Remus e Sirius tornarono in Sala comune mano nella mano. Remus era un po' preoccupato che comparisse qualcuno e li vedesse così. Non c'era nulla di male, ma...si vergognava. Non era vergogna di Sirius, ma di sé stesso, di ciò che era e che ancora faceva fatica ad accettare. Non perché fosse sbagliato, al contrario, Remus non si era mai sentito così giusto, ma perché temeva gli altri, aveva sempre temuto i giudizi altrui. Il bello di essere con Sirius, però, era proprio che non gliene fregava nulla del mondo e che era contagioso. E poi, Remus era così felice che avrebbe anche potuto cadere il mondo, ma quel sorriso stampato sulle sue labbra sarebbe rimasto.
La Sala Comune era vuota, così i due si diressero di sopra, in dormitorio, senza dividere la loro stretta. Arrivarono di fronte alla porta e Sirius lanciò a Remus un'occhiata, poi fece per lasciargli la mano. Allora, Remus lo strinse ancora di più, dentro ci sarebbero stati James e Peter, e Remus non avrebbe più nascosto una parte così grande di sé ai suoi migliori amici. Sirius sorrise, il suo solito ghigno divertito che faceva girare la testa a Remus. Spalancarono la porta ed entrarono.
"Gente, vorrei fare una qualche battuta sul fatto che siete stati via millenni...ma, poi, Remus si affogherebbe nel lago e ho ancora bisogno di qualcuno che ci capisca qualcosa di Difesa contro le Arti Oscure" Scherzò James, ridendo e squadrandoli dal suo letto, dov'era già disteso, con la caviglia in alto, su una pila di cuscini. Sirius ridacchiò e Remus sentì il rossore che gli risaliva le guance. James li guardava soddisfatto, come se in qualche modo fosse successo grazie a lui. Remus scosse la testa, lasciò la mano di Sirius e si sedette sul suo letto, di fronte a quello di James, recuperando un libro. Gli si stava già formando un groppo un gola, che avrebbero detto quei due? Forse lo avrebbero lasciato in pace...
"Lupin cosa credi di fare? Qui, entrambi, allora? Posso considerarvi fidanzati?" gli urlò contro James. Sirius rise e si sedette a fianco a James. Remus alzò lo sguardo. Quei due stavano già ridacchiando per qualcosa che Sirius aveva detto. Remus scosse la testa fingendosi sconsolato, e incrociò lo sguardo di un Peter piuttosto stupito e sconvolto.
"E, da quando ti devo delle spiegazioni Potter?" Disse Remus, senza riuscire a levarsi quel sorrisone stupido dal volto. Peter sembrò realizzare qualcosa.
"Oddio non ci speravo più. James non hai forzato la situazione vero?" Chiese il piccoletto.
"Tecnicamente no, in pratica..." Disse James, con un tono strano. Poi i pezzi nella testa di Remus tornarono a posto. Non solo i suoi amici erano sinceramente felici, ma forse avevano pure forzato la situazione.
"Non ci credo" esclamò balzando in piedi. "Lily, Lily mi ha dato qualcosa e poi, poi mi ricordo solo che mi sono risvegliato..."
"Davanti a Barnabà il Babbeo?" chiese James, col tono innocente più finto che Remus avesse mai sentito.
Prima che lui, o Sirius, potessero dire qualcosa, James spiegò loro il piano dell'Amortentia studiato con Lily. Si premurò di aggiungere che ne avevano messa davvero poca, l'effetto doveva essere durato due minuti circa. Remus non sapeva se essergli grato o prenderlo a schiaffi. Sirius optò per la seconda. Il fatto era che James era ancora mezzo rotto, quindi non ci andò giù pesante.
I ragazzi passarono la prima serata leggera da due mesi a quella parte. Fra le battute di James e i racconti di Sirius, tutti e quattro furono messi a parte di ciò che era successo e del fatto che...si, senza ombra di dubbio Sirius e Remus stavano insieme. Remus non ci credeva ancora. Sirius Black, il genio, il figo, che stava con lui. Anzi, non raccontarono proprio tutto...che gusto c'era a specificare che si erano praticamente fatti sul pavimento? Non era proprio una buona idea.
Tra i malanni di James e i litigi tra Sirius e Remus erano, probabilmente tre mesi che non stavano tutti insieme senza pensare ad altro che essere loro stessi e ridere, ridere fino alle lacrime e fino a quando non ebbero troppo sonno per reggersi in piedi.
***
Lily era tornata in dormitorio presto, prima delle altre, lasciando tutti nella sala comune. Poi, era stata raggiunta dal resto delle ragazze. Erano in quattro in camerone, tra lei, Dorcas, Marlene e Alice. Erano legate, amiche, ma non troppo. Potevano parlare di tutto con tutte e non avevano particolari segreti, ma Lily non le avrebbe definite come delle vere migliori amiche...stranamente solo una persona corrispondeva all'idea che lei aveva di migliore amico...ed era Remus Lupin.
Comunque, le ragazze la studiavano. Lily non capiva, ma sentiva i loro sguardi addosso, come se loro volessero qualcosa da lei, ma non si osassero a chiedere. Poi, quando erano tutte nei loro letti, che leggevano o si smaltavano le unghie (Dorcas se ne sarebbe pentita, conoscendola avrebbe rovesciato tutta la boccetta di smalto sul letto, ma tanto non c'era modo di farle cambiare idea) il silenzio fu rotto da dei passi in Sala comune. E la stessa Dorcas sembrò decidersi.
"Allora, Lily, ti abbiamo visto tutte oggi, con James-modestamente sono un figo-Potter. Anzi, per tutte le ultime due settimane...quindi?"
"Quindi?" Ripeté Lily fingendosi stupida.
"Ah, sei scema! Quindi? State insieme? Avete fatto..." Chiese Marlene saltando sul letto e mettendo la testa al posto dei piedi, distesa a pancia in giù verso il fondo per guardare meglio Lily. L'altra la bloccò sul più bello "no, cioè...non lo so..."
"Ah Lils, che significa non lo so? Abbiamo notato tutte che sabato non hai passato la notte qui, immagino fossi scappata da lui in infermeria..." aggiunse Alice, ridacchiando, con un tono allusivo che fece arrossire violentemente Lily.
"Va bene, va bene. Sono andata a trovarlo sabato per vedere come stava, nulla di più..."
"E dai Lily..." le urlarono contro in coro.
"Che palle che siete. Ci siamo baciati e BASTA" Concluse Lily, facendo per mettersi a dormire, ma Alice le era già addosso, seduta sul suo letto.
"Quindi state insieme e non ce lo hai chiarito subito? Ma Lily!" Disse l'altra, scherzando. Lily si rimise a sedere.
"Beh, in realtà non lo so" Mormorò Lily, stupita dalle sue stesse parole.
"Cosa?" urlò Dorcas, rovesciando lo smalto e facendole scoppiare tutte a ridere.
"Lily Evans: esattamente in che senso passi tutte le tue giornate dietro a James Potter, e mi è stato raccontato di un bacio piuttosto spinto in Sala Studio, e non state insieme?" Chiese, indagatoria Marlene.
Lily sbuffò e si strinse le ginocchia al petto, abbassando lo sguardo.
"Mi ha detto che mi ama..." E poi uno stuolo di gridolini e commenti euforici si levò dall'intera camerata prima che lei potesse finire la frase.
"Lo sapevo! Siete adorabili, ah quanto vorrei trovare qualcuno così-..." stava dicendo alice, con uno sguardo sognante. Tutte sapevano che aveva una cotta per un giocatore di Quidditch, ma non avevano ancora capito di chi si trattasse.
"Fermi tutti: POTTER NON è UNO STRONZO? Avevo notato che era cambiato quest'anno, ma così tanto..." stava dicendo Dorcas, mentre ripuliva definitivamente la coperta dallo smalto.
"Lily, non è che riesci a procurarmi un appuntamento con Sirius?" chiese, sognante Marlene.
"...MA IO NON SO QUANDO RICAMBIARE LA DICHIARAZIONE, attualmente, non so nemmeno se ricambiarla" concluse Lily.
Calò un silenzio tombale.
"Ma lui non ti piace?" mormorò qualcuno, mestamente.
"Si da impazzire, ma non è il punto..." Protestò Lily, con l'immagine di un ragazzino smunto e unto sollevato in aria su un prato impressa nel cervello.
"E invece si!" Disse marlene, decisa. Lily levò lo sguardo, aveva tre paia di occhi scioccati addosso, si sentiva stupida, ma non sapeva davvero cosa fare.
"E se andassi troppo veloce? E se lui stesse fingendo? E se lo perdessi? E se con lui perdessi anche Remus? E se fosse tutta una farsa? Ho paura che se mi esponessi così tanto, poi si romperebbe qualcosa e...e non sono pronta a perderlo" Disse, lasciandosi andare completamente e sperando in qualche consiglio.
Le ragazze erano ammutolite, poi Alice, come al solito, le calmò. "Lily, non trovo nulla di male nell'aspettare. E se non sai cosa fare, spiegalo anche a lui...se ti ama capirà"
Lily era sull'orlo delle lacrime, anche solo il pensiero di perdere James le faceva quell'effetto...quel James che lei aveva iniziato a considerare suo, ma che le nascondeva troppe cose. Era una parte dei suoi dubbi che non avrebbe mai rivelato. I Malandrini ne avevano di segreti, e lei stava iniziando a notarli. Ammirava James per la sua lealtà, lui non li avrebbe mai traditi, ma lei non riusciva a fidarsi. C'erano troppe cose che non tornavano: i fratelli Black che si insultavano per una partita di Quidditch intera, e poi lo stesso Sirius si mostrava preoccupato per Regulus? James e i suoi modi di comunicare coi ragazzi? Come facevano loro a spuntare sempre fuori dal nulla? Remus e tutte le sue ansie? E che era successo la notte dei fantasmi?
Per tanto tempo Lily aveva rimosso uno degli ultimi ricordi della serata, ma ora la preoccupava. A parte Remus che se ne era andato in anticipo...lei aveva visto direttamente James andarsene dalla Sala Comune nei corridoi, dopo averla salutata. E ora non faceva che chiedersi che guai stessero organizzando quei quattro. In più, le erano tornati in mente i sospetti di Severus e quell'incidente misterioso che li aveva coinvolti tutti e cinque lo scorso anno... Lily si sentiva anche sciocca, tutti quei dubbi erano tornati in superfice dopo due mesi perfetti, quando James si era fatto male. L'idea che lui non fosse lì con lei aveva fatto riaffiorare le ansie e le incongruenze, e, ormai, Lily faceva fatica ad ignorarle.
Le ragazze spensero la luce in silenzio, sapevano come reagire ai mali di ognuna e conoscevano Lily tanto da poter dire che aveva bisogno di quella solitudine, perché lei era fatta così.
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I Malandrini & Co.
FanficL'anno scolastico 1976-1977 alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è appena cominciato, e i suoi studenti non possono che giurare solennemente di non avere buone intenzioni. Gli equilibri instabili nelle relazioni dei ragazzi hanno iniziato...
