15 - Io non voglio andarmene... tu vuoi che me ne vada?

605 18 0
                                    

«Harry non dovresti essere qui...» Sto tentando di tornare alla normalità, alla mia normalità, quella che mi ha permesso di andare avanti fino ad ora, ma se lui continua a spuntare ovunque, mi chiedo seriamente come posso riuscirci.

«Nemmeno tu dovresti essere così acida, eppure lo sei... come vedi non possiamo avere sempre tutto quello che vogliamo dalla vita». Entra nella mia stanza senza aspettare che io gli abbia dato il permesso di farlo e si va a sedere sul letto, proprio vicino a Kurt.

«Stavo parlando con il mio ragazzo, dovresti davvero andartene». Entrambi i ragazzi seduti sul letto mi sorridono, mentre io non trovo assolutamente niente per cui sorridere.

Ho appena avuto una crisi di nervi, sono crollata come non ho mai fatto da quando lui se n'è andato, mi sento spossata e non riesco a riprendere il controllo della situazione, e il mio migliore amico non mi è affatto di aiuto. Mi dispiace di approfittare di lui in questo modo, ma non ho alternative, al momento, per togliermi da questa situazione.

«Chloe forse dovre...» Interrompo il mio amico, per poter tenere in piedi la mia messinscena.

«No, Kurt, è giusto che lui lo sappia». Mi giro verso il ragazzo dagli occhi verdi, che non ha mai smesso di sorridere da quando si è seduto sul mio letto. «Harry, io e Kurt stiamo insieme da molto tempo, quindi non...» Cerco di finire la frase, ma il mio amico parla ancora.

«Chloe ascolta è...» Perché non può reggermi il gioco e basta?

«Kurty è meglio così...» Alla fine alza la voce e sono costretta a zittirmi.

«Chloe basta... Harry sa che non stiamo insieme». Mi blocco all'istante alle parole di Kurt, perché mi rendo conto dell'orribile figura da stupida che sto facendo. «Mi dispiace...», mi dice ancora. In realtà non gli dispiace affatto, è così evidente dal suo sorriso furbo, che l'abbia fatto di proposito. «Parla con lui». Mi dice sottovoce all'orecchio, dopo essersi avvicinato a me. Lo fulmino con lo sguardo, tentando di farlo rimanere con la sola forza del pensiero, ma ormai ha deciso anche per me e io non posso che sbuffare infastidita, posando il mio sguardo sul sorriso soddisfatto di Harry mentre sento la porta della mia stanza chiudersi alle mie spalle.

«Non. Dire. Niente.» Alzo un dito nella sua direzione, per farlo stare zitto, e quel sorrisetto è ancora lì, sulle sue labbra, mentre si appoggia all'indietro con le braccia sul materasso.

Non ho alcuna intenzione di sedermi vicino a lui, torno quindi sulla mia poltrona e rivolgo lo sguardo all'esterno della finestra sperando che, vedendosi ignorato, se ne vada al più presto.

Fingo di non vederlo, di non notare che abbia voltato il viso dalla mia parte e che mi stia osservando. Fingo di essere da sola per non girarmi a mia volta e guardare il suo viso, le sue fossette, che erano così evidenti un paio di minuti fa, quando si stava divertendo per il fatto che io insistessi a dire che Kurt fosse il mio ragazzo. Fingo di non sapere che sia seduto sul mio letto e che si stia domandando il perché del mio comportamento. 

Fingo e basta, perché non so come altro reagire a quello che provo.

«Non dobbiamo parlare per forza se non vuoi...», la sua voce calma e rassicurante mi fa tranquillizzare ogni volta, e io lo detesto un po' di più per questo, «ma se vogliamo comunicare, funziona meglio se parli...» Resta poi in silenzio, proprio come sto facendo io.

Ognuno fermo nella sua posizione, ma mentre lui tenta di avvicinarsi, io tento di allontanarlo il più possibile dalla barriera che ho innalzato e che sta distruggendo parola dopo parola, sorriso dopo sorriso, senza che io riesca a fermarlo.

«Chloe...» Odio quando pronuncia il mio nome in quella maniera, come se ci tenesse davvero a dirlo nel migliore dei modi.

«Non voglio parlare Harry». La mia risposta è secca e interrompo qualsiasi cosa stesse per dire. O almeno lo spero.

The beginningDove le storie prendono vita. Scoprilo ora