi senza guardarla, non era facile per me essere così aperta sui miei sentimenti.
"Li accetto volentieri, ma non ce n'è bisogno. Sei parte della squadra e siamo una famiglia." il suo tono sembrò molto serio.
Una volta che anche gli ultimi pancakes furono pronti, la bionda si sistemò a tavola e la sua faccia lasciava trasparire quanto fosse golosa. Si divorò il suo piatto in pochi minuti e, stando ai suoni di piacere che le uscivano dalla bocca ad ogni morso, aveva molto gradito la colazione.
Ma il tempo per rilassarsi non poteva durare in eterno e quindi ci preparammo in fretta per andare al centro sportivo a fare l'allenamento pre partita. Appena messo piede lì il mio umore non era proprio dei migliori, le scene del giorno prima mi riapparvero nella mente per spingermi a fare meglio questa volta.
Varcato l'ingresso ad aspettarci c'erano Win, il cane mascotte della squadra e Kate che riprendeva in nostro arrivo. Salutai educatamente e mi avvicinai a Win, chinandomi per accarezzarla. La cagnolona sembrò apprezzare particolarmente quelle coccole, girandosi sulla schiena affinchè continuassi a fargliele anche sulla pancia.
La scena fece ridere Leah che si avvicinò e si accovacciò proprio accanto a me ad accarezzare l'animale.
"Win, sei proprio una rubacuori!" sentenziò la bionda accanto a me.
"Sa riconoscere le belle ragazze e fa di tutto per averle!" rispose improvvisamente Kate.
Un po' di gelo calò nella stanza dal momento che Leah inizialmente non rispose alla provocazione, ma si fermò a guardare la ragazza con aria abbastanza confusa.
"Speriamo sappia riconoscere anche quando è ora di lasciarle andare" la bionda accarezzò per l'ultima volta l'animale, poi si alzò, posizionandosi davanti a Kate.
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Il cuore nel pallone
Fiksi PenggemarLucia Grimaldi è una ragazza napoletana di 24 anni con il sogno di giocare in una grande squadra e vincere quanti più trofei possibili. La sua carriera è iniziata tardi, colpa di suo padre che non voleva farla giocare ad uno sport che lui riteneva f...
