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Lucia's pov

Come se non bastasse l'ansia della prima partita, Leah aveva deciso di avere quell'atteggiamento nei miei confronti senza neanche spiegarmi le ragioni.
Anch'io avevo notato la costante presenza di Kate intorno a ma, ma dal momento che dovevamo girare un lavoro per la squadra credevo fosse normale, non ci vedevo nulla di male.

Il resto del viaggio in autobus filò liscio una volta che ero ritornata al mio posto. Certo, le parole della bionda mi ronzavano ancora in testa, ma grazie all'aiuto della musica riuscii a sopravvivere senza farmi venire troppe paranoie.
C'era una partita da disputare e non potevo permettere alla mia testa di viaggiare per conto suo.

Arrivate nella struttura che avrebbe ospitato il pranzo congiunto, mi tenni molto alla larga da Leah, non che ce ne fosse bisogno, dato che fu invitata a sedersi insieme a Kim e ai due capitani del Benfica. Di tanto in tanto la trovavo a guardarmi, ma appena si accorgeva che anche io la stessi guardando, distoglieva lo sguardo o faceva finta di fare altro.

Venimmo chiamate per fare una foto insieme alle giocatrici della squadra avversaria e Katie si sistemò proprio accanto a me per stuzzicarmi e prendermi in giro come suo solito.

"Hai attirato l'attenzione" disse indicando con la testa nella direzione in cui c'era Kate intenta a riguardare lo scatto appena fatto.

"Sei la seconda persona che lo dice, ma io non credo sia così. Cerca solo di essere gentile!"

Ero quasi sicura che fosse la verità o almeno volevo convincermene, visto che ero stanca dei drammi amorosi.

"Sono la seconda persona? Chi è stata la prima?"

"Beh, Leah ha insinuato qualcosa prima, quando eravamo sull'autobus." sospirai ripensando alla nostra conversazione precedente.

Katie mise su un sorrisetto malizioso. Assunse l'espressione di chi aveva appena aggiunto l'ultimo pezzo del puzzle ed ora riusciva a vedere il quadro completo delle cose.

"Bene, benissimo!" si lasciò scappare, poi si defilò senza lasciarmi il tempo di chiederle a cosa si riferisse.

Prima della partita, come mi aveva precedentemente informata, Kate arrivò con la sua telecamera pronta per ascoltare le mie ansie e le mie paure per allegarle ai lavori già svolti per il vlog. Dovevo ammettere che la mora era una persona simpatica, anche se aveva iniziato a cercare il contatto fisico con insistenza e per me, una persona che non amava particolarmente essere toccata da qualcuno che non avevo "scelto" io, stava iniziando a diventare un fastidio.
Dopo aver registrato tutto ciò che le serviva, mi liberò lasciandomi continuare la perlustrazione del campo insieme al resto delle ragazze.
Leah era tornata velocemente negli spogliatoi, ma Katie ritornò di nuovo a gironzolarmi intorno, stavolta arrivandomi da dietro e prendendomi sotto braccio.

"Ho scoperto che hai una nuova spasimante!" esclamò contenta.

"Non me lo hai già detto al pranzo?" le chiesi confusa.

"No, ce n'è un'altra e indossa i tuoi stessi abiti!" sorrise divertita l'irlandese.

Non era un'informazione molto precisa, praticamente sia il resto delle ragazze che lo staff indossava i miei stessi abiti in quel momento.

"Non che mi interessi, ma detta così non mi aiuti a capire di chi si tratta!" mi fermai per guardarla.

"Alta, bionda, occhi blu come il mare e con un forte accento inglese!" ecco che era ritornato quel sorriso che le avevo visto sul volto poco prima che mi abbandonasse al pranzo.

"Leah?" chiesi incredula.

"Oh, bene, vedo che siamo sveglie! Ora, però, voglio capire se l'interesse è ricambiato!"

Il cuore nel palloneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora