Il ritorno del cronista

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James si svegliò presto, come al solito, ma agitato da qualcosa. Sapeva che quello era un sabato e che doveva esserci qualcosa di importante, ma non sapeva cosa. Lo shock che lo colpì quando vide sul calendario: 28 ottobre partita Grifondoro-Corvonero, quasi lo uccise.
Si fiondò in bagno, si fece una doccia veloce, corse fuori, recuperò la divisa, la spilla da capitano e gli occhiali e fece partire la sveglia. Scansò il cuscino inviatogli da Sirius e comunicò a quei tre zombie dei suoi amici che l'avrebbero rivisto a colazione o sul campo. Poi se ne andò a fare colazione, da solo.
La Sala Grande baluginava nella luce delle candele volanti. James si perse guardando il cielo. Era una giornata nuvolosa, ma non pioveva ancora. Con l'animo, leggermente, sollevato, si diresse al tavolo dei Grifondoro. C'era già qualcuno in Sala, ma il tavolo dei rosso-oro era quasi vuoto. James si lasciò cadere su una panca e iniziò a far vagare lo sguardo in giro. Aveva lo stomaco chiuso, ma sapeva che mangiare qualcosa l'avrebbe aiutato.
"Pronto alla partita, Capitano?" lo apostrofò la sua cacciatrice migliore, sedendoglisi a fianco.
"Dorcas, uccidimi" Chiese James, sbocconcellando nervosamente del pane. Dorcas non sembrava mai scomposta da nulla, e ora lo fissava negli occhi, preoccupata ma più tranquilla di lui.
"Facciamo così schifo?" chiese, con un sorriso mesto.
"No, siete fantastici, ma io..."
"Cosa? ADESSO CI DICI CHE SIAMO FANTASTICI? DOPO UN MESE DI ALLENAMENTI PAZZI, IO...grazie" esplose Dorcas. James la guardò, attonito, per un attimo. Ok, forse non sosteneva la tensione meglio di lui.
"Dorcas, ho preso un infarto" la informò, posandosi una mano sul cuore.
"E ora mangia che se no svieni sul campo" Lo rimbrottò lei.
"Preferibile" borbottò lui, mangiucchiando un biscotto. Nulla da fare, nemmeno il suo stomaco se la sentiva di collaborare. Quell'anno, da parte sua, c'era molta più ansia. Era la sua prima partita da capitano e doveva soddisfare le aspettative, oppure...
"JAMES" Gli gridò Dorcas. James si convinse che gli aveva spaccato un timpano. Prima che potesse ribattere, qualcuno lo difese.
"Dorcas, non lo uccidere" Disse, ridacchiando, Marlene. La ragazza gli sorrise e arrossì copiosamente, ma James non ci fece caso e non interpretò quel gesto.
"Grazie Marlene, grazie" disse, invece, perdendo la lotta con la colazione e alzandosi, finalmente, in piedi. Dorcas, con la bocca piena di biscotti, lo seguì a ruota.
"E, buona fortuna" Gli augurò Marlene, sorridendogli. Dai, se una ragazza a caso credeva in lui, allora che la poteva fare, ragionò James riconoscente, mandando un cenno di ringraziamento a Lene e trascinando Dorcas verso il campo

***
La squadra di Grifondoro si trovò negli spogliatoi, e James lasciò vagare lo sguardo tra i suoi compagni. Quando furono tutti in divisa, con le scope alla mano, lui sorrise.
"So di essere stato un po' esigente in questi mesi, ma..." iniziò, sicuro di ripetere senza freni il discorsetto che si era preparato nella lunga discesa verso lo stadio.
"Un po'?" Avrebbe ucciso Dorcas. Aveva perso il filo del discorso, e ora non aveva la più pallida idea di ciò che stava facendo.
"Meadowes, se mi interrompi di nuovo..." La minacciò, per prendere tempo e ritrovare le idee.
"Non per perderai la tua cacciatrice preferita prima di una partita" Continuò lei, facendo venire in mente a James un discorso migliore. Dopo l'avrebbe ringraziata.
"Ma questa non è una partita. È LA partita. Allora, dobbiamo fare un po' di punti, per avere distacco in ogni caso. Dorcas, Ollie e Mike, vi voglio vedere SOLO con la pluffa in mano. Niente acrobazie o schemi troppo elaborati. Solo velocità e punti, punti, milioni di punti. Sarah, Jackie riproviamo la pioggia di bolidi. Voi dovrete controllare la partita. Vi voglio uno per bolide, netti e precisi a distrarre i cacciatori avversari. Non lascategli tempo per respirare, chiaro? Chris, non volare fra gli anelli. Stai concentrato sulla pluffa, per bolidi o falli ci sono gli altri. Non ve l'ho detto in queste settimane, ma siete migliorati tantissimo e non vedo l'ora di sapere di cosa siamo capaci in campo. Perché ci siamo allentai come pazzi, sono stato un pazzo, ma ora, ora c'è la prima resa dei conti. E io credo in ognuno di voi e lo so, ne sono certo, vinceremo. Siamo una squadra degna della coppa sì o no?" era venuto un po' peggio rispetto a come se l'era immaginato, ma almeno ora aveva l'attenzione di tutti, qualcuno, addirittura, ridacchiava.
"SI" Risposero in coro.
"E ALLORA ANDIAMO FUORI E SPACCHIAMO IL CULO A QUESTI CORVONERO" esplose James, prendendo Dorcas a braccetto e trascinando fuori la sua magnifica squadra.
Gli altri scoppiarono a ridere, ma lo seguirono. James iniziò a ragionare sulle sue abilità di oratore. Cazzo, devo fare il comandante, altro che auror. Creerò una mia armata, ecco, devo dirlo a Sirius...
E poi l'entrata sul campo azzerò i suoi pensieri. La folla esplose con un boato. I Tassorosso tifavano Grifondoro, mentre i Serpeverde erano schierati coi Corvonero. La forza delle urla delle prime due casate, però, sopprimeva i BUU delle altre due. E faceva sentire James vivo, reattivo e terrorizzato allo stesso tempo.
"BUONGIORNO GENTE, SONO TORNATO. VOLEVO ANNUNCIARMI IN ALTRI MODI, MA LA QUI PRESENTE PROFESSORESSA-ROVINO PIANI ALTRUI-MCGRANITT LO REPUTAVA TROPPO ESPANSIVO."
Sirius, santo Sirius. Pensò James ridendo. Poteva, perfino, rischiare di perdere la partita a causa delle troppe risate, non doveva farci caso, ma era impossibile.
"ALLORA SIMAO PRONTI AI... GRIFONDORO. TART, FUDGE, FLETCHER, MEADOWES (RAGAZZA MIA CARA, DOVE HAI PRESO QUELLA BANDANA è FA-VO-LO-SA), SMITH, JONES E...POTTER (DAI CAPELLI DAVVERO DISCUTIBILI. SINCERAMENTE JAMES, SEI LA ROVINA DI TUO PADRE). CHE, PER OVVIE RAGIONI, SONO I FAVORIT...AHIA PROFESSORESSA, NESSUNO LE HA MAI DETTO CHE è MALEDUCAZIONE COLPIRE GLI ALTRI CON..."
Il megafono fu silenziato, probabilmente la McGranitt si era resa conto del folle errore fatto nel sceglierlo come cronista, ma Sirius ovviò al problema in fretta. James stava per morire dalle risate.
"SONORUS. PROFESSORESSA, PUÒ ANCHE RUBARMI IL MIO SCETTRO, MA IL TITOLO RIMANE. ALLORA, DOVE ERAVAMO RIMASTI? ECCO I CORVONERO CON CHANG, WALSH, MCLAGGEN, CORNER, EDGECOMBE, PODMORE E... FINCH. RAGAZZI, NON HO NULLA CONTRO DI VOI, DIRETTAMENTE, MA...SOCCOMBERETE ALLA FURIAAA"
James scosse la testa, poi si apprestò a stringere la mano di Walsh, il Capitano dell'altra squadra. Era un ragazzo mingherlino e un Cacciatore fenomenale. Dopo una stretta cordiale, ma vari sguardi assassini, le due squadre si misero in posizione. Al fischio dell'arbitro James spinse contro il terreno e si librò in volo. Controllò che la squadra si mettesse in posizione e studiò le mosse degli avversari. Parevano avere qualche idea precisa ed era sicuro che lo schieramento stretto dei cacciatori, supervisionato da Walsh si chiamasse a Stormo d'anatra, ma non era più importante. L'arbitro aveva fischiato e a Sirius era stato restituito il megafono. La partita era iniziata. James vide la pluffa volare in aria ed essere afferrata al volo da Ollie, potendo l'avrebbe baciata, e i bolidi sparire in volo. Ma non gli interessava. La sua preda era svanita in un baluginio dorato subito dopo il fischio, e ora lui e Finch si stavano studiando da lontano. Mary-Jane Finch era molto più pericolosa rispetto a quanto sembrava possibile. Era come un colibrì, piccola e veloce, e James l'aveva scoperto l'anno precedente a sue spese. La guardò in cagnesco, ma lei scoppiò a ridere e poi iniziarono a sorvolare il campo in direzioni diverse. Ogni tanto, James lanciava delle occhiate ai suoi compagni, ma non doveva preoccuparsi di loro. Si erano allenati come matti e stavano giocando in modo sublime. E poi, c'era il commento di Sirius a dirgli cosa stavano facendo.
"PLUFFA A FUDGE, MEADOWES, FLETCHER, DI NUOVO FUDGE. OLLIE DOVE AVEVI NASCOSTO QUESTA ABILITÀ. GUARDATELA. SFUGGE A UN BOLIDE, GIRO DELLA MORTE, PASSAGGIO A MEDOWES CHE SCHIVA MCLAGGEN E CORNER. SONO DALLA PORTA LANCIA E...CAZZO, CHANG, PUOI LEVARTI DALL- SI PROFESSORESSA, NO PROFESSORESSA, SI PROFESSORESSA."
James continuava a volare in cerchio, sempre più in alto. Del boccino nemmeno l'ambra. Si compiacque infinitamente della abilità dei suoi cacciatori. Aveva impiegato due settimane coi Giri della Morte ed era bello sapere che le lezioni stavano dando i loro frutti.
"WALSH HA LA PALLA, PASSAGGIO A...BELLO QUEL TIRO JACKIE. CORVONERO PERDE LA PALLA ED È DI NUOVO FUDGE, FLETCHER. UN BOLIDE DISTRAE CHANG E...GOOOOOAL"
Grifondoro era dieci a zero e l'adrenalina stava cominciando a scorrere nelle vane di James. La sua preda continuava a non farsi viva.
"PALLA IN POSSESSO NERO-BRONZO. PASSAGGIO A WALSH, CORNER, WALSH, CORNER. RAGAZZI MCLAGGEN VI FA SCHFO? E DI NUOVO WALSH. SONO DESOLATO MCLAGGEN, A QUANTO PARE TI SCHIAFANO. SMITH E JONES MANDANO BOLIDI INCROCIATI MA NON FEMANO LA PLUFFA E TAAAART LA PRENDE AL VOLO."
James rise e mandò un bacio dall'alto della sua posizione al suo portiere.
"INCREDIBILE JAMES, CREDEVO FOSSI UTILE SOLO PER LE VERIFICHE DI TRASFIGURAZIONE, MA A QUANTO PARE SAI ANCHE SCEGLIERTI LE SQUADRE."
Ma Sirius doveva proprio prenderlo sempre di punta? Decise di rispondere, anche perché Mary-Jane lo stava fissando. Probabilmente la ragazza si aspettava che lui facesse qualche mossa, e fare il cretino nell'attesa l'avrebbe portata a sottovalutarlo. Doveva solo ricordarsi di stare concentrato. Con un piccolo scatto si avvicinò alla postazione del Cronista.
"COME DICI PREGO? ESATTO, PROPRIO PERCHÉ SEI MIO AMICO SAI SCEGLIERTI LE SQUA...COME SAREBBE A DIRE CHE PREFERISCI PETER? REMUS NON TI VEDO MA SO CHE FACCIA STAI FACENDO...OH, ANDATE AL DIAVOLO"
Tutto lo stadio era esploso in un ruggito di risate. Anche James sapeva esattamente che faccia stava facendo Remus in quel momento, e non poteva che ridere della sola idea.
"ED È DI NUOVO FUDGE, MEADOWES. SCHIVA DUE BOLIDI, GIRO DELLA MORTE E CORNER PRENDE LA PLUFFA. ED È DI NUOVO WALSH, ECCO UN BOL...FINCH È SCESA IN PICCHIATA, FINCH IN PICCHIATA. CHE ABBIA VISTO IL BOCCINO?"
Con una stretta al cuore, James temette di aver fatto troppo e di aver perso miseramente. Stava per lanciarsi all'inseguimento, quando lo vide. Il Boccino volava alto, almeno quaranta metri sopra al centro campo. E James si slanciò verso l'alto, sempre più deciso e sempre più in fretta.
"MA POTTER NON SEMBRA INTENZIONATO A SEGUIRLA, POTTER VOLA IN ALTO. JAMES, È LA VOLTA BUONA CHE TE NE VAI? POTTER STA INSEGUENDO IL BOCCINO, QUELLA DI FINCH, BRUTTA MERETRICE, ERA SOLO UNA FINTA. VOLA JAMES VOOOOLA."
James era vicinissimo, staccò la destra dal manico di scopa, allungò la mano e...un bolide gli fischiò accanto. Perse la concentrazione per un istante, ma bastò. Il boccino era perso di nuovo.
"UN BOLIDE DA EDGECOMB E IL NOSTRO POTTER HA PERSO LA PISTA. JAMES, VORREI AVERCELA CON TE, MA MI SONO RICORDATO ORA CHE MI È ARRIVATA UNA LETTERA DA TUO PADRE...LA MOTO FUNZIONA. SISI, NON STO SCHERZANDO."
Il cuore di James fece una capriola. Poi una fitta di gioia e gelosia miste insieme lo colpì. Suo padre aveva scritto a Sirius? Fece un sorriso a trentadue denti e si affrettò a scendere un po', ricominciando a scrutare il campo alla stessa altezza della Finch.
"BENE, QUESTA ERA UN'IMPORTANTISSIMA NOZIONE TECNICA CHE SERVIRÀ Più AVANTI E...perché TUTTE LE VOLTE CHE GUARDO I CACCIATORI SONO VICINI ALLA PORTA AVVERSARIA? VAI OLLIE VAAAAAI. GOAL, 20-0. RAGAZZI CHE PARTITA."
James urlò con tutti gli altri Grifondoro. A quanto pareva aveva una forza della natura in squadra. E poi lo vide. Bellissimo, brillante e aureo. Il boccino era quasi a terra, proprio sotto agli anelli avversari. Inclinò la scopa e si tuffò su di lui, quasi in verticale.
"POTTER PARTE IN PICCHIATA SEGUITO A RUOTA DA FINCH. È UNO SCONTRO ALL'ULTIMO SANGUE GENTE, COME FRA PITON E LO SHAMPOO, COME REMUS E LE MIE IDEE. IN PICCHIATA, JAMES SEI PREGATO DI NON SCHIANTARTI DI NUOVO."
L'aria gli attraversava i capelli, mentre i commenti di Sirius lo scalfivano appena. Si era lanciato in una discesa folle, il suolo gli si avvicinava a una velocità impressionante, ma il boccino non si muoveva. Finch era partita troppo tardi, e lo sapeva. Sarah e Jackie dovevano star facendo un lavoro da maestri, perché nessun bolide stava alterando la sua corsa. Fu come se le voci dello stadio rumoreggiante si fossero spente, come se Sirius non avesse più avuto un magi-megafono in mano. Al mondo esisteva solo più James, e il boccino, ormai vicinissimo. Il ragazzo frenò leggermente, la pallina virò. Il ragazzo schivò il suolo all'ultimo, udì un grido soffocato dietro di lui. Non c'era tempo per preoccuparsi, mezzo secondo più tardi, la sua mano sfrecciò in avanti e lo prese. Avevano vinto.
SONO APPICCICATI AL TERRENO...FINCH SI SCHIANTA A TERRA E POTTER TORNA IN VOLO...RAMOSO CHE HAI IN MANO? GRIFONDORO VINCEEEEE"
Lo stadio esplose. James tornò lentamente a terra, ma Mary stava bene, aveva solo battuto una testata scivolando e si stava già rimettendo in piedi. Lui aveva il boccino stretto in pugno. La squadra lo sommerse pochi secondi dopo. Avevano vinto 170-0. Anche se non sarebbe stato un grande distacco con gli altri, avrebbero comunque visto Corvonero in quarta posizione. James rideva e rideva, come se nessuno lo potesse fermare. Come se non ci fosse stata una guerra in corso proprio fuori dalle mura. Come se il tempo avesse potuto fermarsi. Ecco, aveva un nuovo ricordo pronto per il prossimo patronus. C'era un sacco di gente attorno a lui, ora.  Remus e Sirius che ridacchiavano, Peter che cantava. Lily che abbracciava Dorcas, e una ragazza bionda che abbracciava lui. "Grande James" Gli sussurrò Marlene e lui le sorrise, quasi cadendo dalle nuvole.

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