Nuove conoscenze

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Lily stava volando nel corridoio. Perché era stata ad ascoltare James? Erano rimasti a chiacchierare in Sala Comune e, all'improvviso, erano già le otto e lei era in ritardo. Per le otto e un quarto doveva essere nei Sotterranei e James doveva andare in Sala Studio. Era lunedì 6 marzo, quindi stavano iniziando quelle specie di corsi di orientamento. Lily non stava nella pelle da una settimana, ma tutte le volte che faceva congetture su chi poteva essere il suo insegnante, James e Sirius scoppiavano a ridere. Com'era possibile che sapessero sempre qualcosa che il mondo ignorava? Arrivò con affanno nei Sotterranei e si diede un attimo di tempo per ricomporsi e riprendere fiato, poi percorse il corridoio. Arrivò davanti alla porta e guardò l'ora. Le otto e venti. Uffa, e dire che voleva fare una buona impressione. Inspirò, poi aprì la porta.
"Buonasera, scusate il ritardo io..." Iniziò a spiegare, a testa alta. Non serviva a nulla vergognarsi. Il suo sguardo fu colto subito da quello del relatore.
"Nessun problema, signorina..." disse, sorridendo, le ansie di Lily si placarono all'istante. Era un uomo che poteva avere, indifferentemente, cinquanta o settant'anni, Lily non riusciva a collocarlo in un'età precisa. Aveva i capelli bianchi, e indossava una veste intarsiata di giallo e oro, ma il suo sguardo era giovane, gioviale e...le ricordava qualcuno, con grandi occhi gentili color nocciola, nascosti da un paio di spesse lenti a mezzaluna.
"Evans. Lily Evans" Si presentò, iniziando a perlustrare la classe. Marlene era già seduta vicino a una qualche Tassorosso. Solo un posto in prima fila era libero, oltre ai banchi in fonda alla stanza.
"il piacere è mio, chiamami Fleamont, come ho già detto ai tuoi compagni. Vediamo...ci sono un sacco di posti liberi ma...qui in prima fila? Affianco al Signor...Piton, esatto?" Severus Piton annuì, mentre un gelo primordiale avvolgeva la testa di Lily. Oh, no.
"Si" Rispose, netto, il ragazzo.
"Perfetto. Allora, cosa stavo dicendo?" Lily scivolò fra i banchi, silenziosa come un felino, per poi sedersi, con più nonchalance possibile (doveva assolutamente farsi dare lezioni da Sirius in materia) accanto al suo vecchio amico. Lui non la degnò nemmeno di un'occhiata stizzita. "Ah, sì...Oggi vorrei che ognuno di voi prepari degli antidoti. Non mi interessa a cosa. L'importante è che sia efficace e che ci sia una spiegazione sotto. A cosa serve? Perché dovrebbe essere utile? Cos' ha di speciale? Attenzione: anche una cosa semplicissima, se spiegata nel modo giusto, può vincere la sfida." Lily fissò, per un attimo, la postazione vuota di fronte a sé. Era tutto in ordine, calderone, fiamma accesa, bilance e misurini...tutto, tranne i suoi pensieri. "Calderoni alla mano e...avete un'ora e mezza di tempo, sono a disposizione per qualunque consiglio tecnico e per controllare il vostro lavoro, ma non vi potrò assistere troppo, per ovvie ragioni."
Severus scattò verso l'armadietto degli ingredienti prima ancora che Lily avesse il tempo di pensare a cosa avrebbe fatto. Avrebbe perso. Si lanciò un'occhiata intorno. Marlene le rivolse un tiepido sorriso, poi si concentrò sulla sua copia di pozioni avanzate; erano davvero pochi, Lily riconobbe Philip Patil e qualche altro Corvonero, oltre a due o tre Tassorosso e un gruppo di, altezzosi, Serpeverde. Inspirò profondamente e collassò sulla sedia. Ragiona Lily, ragiona. Doveva fare qualcosa di utile, più che impressionante. Un antidoto...chissà che stava facendo James in quel momento, al corso da auror...fermi tutti! Gli auror! L'ultimo attacco era stato quello dei lupi mannari, e lei non ne poteva nulla, ma vari altri erano stati organizzati tramite i diversivi offensivi di serpenti velenosi. Chi se non un vero Serpeverde avrebbe scelto veleno di serpente? Era possibile creare un antidoto generico? Per le rane velenose lo era...serpenti...troppe specie, troppe varianti, non le conveniva. E poi lo vide. Un ragnetto che penzolava e tesseva appeso al soffitto. Le punture di ragno facevano male, erano difficili e lente a guarire e potevano essere usate contro i nemici. Lily balzò in piedi nell'istante in cui Severus tornava al banco. Lo evitò con la stessa cura che lui aveva impiegato nell'ignorarla e corse all'armadietto. Prima Legge di Golpalott, a me...

***
"James!"
"Sirius!" Esclamarono all'unisono due ragazzi in piedi sulla pedana per i Duelli, per poi farsi un inchino.
"Le mie scuse, fratello" Con un movimento di bacchetta, Sirius spedì James dall'altra parte della Sala studio. Metà della gente al corso da Auror li fissava sotto shock, e l'altra rideva.
"Grazie Sirius...era un buon..." Fece Frank Longbottom, decisamente pentito di aver accettato quei due come volontari...senza contare che James era arrivato in ritardo... Balzò fra i contendenti.
"Reducto" La maledizione gli passò a fianco, si voltò e James inorridì. Oh, merda, non è Sirius.
"Grazie J...NON DEVI ATTACCARE ME" Gridò infatti, Frank, costernato. Sirius, intanto, rideva giulivo. James prese a elencare tutti i modi che conosceva per fargliela pagare, ma poi scorse l'espressione del suo ex-compagno di squadra.
"scusa Frank, ma sei in..." doveva spostarsi e permettere a lui, ovvero il migliore, ovvero colui che non poteva essere battuto di Sirius, di immergere la faccia del suddetto in un calderone d'acqua e...
"Duello sospeso" Decretò il neo-auror, abbattendo il morale dei duellanti.
"Dovevo uccidere Sirius!" Si lamentò James, suscitando l'ilarità generale.
"A me pareva che lui avesse ucciso te, comunque..." Fece Frank. James rimase a bocca aperta. Sirius cadde dalla pedana dalle risate.
"Lo scriverò sulla tua tomba!" Minacciò James. Tutti iniziarono a fissarlo stupiti. Ma perché nessuno capiva mai il suo sarcasmo? Beh, a parte...
"Cosa? Sirius ti ha ucciso?" Chiese Frank, corrucciato.
"Non sono un pazzo con pulsioni omicide" Rispose quello, da un punto imprecisato sul pavimento.
"Non ne sarei poi così..." Scherzò James.
"James, per favore" Lo implorò Frank a mezza voce.
"VA BENE" Gridò, saltando a terra e tendendo una mano al suo contendente. Sirius gli rivolse un sorrisino ironico, poi i due tornarono al loro posto nella massa di diciottenni interessati a entrare nelle file dei difensori del mondo magico.
"Allora, dopo questo leggero giro di duelli, vorrei proseguire con..." Leggero dove? Pensò James, per poi guardarsi intorno e smettere di ascoltare. Una certa ragazza di sua conoscenza, con un caschetto castano e due occhioni da cerbiatta, stava pendendo dalle labbra di Frank.
"Alice, puoi smettere di mangiarlo con gli occhi?" La prese in giro. Una gomitata inaspettatamente violenta lo colpì sui un fianco e gli mozzò il fiato. Regola numero duecentosedici del codice malandrinesco: mai e poi mai prendere in giro una delle ragazze di Grifondoro di fronte, o di fianco, a Dorcas Meadows.
"Dorcas!" Si lamentò, a mezza voce. Sirius ridacchiava al suo fianco.
"Potter, eri in ritardo solo tu o lo era anche Lily" Fece lei, con un sorriso malizioso in volto. Per una volta che non dovevano prenderli in giro, perché non era letteralmente successo nulla, se ne accorgevano tutti.
"Ti interessa?" La rimbeccò, astioso.
"tu, lurido..." Iniziò a insultarlo, per scherzo...o forse no, la sua migliore Cacciatrice.
"ALLORA, JAMES, VISTO CHE SEI COSÌ CIARLIERO, CHE NE DIRESTI DI PROVARE?" Tuonò una voce dall'alto. James non aveva mai avuto paura di Frank, di solito era Kingsley il capitano responsabile...ma stava cominciando a cambiare le sue priorità.
"Eh...ma certo..." Esclamò, scoccando un'occhiata a Sirius in cerca di delucidazioni. Pareva più distratto di lui.
"Bene, è facilissimo. Ti sentirai un po' strano, ma per uno bravo come te in Trasfigurazione...vai" Disse Frank, con un sorrisetto sicuro in volto che non era da lui e non prometteva nulla di buono. Intanto, si era creato il vuoto intorno a James, lo fissavano tutti.
"Potrebbe..." Borbottò, in cerca di aiuto.
"Disilludeo, dando un colpetto sulla fronte con la bacchetta" Spiegò, alzando gli occhi al cielo, Frank.
"Ah...ehm...disilludeo" Mormorò James, dandosi una bacchettata in testa. Sirius si piegò in due nello sforzo di non ridere.
"Più volontà d'animo, la teoria c'era" Maledetto Frank.
"D-disilludeo" Disse, di nuovo, James, senza sapere che stava facendo, ma cercando di sembrare sicuro di sé.
"Forza su" Lo incitò l'auror.
"Disilludeo" Esclamò James. Nulla.
"Professore, a me sembra un po' evanescente...sa ha i...contorni sfocati" Rise Sirius.
"Grazie, Sirius. James, lascia che lo mostri alla classe...disilludeo" Disse, tranquillo, Frank, sfiorando la fronte di James con la punta della bacchetta. Una sensazione strana lo avvolse, come se qualcuno gli avesse versato dell'acqua fredda in testa. Fece per guardarsi le mani ma...erano invisibili?
"OHHHHH" Fece la classe, fissando il punto in cui lui era stato visibile fino a un secondo prima. Non era davvero invisibile, più che altro...aveva preso il colore esatto degli oggetti posti dietro di lui, e si confondeva perfettamente con la parete, almeno da fermo.
"benissimo. Oggi proveremo tutti incanti simili, per nascondersi e svanire. Avete...si dieci minuti di prova per l'incanto di Disillusione, poi passiamo ad altro e...scusa James" Disse Frank, con un sorriso di scuse in volto.
"Temo di essermelo meritato" Ammise James, sentendo si nuovo quella sensazione in testa, e ricomparendo per intero.
"Eccoti qui...vai...e fa attenzione a..." Frank voleva aiutarlo, ma lui aveva piani migliori.
"Se posso darti un consiglio, Alice ha molti problemi con queste cose" Disse, spingendolo verso il punto in cui lei e Dorcas avevano iniziato a esercitarsi.
"Alice?" Chiese lui, stupito.
"Alice Fortescue" Confermò James.
"Oh, io...farò un giro" Borbottò Frank, per poi allontanarsi.
"Sirius, a me...tu ci hai capito qualcosa?" Chiese James, al suo compagno.
"No" Negò l'altro.
"Dov'è Lunastorta quando serve?" Si lamentò James, per poi apprestarsi a combattere con quello che, in futuro, sarebbe diventati l'incantesimo a lui più oscuro.

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