Chiacchiere rincuoranti

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Lily si voltò verso Sirius, sorpresa. E poi fece un movimento convulso, finendo contro il muro. I due la guardarono spaesati, e anche lei non capiva. Quella era stata paura? Di Sirius? In pantaloni di flanella?
"Tutto bene, Evans? Non voglio mangiarti" Rise lui, e lei arrossì, sparando che implicasse tutto all'imbarazzo...anche se non era poi così imbarazzante farsi beccare a baciare James. Era peggio la frustrazione di non star più baciando il ragazzo, di non avere più i suoi morbidi capelli corvini tra le dita...
"Si, ovvio, Black" Rispose Lily, muovendo una mano in aria come per dirgli di andarsene. Sirius la fissò per un attimo, poi fece uno scatto in avanti e le prese il polso fra le mani. Lily sobbalzò. Eccola, di nuovo, la paura. Voleva urlare a Sirius di andarsene, di lasciarla, ma ora era come paralizzata...come mezz'ora prima, quando le labbra di Sam Corner si erano appiccicate sulle sue...
"Lily, chi è lo stronzo che ha fatto questo?" Chiese Sirius. James, intanto, guardava stupito la scena. E poi gli sguardi di tutti si concentrarono sui polsi di Lily. Aveva un livido là dove le mani di quel porco l'avevano stretta.
"nessuno, tranquillo, io...vado di sopra" Borbottò Lily, sgusciando via dal fianco di Sirius e infilandosi nel buco del ritratto, lasciato aperto da Sirius. I due ragazzi la seguirono.
"Oh, no, Lily, non me la fai così, che è successo?" Chiese Black, ma ora che era a debita distanza, Lily era tranquilla e sicura di sé.
"Nulla, buonanotte" Concluse lei, secca, scoccando un ultima occhiata riconoscente a James, che guardava Sirius con orrore, e voltandosi verso le scale. La scala a chiocciola era immersa nel buio, e Lily non riusciva a muoversi. Doveva solo fare un passo avanti, non era poi così difficile, ma le tenebre parevano pronte a inghiottirla e chissà cosa nascondevano...magari altri baci viscidi, magari peggio. Il cuore di Lily saltò un battito, e lei rimase là, ferma, a guardare il nulla.
"Bene, Potter, mentre Lily ragiona sul senso della sua vita, io e te abbiamo da fare" Decretò Sirius, Lily si voltò a guardarli. L'idea che James la lasciasse li, sola, la spaventava a morte.
"Eh?" Fece quello, sorpreso, guardando Lily negli occhi. Lui non se ne sarebbe andato.
"Dobbiamo organizzare un omicidio" Sentenziò, quindi, Sirius, spostandosi una ciocca di capelli dal volto.
"ma che cazzo..." Fece James, fece James, muovendosi come per fermare Sirius. Quello si fermò e prese a fissargli le mani.
"James, chi hai preso a pugni?" Chiese poi, con l'ombra di una risata nella voce. Una nota di panico rimbombò nel cervello di Lily, mentre si stupiva per la capacità di osservazione di Sirius. Passava così tanto tempo a fingersi stupido, che poi la gente si dimenticava chi fosse davvero.
"Nessuno" balbettò James, preso alla sprovvista.
"E le tue nocche si riempiono di sangue da sole?" Chiese, inquisitore, Sirius.
"Sirius..." Lo implorò James, ma gli occhi di Black non gli davano scampo. Lily si rese conto, in quel momento, che così come James aveva tenuto nascosto a tutti il segreto di Remus, anche gli avvenimenti di quella sera sarebbero stati al sicuro con lui.
"Parla" Fece, secco, Sirius.
"No"
"Sono il tuo migliore amico, devi" Continuò, giocando tutti i colpi bassi che conosceva.
"Non riguarda te, quindi..." Provò James, invano.
"oh, va bene, allora faccio due più due. Lily è terrorizzata a morte da me, cosa assolutamente anormale, e ha dei lividi sui polsi e tu hai fatto a pugno con qualcuno. Allora, o il mondo si è stravolti, Lily si è legata i polsi e tu hai preso a pugni un muro, oppure..."
"Sam corner mi ha baciata e James l'ha preso a pugni" Disse Lily, d'un fiato, senza pensarci. Per poi inorridire delle sue parole, o dell'effetto che avrebbero avuto.
"Con o contro la tua volontà?" Si informò Sirius, posando, nuovamente, i suoi bellissimi e intelligenti occhi grigi su di lei.
"Entrambi contro, ora, puoi lasciare James in pace?" Chiese la ragazza, un po' debolmente. Lo sguardo di Sirius si addolcì.
"Si, ora devo parlare con te, siediti" Le disse, tranquillo, indicandole la poltrona di fronte a lui.
"Ma..." Balbettò Lily, guardandolo mente si stravaccava sul divanetto dietro di lì e ravvivava il fuoco nel camino con un colpo di bacchetta.
"Il buio rimarrà là, e con lui tutti i suoi incubi..." Spiegò Sirius. Lily si sedette, e il calore del fuoco, là nel camino, iniziò a ridarle stabilità, speranza.
"Io non ho mai incubi" Disse, decisa, alzando gli occhi e incrociando lo sguardo di Sirius.
"Ne avrai" Decretò lui. James, nel frattempo, si era tolto la giacca, slacciato la cravatta e aveva recuperato una sedia. Lily si obbligò a non fissarlo, non poteva incantarsi a guardare James e tenere su quel discorso con Sirius, contemporaneamente.
"E tu che ne sai, Black?" Chiese, cercando di sembrare sicura di sé. James le si posò a fianco, sulla sedia.
"Sirius, lasciala stare..." Esclamò, poi. Lily gli era grata, per tutto. Ma, in quel momento, non voleva essere protetta, voleva delle risposte.
"Le cose che più fanno male, poi si attanagliano nel buio...hai idea di quante volte mi sembri di sentire i passi irati di mia madre? Sai per quanto tempo ho avuto paura delle cinture?" Disse Sirius, fingendo una noncuranza innaturale. Lily rabbrividì e James si sporse verso Sirius.
"Ti picchiavano?" Chiese la ragazza, ancora allibita.
"Ti interessa?" Fece eco Black, col suo solito tono sorpreso e sarcastico. La maschera andava e veniva, Lily decise di non tirare la corda. Per conoscersi, bisognava andare piano...
"Mi dispiace" Disse, sincera, Sirius voltò, di scatto, la testa, tornando a guardarla. Lily non aveva spostato lo sguardo.
"Anche a me" Disse lui, e lei capì subito a cosa si riferiva e si sentì rincuorata, sciocca...come aveva potuto aver paura di lui?
"E ne hai ancora?" chiese poi, interessata.
"cosa?" Chiese lui. Mamma mia, l'attenzione di un pesce rosso.
"Paura" Spiegò, semplicemente, la ragazza.
"Si" Ammise Sirius. Lily gli fu grata, in qualche modo, la sua sincerità leniva anche il dolore e la paura di Lily. Se ce l'ha fatta lui, posso farcela anche io...
"ma, allora..." Balbettò, insicura.
"Però sono più coraggioso" Disse, con vera modestia. Chi era lui e che ne avevano fatto di Sirius? O forse era il ragazzo noncurante che conosceva lei, quello falso.
"Io non sono coraggiosa" Decretò Lily, abbassando lo sguardo.
"Ho due obiezioni" Fece James, e, all'improvviso, i due si ricordarono della sua presenza.
"Certo, vostro onore" Scherzò Sirius, facendo sorridere anche Lily.
"Vaffanculo" Rispose, tranquillamente, James.
"Che bella obiezione, con che proprietà di linguaggio, poi..." Continuò Sirius, stavolta, Lily scoppiò a ridere, James e Sirius si batterono il cinque. Erano adorabili e terribili...
"Si, sei coraggiosa, non tutti andrebbero a dire una cosa così al primo che passa. No, non sei più coraggioso, hai solo più modi di sfogarti o parlarne" Decretò James. E Lily sentiva che aveva ragione. Oh, che avrebbe mai fatto senza di lui?
"James, hai mai pensato di fare lo psicologo?" Chiese, per sdrammatizzare.
"Psicochè?" urlarono Sirus e James, in coro. Lily li guardò allibita. Ah, purosangue...
"Psicologo: dottore che ascolta le persone e poi le aiuta a rielaborare lutti e problemi, tipicamente babbano" Spiegò una voce, appena emersa dalle scale per i dormitori maschili. Era Remus. Lily ne fu prima felice e poi spaventata. Quanto aveva sentito? Voleva che sapesse tutto o no? Era Remus, forse anche lui avrebbe saputo aiutarla...
"Sera, Lupin...Quella è la felpa di Sirius?" Chiese James, con una nota di puro stupore e ammirazione nella voce.
"Probabile" Disse Remus, scoccando un'occhiata a Sirius, che rispose con un sorriso, e andando a sederglisi a fianco, sul divano.
"Quella che io non posso nemmeno toccare, pena: lancio nel lago dalla finestra?" Continuò James. Lily notò che Remus e Sirius si comportavano in modo particolare. Remus si era seduto, Sirius si era spostato per fargli spazio, e poi gli aveva poggiato la testa su una spalla. Come se fosse naturale. Come se il corpo di uno fosse stato anche dell'altro...
"Esatto" Confermò Sirius.
"Voi due mi state nascondendo qualcosa" Comprese James, all'improvviso, Lily ridacchiò.
"Assolutamente no" Rispose Sirius, con un sorrisetto sarcastico sul volto, Remus gli pestò un piede.
"Sirius, puoi metterti dei vestiti addosso?" Chiese, allora, James, studiando meglio il suo amico.
"Sono comodo così" mormorò Sirius. Una strana idea iniziò a farsi largo nella testa di Lily...
"Ma hai solo quelli..." Si lamentò Remus. solo quei pantaloni puliti, o solo quei vestiti addosso? Si chiese Lily, cercando di non arrossire.
"S...FERMI TUTTI. SIRIUS ORION BLACK, CHE CAZZO AVETE FATTO FINO ADESSO?" Esplose James, come se avesse realizzato qualcosa solo in quel preciso momento.
"Non stavamo parlando di quello..." Disse, in fretta, Remus, arrossendo lievemente. Ma allora lui e Sirius avevano davvero...Lily scoppiò a ridere.
"Non mi..." Iniziò a protestare James, interessatissimo.
"Cosa ti devo rinfacciare io..." Provò a minacciarlo Remus. Rinfacciare...lei ne aveva di cose da rinfacciare...soprattutto a un certo corvonero.
"Sputtanare Cormac sarebbe più una vendetta o un modo di superare il tutto?" Chiese, riflettendo. Sirius si, stiracchiò.
"Questo è un discorso interessante" Disse, con un tono ammirato. Forse, Lily aveva un'idea di cosa fare di Sam...ma era rischioso.
"Cormac? Ma che è succ..." Chiese Remus, ancora ignaro. Si, Lily voleva che sapesse. Di loro si poteva fidare, realizzò all'improvviso, erano bravi a tenere segreti...
"James te lo riassume dopo, ok?" Decise Lily, cercando lo sguardo del ragazzo accanto a lei, che pareva ancora sotto shock per Sirius e Remus. lui le scoccò un'occhiata e annuì. Lily voleva baciarlo di nuovo.
"vuoi davvero che..." Chiese poi, come per una conferma ulteriore. Davvero, come si poteva non amarlo? Qualcosa cigolò, ma i quattro non si scomposero.
"Voi non lo direte a nessuno?" Si informò Lily.
"Dire a nessuno cosa?" Era Peter, appena entrato dal buco del ritratto, con un piatto pieni di panini in mano. Sirius balzò in piedi, vedendolo.
"Peter, quello è cibo, vero?" Chiese, con una brama e un astuzia pericolose nella voce. Peter lo fissò sospettoso.
"è mio" Disse, possessivo.
"Sto morendo di fame, Pete, vuoi che io muoia di fame?" Incalzò Sirius. Lily fece l'errore madornale di incrociare lo sguardo di Remus.
"No..." balbettò Peter. Lily e Remus scoppiarono a ridere, seguiti a ruota da James
"Bene, cibo, a me." Disse Sirius, catturando due panini e lanciandone un terzo a Remus, che per poco non lo fece cadere a terra.
"Voi quattro e basta" Sentenziò Lily.
"Noi quattro e basta, cosa?" Chiese Remus, riprendendosi e voltandosi a guardarla.
"sicura?" E questo era James
"James..." Si lamentò Lily, ridacchiando. Lui la guardò negli occhi e sorrise. Ecco, questo era ciò che aveva aspettato per tutta la vita, l'amore che non sapeva nemmeno di desiderare.
"Sei una rottura di cazzo lo sai, si?" Lo apostrofò Sirius a bocca piena, rimettendosi al suo posto. Ora, Peter si era seduto sulla sedia accanto al divano di Sirius.
"Si, lo sa" Commentò Remus, sorridendo.
"Voi due non avete diritto di parola...non era il mio letto, vero?" Chiese James, in un lampo di orrore. Lily si mise a tossire per nascondere le risate, mentre Peter guardava allibito i suoi amici. Sirius aveva un sorriso fiero sul volto, Remus pareva sul punto di morire.
"James sta zitto..." Lo minacciò Remus.
"Era quello di Remus" Sentenziò Sirius, Lily si fece passare un panino da Peter, James si accasciò drammaticamente sulla sedia, con un sospiro di sollievo.
"Grazie a Dio"
"Credo proprio di non aver capito nulla" disse Peter, Lily scoppiò, definitivamente a ridere.
"Meglio, non vogliamo che Lupin si suicidi" Rispose James.
"Vi odio" e questo era Remus, ora rosso come gli stemmi dietro di lui.
"Lo sappiamo, amore" Gli disse Sirius, dandogli una pacca su una spalla.
"Le ragazze vi sdorano. Siete diventati la coppia più amata di Grifondoro" rise Lily, Sirius si mise a fare cenni di vittoria e Peter alzò gli occhi al cielo.
"Bene...vuoi parlare di ciò che è successo o distrarti?" Chiese James, attento.
"Distrarmi" Spiegò, sicura, Lily. Gli occhi di Sirius si illuminarono di idee, James lo stava fissando preoccupato.
"Ce l'ho. Come siete finiti tu e James a limonare in corridoio" Inquisì Black, sporgendosi verso Lily, lei arrossì e cercò di sprofondare nella sedia, mentre James si strozzava col panino che si era, prontamente, cacciato in bocca.
"Io...COSA?" Esplose Remus, facendo vagare lo sguardo da uno all'altra.
"Ragazzi, sono l'unico che non sta con nessuno?" Chiese Peter, deluso. L'attenzione generale si spostò su di lui.
"Ti conoscono poco, Peter, se parlassi di più con le ragazze, forse..." Provò a consigliare Lily.
"Evans, stai evitando il discorso" Disse Sirius, con un sorriso sornione sul volto e un dito puntato contro Lily.
"Non sto evitando..." protestò la ragazza, tra le risate dei tre attorno.
"Sirius, perché sono tuo amico?" Si chiese James, fingendosi depresso.
"Perché ho dei capelli bellissimi" e il peggio, era che aveva ragione, ragionò Lily.
"Posso farti le trecce?" quattro paia di occhi si spostarono su di lei. poi scoppiarono di nuovo tutti a ridere, mentre Sirius cercava di ucciderla con lo sguardo.
"Non so se gli donerebbero..." Cantilenò James, Sirius ne fu punto sul vivo.
"Tutto mi dona... ok, puoi...se mi stacchi anche un solo capello..." accettò, perché Sirius Black non può lasciare una scommessa simile impunita. Lily rise e si alzò in piedi, per poi appoggiarsi allo schienale del divano e a intrecciare i capelli di Sirius.
"...Sono morta. Allora, di che stavamo parlando...ah, si, che stavate facendo tu e Remus di bello in dormitorio" Disse, obbligando Sirius a stare fermo.
"Ora mi sotterro" Annunciò Remus, e il coro di risate ripartì.
Passarono un'oretta, insieme, e Lily rise come non faceva da mesi. Ne venne fuori che, a Sirius, le trecce non donavano, ma non faceva nemmeno schifo, che Peter aveva una cotta per una Tassorosso (molti galeoni passarono dalle mani di Sirius a quelle di James) e che Remus amava le felpe di Sirius. Le ragazze tornarono dal lago poco dopo, e Lily, finalmente rincuorata, si defilò con loro, aspettando, con ansia, il ritorno a casa del giorno successivo.

I Malandrini & Co.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora