Ferventi preparativi

856 43 2
                                        

Remus si sentiva morire. Erano le sette di sera, era il giorno della festa e lui aveva una paura assurda, di quelle che si attanagliano allo stomaco e lasciano con la nausea, senza nemmeno più la forza di parlare. Ma perché aveva detto di sì a Sirius?
"Remus, aiutami, mi serve un consiglio, Sirius ha occupato il bagno e Peter non fa testo..." Era James, santo James che offriva sempre una distrazione. Era mezzo svestito, senza pantaloni, e guardava sconfitto la cravatta marron che teneva in mano.
"Non faccio testo solo perché non mi piace la tua idea" Borbottò Peter. Lui sarebbe andato al lago, come tutti coloro che non andavano alla festa. Forse sarebbero addirittura riusciti a pattinare...Remus li invidiò moltissimo.
"Sta zitto..." Intanto, James guardava Remus, il quale non aveva la forza di parlare e annuì solo. Fu trascinato in un'attenta osservazione di tutte le cravatte presenti nella stanza, ma non riuscì mai a distrarsi davvero.
"e invece questa non fa risaltare i miei occhi...Remus ma mi stai ascoltando?" chiese, scocciato, a un certo punto.
"Mhmm" Annuì Remus, ancora incapace di parlare. Voleva solo scavarsi un buco nel pavimento e morire lì.
"Parla" Disse quello, autoritario. Remus scosse la testa. "Andrà tutto bene" Gli mormorò, gentile, cambiando tono all'improvviso. Remus alzò gli occhi al cielo.
"SIRIUS HAI DI NUOVO SILENZIATO REMUS PER SBAGLIO?" Urlò contro la porta del bagno.
"No, perché?" Chiese quello, fuoriuscito in quel momento. A Remus mancò il fiato. Indossava un completo grigio scuro, con una camicia bianca e una cravatta rossa. Aveva i capelli a incorniciargli il volto e gli occhi che brillavano. Una morsa inusuale gli strinse l'esofago. Uffa, ma i suoi organi interni aveva intenzione di collaborare o doveva fare tutto da solo?
"Allora, Remmie Rem? Non ti cambi? Guarda che, se hai cambiato idea, me lo puoi dire e..." Gli sussurrò gentile, mentre la delusione gli inondava lo sguardo e offuscava i suoi occhi d'argento. Oh, no...Remus non avrebbe rifatto mai più quell'errore.
"Peter, vaffanculo, il bagno è mio" Li interruppe James, placcando Peter al muro. Remus e Sirius si scambiarono un occhiata, poi il primo appellò i suoi vestiti e si chiuse la porta alle spalle ridendo. Se Sirius era fiducioso, allora doveva esserlo anche lui. Ecco perché aveva detto di sì a Sirius, non sarebbero stati soli. E poi, la sola idea che Sirius andasse a quella festa, vestito così, con qualcun altro, lo faceva bollire di gelosia.
Il grido tradito e deluso di James risuonò fin in sala comune.

***
"Lily, hai sentito?" Chiese Marlene, cercando la sua sciarpa nel ciarpame di roba lanciata per la stanza da Dorcas il giorno prima, nella furia omicida da "Sono il capitano e non trovo nemmeno la mia scopa". Avevano un bel dire che i maschi erano disordinati, ma neanche il camerone dei malandrini era mai stato messo così a soqquadro... almeno, per quanto ne sapeva Lily.
"No, Lene, cosa?" chiese alla sua amica, guardandosi allo specchio e chiedendosi se mettere ancora un po' di rossetto.
"Qualcuno ha urlato qualcosa...boh, allora, siamo pronte?" esclamò Lene, trionfante, con la sciarpa in mano.
"Sei scema?" Le urlò, dal bagno, Alice.
"ma, ragazze, solo io vado alla festa del Lumaclub?" Chiese Lily, affranta, guardando le amiche presenti, tutte in jeans o pantaloni di velluto, pronte per uscire.
"No, ci sono anche io..." Le urlò Alice, fuoriuscendo. Un coro di oh solidali la seguì. Aveva addosso un vestito blu notte e un cerchietto dello stesso colore le teneva sui capelli, che le arrivavano alle spalle. Era adorabile, peccato che la sua cotta di sempre non l'avesse mai vista così. Il blu le faceva risaltare gli occhi, scuri quanto i capelli.
"Alice, ti amo, non lasciarmi mai sola" Disse Lily, voltandosi ancora, indecisa, verso lo specchio.
"Ci proverò..." Rise quella, facendola voltare e ammirando il capolavoro. Era stata proprio Alice, prima dell'inizio di scuola, a obbligarla a comprare quel vestito. Aveva una specie di corpetto alto, color verde acqua, senza maniche, che finiva con una striscia rosa scuro in vita. Dalla cintura in poi si apriva in una gonna di tulle di sfumature acquamarina e verde, che la facevano sentire un po' come la coda della sirenetta, ma tutte le avevano assicurato che le stava molto bene e che faceva risaltare i suoi capelli. Proprio con i capelli, aveva desistito. Erano sciolti, leggermente mossi, come al solito, e staccavano brutalmente con i colori tenui del vestito.
"ALLORA GENTE, SI ACCETTANO SCOMMESSE. SIRIUS BLACK, ALIAS IL RAGAZZO PIÙ SEXY DELLA SCUOLA, VERRÀ ALLA FESTA? CON CHI? O PASSERÀ LA SERATA CON UNA DISCUTIBILE COMPAGNIA FEMMINILE?" Urlò Emmeline, coi pattini per il ghiaccio in mano, saltando sul letto. Lily scoppiò a ridere, attirando gli sguardi di tutte.
"oh, non potrete mai immaginare" ridacchiò, alzando ancora di più la tensione curiosa nella stanza.
"Lily, parla" La minacciò Dorcas, col mantello già sulle spalle e una spazzola in mano.
"Viene alla festa" Decise di rivelare Lily.
"Oh, mio Dio, con chi?" Esplose Marlene.
"Eh, lo scoprirete a breve..." Ridacchiò Lily. Non poteva rivelarlo lei, poi Remus l'avrebbe uccisa.
"Stronza, parla" La minacciò Emmeline, saltando giù dal letto.
"Se mi dai ancora della stronza ti sogni il mio mascara" contrattaccò Lily, facendo sollevare un coro di mormorii concitati. Poi scoppiarono a ridere tutte insieme.
"Ok, ok..." Mormorò Emmeline, alzando gli occhi al cielo, sconfitta.
"Lily, queste sono minacce forti" Rincarò Alice.
"Oh, sono le sette e mezza, iniziamo a scendere?" chiese, poi, Dorcas.
"Benissimo" Acconsentì Lily, aprendo la porta.
Scesero, ridendo, le scale. Lily mise piede in Sala comune, e il suo cuore perse almeno quattro battiti. James era già lì. Rideva e scherzava con Peter, che non era vestito elegante, non sarebbe andato alla festa. Perfino le altre trattennero il fiato vedendo James, e il cuore di Lily fu punto sul vivo da nostalgia e gelosia.
Era bellissimo, aveva un completo nero, semplice, una camicia bianca e una cravatta rossa, di Grifondoro. Rideva, e aveva una di quelle risate coinvolgenti, che riscaldano la stanza con la loro frenesia. Si stava pulendo gli occhiali, quindi stringeva gli occhi, che luccicavano d'aspettativa. Aveva i capelli mossi, sparati, ma meno del solito. Come se avesse almeno tentato di metterli in riga, per poi distruggere tutto passandoci una mano in mezzo. Si risistemò gli occhiali sul naso e mandò un cenno di saluto alle ragazze, che ridacchiarono. La sfiorò con lo sguardo solo per un istante, poi Sirius Black ruppe la calma.
"James, pronti?" Gli disse, tirandogli un pugnetto su una spalla. Emmeline e Marlene sospirarono e Alice scoppiò a ridere.
"Non sopravviveremo" Borbottò James, sorridendo.
"E, dai, guardate che sarà divertente..." Si lamentò Marlene
"Oh, quanto mi piacerebbe poter vanire con voi..." Sussurrò Emmeline, facendo partire un'altra marea di risatine. James e Sirius si scambiarono un occhiata.
"Su, Vance, non mi sbavare dietro, che sono già impegnato..." Rise, poi, Black, facendo un cenno di ringraziamento a Lily.
"Appunto, Lily è una stronza e non ci vuole dire con chi ci vai..." Piagnucolò Marlene, studiando attentamente Lily e James. La ragazza non capiva cosa vedesse in loro, continuava a comportarsi come se fosse a conoscenza di un segreto che Lily ignorava.
"Grazie Evans, anche se so che non lo fai per me" Rise Sirius.
"Prego Black" Rispose Lily, annuendo greve. Peter scoppiò a ridere.
"Cioè?" Provò a informarsi Alice.
"Per favore?" Borbottò Emmeline.
"Ma vi prego..." Fece eco Dorcas. Lily le batté il cinque. Nessuna di loro si sarebbe mai messa con Sirius, ma si divertivano a far finta di fargli il filo.
"Sirius, è l'idea peggiore che tu abbia mai avuto" Decretò Remus, sbucando fuori dalle scale per i dormitori maschili.
"non credo sai..." Rispose quello. Lily sorrise. Si rendevano conto che si stavano mangiando con gli occhi, o vivevano in un mondo in cui esistevano solo loro?
"Oh, mio Dio, Remus stai benissimo vestito così" Esclamò Dorcas, e Lily non poté che darle ragione. Anche lui aveva un completo nero, ma la cravatta era grigia, e si abbinava stranamente ai vestiti di Sirius. Lily gli sorrise e lui ricambiò. Era giusto che almeno per uno di loro fosse una bella festa.
"io, ehm grazie" Borbottò, poi, arrossendo, a Dorcas.
"Glielo dico sempre che è bellissimo, ma nessuno mi ascolta mai. Ora, ragazze, se volete scusarci." Disse Sirius, pomposo, con una risata negli occhi. Prese per mano Remus e lo trascinò via.
"no, un attimo, ci andate insieme?" Chiese Marlene, proprio un attimo prima che Sirius aprisse la porta. Lily e James si scambiarono un occhiata e poi presero a ridacchiare. Le facce sorprese delle ragazze erano impagabili.
"Problemi, McKinnon?" Arrossirono tutte, di colpo, ma sorridevano. La realizzazione stava iniziando a inondare i loro volti.
"Io...no" Borbottò Marlene.
"No, di certo" Fece eco Emmeline
"Oh,..."
"Mio..."
"DIO..." Urlarono in coro Alice, Dorcas e Marlene.
"SIETE LA COPPIA MIGLIORE DI HOGWARTS" Questo fu un coro comune, e Remus che stava ridendo, si strozzò con la sua stessa risata.
"RAGAZZE, DI COSA STIAMO PARLANDO?" Esplose Marlene, abbagliata e raggiante. Non potevano essere gelose di un ragazzo, quindi ne erano felici. Remus stava morendo e aveva raggiunto una strana sfumatura color porpora.
LILY, TI SGOZZERÒ NEL SONNO, TU LO SAPEVI" ridò Dorcas, con gli occhi che mandavano lampi, Fu il turno di Lily di arrossire. James e Peter erano collassati sul divano dalle risate e Sirius stava vivendo il momento più bello della sua vita.
"Remus..." Declamò James, balzando in piedi, con gli occhi che lacrimavano dalle troppe risate, Peter lo seguì a ruota.
"NON DIRE..." Cominciò Remus, ma fu presto zittito.
"TE L'AVEVAMO DETTO!" Gli urlarono contro gli altri tre malandrini.
"ok, andate" Disse Marlene, facendo l'occhiolino a Sirius. James soffocò le risa in un cuscino.
"Divertitevi" Fece eco Emmeline
"Statemi bene" Questa era Dorcas, Remus stava arrivando al collasso.
"Cazzo, Sirius, ero pronta a insultare qualunque ragazza tu stessi per invitare, ma non posso trattare male Remus..." Commentò Alice.
"NOI CE NE ANDIAMO, JAMES NON FARE CASINI" ruggì Remus, trascinando, finalmente, via, un Sirius sconvolto dagli ascessi di risate.
"Si mamma" Mormorò James, facendo il saluto militare, per poi venir assalito dalla tormenta di domande delle ragazze.

***
James era stato bombardato di domande. Era stato un po' difficile rispondere alle ragazze in estasi e lanciare occhiatine a Lily senza farsi beccare, ma alla fine ce l'aveva fatta. Ora era arrivato davanti alla scala che scendeva nei sotterranei, ma Clara ne emerse prima che lui potesse mettere piede sul primo scalino.
"Buonasera" Gli disse, sorridendo tranquilla.
"Sera" rispose James, sorridendole. Non invidiava Thomas, quella sera Clara era fenomenale. Capelli raccolti sulla nuca in un intricato intreccio e occhi splendenti d'oro e verde bastavano già a far impazzire chiunque, ma poi c'era in vestito. Lungo, rosso scuro, con le maniche in linea, come una retta, con la scollatura e uno spacco su un fianco che frusciava a ogni passo. Ma a lui non faceva nessun effetto. Incredibile, ma continuava ad apparirgli davanti agli occhi l'immagine di Lily, struggente e proibita. Allungò un braccio e Clara ci si aggrappò.
"Direi che potevano chiamarlo il ballo dei cuori infranti" Commentò, mentre cominciavano a salire le scale. James concordava.
"E questa come ti è venuta fuori?" Chiese, incuriosito.
"nessuno, tra tutti coloro che conosco, ci è andato con chi voleva...o voleva andarci in primis..."
"ha senso sai? Conosco solo un'eccezione, ma si dice che confermi la regola..." rise, pensando a Remus e Sirius.
"Davvero? E chi?" Chiese lei, interessata, ma James rise, sornione.
"Lo scoprirai a breve..."
"Odio le sorprese" borbottò lei, saltando un gradino difettoso.
"Davvero?" si stupì James, aiutandola.
"banali e sempre malfatte. Conosco una sola persona che riesce a sorprendere sempre per il verso buono, ma..." Clara si interruppe, quasi sognante. James avrebbe voluto poter dire con certezza a Thomas tutto ciò, ma non era sicuro che lei stesse parlando di lui.
"Un eccezione" confermò, poi. Lei si riscosse.
"esatto. Allora, Potter, devi sapere che la mia intera casata odia il fatto che una serpeverde e un grifondoro vadano insieme." Disse, pragmatica. James si stupì di quanto facilmente si fossero trovati a chiacchierare.
"Da me non gliene frega nulla a nessuno. Tu non ci hai mai fatto nulla di male nel particolare" spiegò, molto semplicemente.
"Ragionamento sensato. Ah, no, non mi odiano tutti, ma quelli che contano sì. Quindi, tutti coloro che saranno alla festa."
"Quando mai Lumacorno si renderà conto che le sue feste fanno schifo?" chiese James, sarcastico.
"Non è dato sapere."
"Clara, ora mi ucciderai, ma perché mi hai invitato?" chiese, cercando di non far trasparire la prepotente curiosità nella domanda.
"Non sono affari tuoi...e non farti strane idee, non intendo fare nulla con te stasera e..."
"Nemmeno io intendo fare qualcosa con te, e, poi, ho giurato a un amico che non avrei fatto nulla..." spiegò, pensando al povero Thomas.
"E chi?" MERDA, CODICE ROSSO, JAMES TAPPATI LA BOCCA CHE FAI Già ABBASTANZA CASINI SENZA PARLARE, urlò una vocina nel suo cervello, stranamente simile a quella di Remus.
"Non sono affari tuoi" disse, secco, sudando freddo. Clara scoppiò a ridere.
"Ci divertiremo, James, e questo è l'unico lato positivo" Ammise lei, e James concordò. Era incredibile, ma forse non tutti i Serpeverde erano poi così male, ragionò, mentre raggiungevano il piano giusto e si avviavano per entrare.

***
"Ciao Sam" salutò Lily, scorgendo il ragazzo che le veniva incontro nel corridoio del settimo piano.
"Lily, che bella che sei. Ti sta da Dio quel vestito" Rispose lui, lanciandole una lunga occhiata.
"Grazie" balbettò lei.
"Allora, ti piacciono queste feste, o sono l'unico pazzo?" Chiese, prendendola gentilmente per mano.
"In realtà, dopo un po' di bicchieri di vino, Lumacorno fa morire dal ridere, ma di solito sono una palla..." ammise Lily, obbligandosi a ignorare quello strano sentimento, come una bolla di disgusto, che le si stava formando nel petto.
"Chiaro, chiaro...vedremo di renderla più divertente" Le sussurrò lui. Lily non capì le sue parole.
"Come..." Borbottò, ma lui le si avvicinò di scatto.
"Vedrai..." Le sussurrò all'orecchio, scostandole i capelli e sfiorandole il colo, facendola rabbrividire. "Vieni con me, siamo quasi arrivati..." Disse, poi, guidandola tranquillo, e Lily si convinse di aver immaginato quel senso spaesato di sconforto.

***
"Sirius, voglio uccidermi" Si lamentò Remus. erano arrivati al piano dopo un giro lungo per le scale, per ridere e calmare l'ansia di Remus.
"Remus, in Sala comune..." Disse Sirius, Tranquillo.
"Sono Grifondoro, ci vogliono bene, eccetera eccetera, ora..." Borbottò Remus, l'altro strinse la presa sulla sua mano, rassicurandolo.
"Sei con me, giuro che il primo che parla..." Minacciò Sirius.
"Volerà per mano mia dalla torre di astronomia" Completò Remus, facendolo ridere.
"Ti amo" Gli sussurrò Sirius.
"Anche io" rispose Remus, all'improvviso più tranquillo.
"Sei il ragazzo più coraggioso sulla faccia della terra, fin troppo buono per uno come me, ma grazie..." fece Sirius, e Remus quasi saltò in aria dallo stupore. Come faceva Sirius, il ragazzo perfetto, coraggioso, audace, divertente e accogliente e credere di non andare bene? Di non essere abbastanza? Si era forse dimenticato che, tra i due, il mostro era Remus?
"Sirius, non sostenerlo nemmeno per scherzo e...oh, ci buttiamo?" Chiese, deciso, vedendo così svanire i sentimenti contrastanti dal volto del giovane Black.
"Si iniziano le danze" Rise, aprendo la porta. La musica e la luce li investirono, tanto che Remus rimase abbacinato e immobile per un istante. Poi, la festa cominciò.

I Malandrini & Co.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora