Ultimo primo giorno pt 1/3

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James si svegliò alle otto di mattina, ma si sentiva come se non avesse dormito affatto. Ma perché le sfighe del mondo andavano sempre a Remus? Si trascinò in bagno e, poi, a svegliare Sirius.
Non appena aprì la porta della stanza, e la trovò vuota, si spaventò a morte. Sirius non poteva essersi svegliato presto, quindi dove diavolo era? Poi si illuminò. Attraversò il corridoio e piombò in camera di Remus. Eccoli, nel letto, abbracciati l'uno all'altro. A James si strinse il cuore. Erano adorabili. Lui e Lily avrebbero potuto essere così...scacciò quell'idea malsana. Erano vestiti? Bene, allora poteva, comunque, spaventare a morte Sirius.
Spalancò le finestre beandosi della luce solare che illuminava la stanza. "GIORNO GENTEEE" gridò.
"James" Mormorò uno dei due. Remus, sicuramente, Remus. Sirius l'avrebbe già ammazzato.
"Potter, dimmi che sono le dieci e mezza e siamo in ritardo" disse Sirius, ancora con gli occhi chiusi
"Sono le otto, il sole splende, gli uccellini cantano e tu dovresti farti una doccia. Sinceramente, Black, fai schifo" Cantilenò James, voltandosi a guardarli. Remus si stava mettendo a sedere, mentre Sirius faceva il morto.
"E allora, perché sono sveglio?" Chiese, con un tono particolarmente nervoso, stiracchiandosi debolmente.
"Non lo so, Luna tu sai come funziona il cervello di..." Rise James, controllando che Remus stesse bene. Lo studiava un po' di sottecchi, forse imbarazzato dall'essere stato beccato così, ma parve rassicurarsi vedendo il sorriso di James.
"James, sparisci. O quando mi alzo..." Minacciò Sirius.
"Quando ti alzi, ma per favore, hai, a malapena, la forza di trascinarti in bagno, quindi taci. Stavo parlando con Remus, chi mi dice che non sia scioccato a morte e che tu non abbia...ehm...fatto cose strane, durante la notte?" Disse James, ridendo. Remus lo stava fissando con uno sguardo assassino. Poi scoppiarono a ridere tutti insieme.
"Sai una cosa? Va al diavolo" borbottò Remus, rimettendosi a dormire. Sirius scoppiò a ridere e gli batté il cinque.
"Remus. Cos'è questa storia? Scappare si casa ti farà diventare come Sirius? Godric, aiutami..." Pregò James, ringraziando il cielo per quel momento così spensierato, così felice, quasi a sfidare gli orrori della notte appena finita.
"No grazie, ne basta uno di ragazzo bellissimo e geniale a rallegrare le vostre esistenze" Scherzò Sirius. Remus nascose la testa sotto al cuscino.

***
Un'ora e mezza dopo, incredibilmente, i ragazzi erano riusciti a fare tutto e a prepararsi per partire. Erano davanti alla barriera, tra il binario 9 e il 10, a King's Cross, e la signora Potter si stava prodigando nelle ultime raccomandazioni. Dopo un abbraccio e un bacio a testa, li lasciò andare. James si voltò, spingendo tranquillamente il carrello, e si lasciò scivolare oltre la barriera. Dall'altra parte, il mondo era avvolto in un caos che, agli occhi del ragazzo, sapeva di avventura. Nel giro di due minuti, fu raggiunto anche dagli altri due, e, insieme, iniziarono a cercare Peter in mezzo alla baraonda.
Il ragazzo spuntò fuori dal nulla, davanti a loro. Aveva già trovato dei posti sul treno e i tre si affrettarono a occuparli. Per strada, James non fece altro che salutare persone. Jackie Jones, Marlene, Dorcas, Alice, Sarah Smith, che gli chiese subito chi fosse il nuovo capitano. James si rese conti di essersene completamente dimenticato, tra un casino e l'altro. Probabilmente sarebbe stata Dorcas, pensò con una punta di delusione, perché a lui non era arrivata nessuna notizia. Avrebbe di gran lunga preferito essere il capitano, e non avere quella stupida spilla da Caposcuola, ragionò amareggiato. Ma quel che è fatto, è fatto, pensò sconsolato. Ci sarebbero, poi, state le selezioni...ormai erano solo più cinque in squadra...
"Comunque Black, per colpa dei tuoi casini mi sono dimenticato di una cosa importantissima" Dichiarò quando ebbero finito di riporre le valige nel loro scompartimento e si furono seduti. Il treno era appena partito, con un docile sbuffo di vapore e stava, ormai, sferragliando per le campagne. Era una giornata tersa, calda, che dava già nostalgia dell'estate appena finita.
"Fammi indovinare, il giro del treno da fare coi Capiscuola?" Disse Remus ridacchiando. James lo fulminò con lo sguardo.
"No il Quidditch, perché...cazzo, IL GIRO DEL TRENO" gridò, per poi alzarsi di corsa e sgommare verso la carrozza dei prefetti e capiscuola, lasciandosi dietro un insieme, troppo alto, di risate.

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