Quella sera maledetta del 12 aprile 1978, iniziò nel modo più tranquillo possibile. Ovvero, con Lily che inseguiva un grosso cane nero, urlando e ridendo, per la Sala Comune di Grifondoro. Nessuno sapeva da dove fosse venuto o che ci facesse li, ma Dorcas gli aveva già dichiarato amore eterno e i malandrini parevano davvero troppo scocciati, rispetto al normale. Tutti si accorsero dell'assenza di Sirius e nessuno disse nulla. Era normale. Alle dieci passate, il cane fuggì via dal buco del ritratto, per non essere più rivisto. Sirius comparve pochi minuti dopo, nello stupore generale. Poi, Lily e James, da caposcuola attenti ai bisogni del mondo, spedirono tutti, anche i sedicenni stressati dai Gufo, a dormire. Solo il settimo anno rimase in sala Comune, a discutere di Quidditch e Trasfigurazione, ma, entro mezzanotte, le ragazze erano andate a dormire, Peter era collassato sul divano e Remus aveva trascinato in dormitorio un Sirius decisamente su di giri e poco propenso a dormire. Così, Lily e James erano usciti in tempo per iniziare i pattugliamenti. Non avvenne nulla di strano a particolare, almeno per le prime due ore.
"Lily, sei seria?" Rise lui, scuotendo la testa. Lily gli diede uno schiaffetto sul braccio.
"Oh, vaffanculo James-sono perfetto- Potter..." Disse, imitandolo.
"E dai, Trasfigurazione inter specie è facilissima..." Si vantò lui. Lily voltò la testa per non fargli vedere non non riusciva a far altro che ridere.
"Detto da colui che è diventato un animagus a quindici anni" Borbottò, contrariata.
"Ah beh, sono perfetto, ma non è quello il motivo principale" scherzò ancora lui. Lily rise e lanciò un'occhiata fuori dalla finestra. Un fortissimo senso di déjà-vu la colpì quando vide una sagoma muoversi furtiva nei prati bui.
"Oh, cazzo" Mormorò, avvicinandosi alla lastra di verto.
"Cosa?" Fece James, confuso, seguendo la linea del suo sguardo.
"C'è qualcuno in cortile, chiamiamo i professori?" Disse Lily, piena di agitazione e trepidazione.
"Sarà un ragazzino" sminuì James, muovendo una mano in aria. Lily lo fulminò con un'occhiataccia.
"James, sono le tre di notte, anche fosse un ragazzino, che cazzo ci fa in giardino?" Disse, per fargli rimettere i piedi per terra.
"Motivi vari. Dal prepararsi a riempire di caccabombe la Guferia ad accompagnare un giovane e aitante licantropo nel suo nascondiglio segreto" fece lui, sarcastico e concentrato allo stesso tempo. Lily sbuffò.
"Lo so, ma..."
"Ti sembra sensato mandare in ansia i professori per un undicenne in procinto di fare misfatti?" Mormorò James, indeciso, guardandola dritto negli occhi.
"Ma il protocollo...tu non puoi sapere se è un ragazzino o un mangiamorte!" esclamò Lily. Lui guardò cecamente dalla finestra per qualche altro istante, poi inspirò profondamente e le si parò davanti.
"Ok, Lily, è giunto il momento" Disse, pomposamente.
"eh?" Fece lei, esasperata.
"Giurami eterno amore, perché domani mattina Sirius mi ucciderà brutalmente e poi getterà i miei resti nel lago dalla Torre di Astronomia" Continuò lui, come in una recita teatrale.
"Di cosa staresti parlando..." Ma James non le diede il tempo di finire. Anzi, estrasse dalle tasche della divisa una vecchia pergamena piegata e sgualcita. Lily l'avrebbe picchiato.
"La vedi questa?" Fece lui, con una luce malandrina negli occhi.
"Una vecchia pergamena sgualcita?"
"Il mio più grande tesoro" Disse l'altro, accarezzandola teneramente.
"Ok Gollum, calmiamoci, cosa..." Fece Lily, cercando di ricordarsi perché la situazione era grave e non poteva ridere.
"Giuro solennemente di non avere buone intenzioni" Disse James, puntando la bacchetta sul foglio.
"Sono innamorata di un coglione" mormorò, delusa, Lily.
"Un coglione geniale" Sorrise James. E poi avvenne, la magia. Scritte e disegni presero ad apparire sulla pergamena, era una...mappa? Del castello? E quelle etichette proprio in quel corridoio...
"quelli...siamo noi?" Disse Lily, meravigliata, guardando fisso il tesoro apparso sotto ai suoi increduli occhi.
"C'è un'etichetta per ognuno e tutta la planimetria di Hogwarts. L'abbiamo completata poco dopo essere diventati animagus" Spiegò in fretta James.
"Non ci credo..." Mormorò Lily.
"E il ragazzo nel bosco è...Barty Crouch?" Fece James, stupito, puntando l'etichetta che si muoveva piano nei dintorni del Platano Picchiatore.
"Il quindicenne di serpeverde?" Connesse Lily, ancora senza parole a causa della Mappa.
"Oh, merda, avevo preso un colpo, pensavo fosse il giudice..." Ridacchiò James.
"suo padre..." Borbottò, invece, Lily. James comprese che urgevano spiegazioni.
"è un giudice che combatte arduamente contro il male. Per quanto mia madre passi metà delle sue giornate a insultarlo perché è un po' sclerato..." Spiegò, velocemente. Lily avrebbe chiesto delucidazioni dopo.
"Non ci riguarda ora, il ragazzo..."
"è il figlio di uno che sostiene che sia giusto uccidere senza pensarci due volte chi è anche solo sospettato di essere in combutta coi mangiamorte" Concluse James.
"Quindi abbiamo un coglione figlio di papà che corre nel bosco?" disse, esasperata, Lily. Non le sembrava così grave, ma comunque...
"Perché la descrizione mi è così familiare?" Rise, invece, James.
"Ah...andiamo a recuperarlo?" Propose Lily, ignorando bellamente il fatto che era vero, James era stato un coglione figlio di papà per la maggior parte della sua vita. "Poi mi spieghi tutto di sta roba..."
"Questa roba si chiama Mappa del Malandrino, ed è magnifica. Fatto il misfatto" Esclamò, invece, James, dando un altro colpetto alla pergamena, che si ripulì e tornò perfettamente normale.
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I Malandrini & Co.
FanfictionL'anno scolastico 1976-1977 alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è appena cominciato, e i suoi studenti non possono che giurare solennemente di non avere buone intenzioni. Gli equilibri instabili nelle relazioni dei ragazzi hanno iniziato...
