Trentaquattro - Voglio Pt. 2

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«Eppure mi piacerebbe che tu sapessi cos'ho immaginato io per la nostra prima volta...» sussurra Derek al suo orecchio con un sorriso malizioso.

Ma non ottiene da Stiles la reazione sperata. A dire il vero, non ottiene proprio alcuna reazione. Derek lo guarda e si accorge che è già addormentato sul suo petto, con la bocca spalancata. Derek sbuffa ma poi si sistema meglio e lo avvolge con un braccio. Si mette a leggere il libro che ha sul comodino ma non riesce a concentrarsi. Non con il suo odore mischiato a quello del ragazzo che dorme accanto a lui. Sente il suo lupo fremere dalla voglia di sentirlo ancora suo ma cerca di trattenersi.
Decide di alzarsi e andare a fare una doccia per lasciare ancora del tempo a Stiles di riposare. Entra in doccia e si rilassa quando l'acqua calda colpisce i suoi muscoli. Si lava con calma ma con i sensi costantemente all'erta: vuole evitare che il suo ragazzo, perché sì, lo considera già suo, si svegli da solo. Lo conosce abbastanza per sapere che, se succedesse, penserebbe subito a qualcosa di negativo. Esce dalla doccia, si asciuga ma non si riveste. Torna in camera completamente nudo e resta senza fiato dall'immagine che gli si para davanti: Stiles sta dormendo abbracciato al suo cuscino, a pancia in giù, il lenzuolo arrotolato attorno alle gambe leggermente aperte. Derek si lecca le labbra e si avvicina al letto, sale in ginocchio e si posiziona sopra Stiles, stando attento a non pesargli addosso. Gli sfiora il collo con le labbra e poi ci sfrega sopra la barba, arrossando la pelle pallida. Comincia a scendere lungo la spina dorsale alternando bocca, lingua e barba, creando una scia rossa che congiunge il collo con il sedere. Stiles comincia a muoversi e mugugnare mentre Derek morde delicatamente le natiche prima di separarle e soffiare sul suo ingresso. Lecca piano l'intero spacco per poi soffermarsi sul suo anello di muscoli. Segue il contorno con la punta della lingua giocandoci e mordicchiando i contorni leggermente arrossati a causa di quello che era accaduto solo qualche ora prima.

«Mmmmm Der...» mormora Stiles muovendo il bacino versa la lingua di Derek che ora sta esplorando curiosa il suo interno, penetrandolo come fosse un piccolo membro.

«Ben svegliato.»

«Non sono l'unico ad averlo fatto» biascica sfregando la sua erezione sul lenzuolo creando una piacevole frizione.

«Ti dispiace?»

«N-no solo... di più» ansima.

Derek continua a leccare mentre aggiunge il primo dito. Lo fa entrare piano senza trovare alcuna resistenza. Ne unisce subito un secondo, sempre più impaziente all'udire i deliziosi suoni che escono dalla gola di Stiles.

«Der... sono... sono pronto.»

«No, non ancora» ribatte aggiungendo un terzo dito e ruotandoli assieme.

«Sì, sì che lo sono. Ti prego, ti prego» piagnucola.

«Ancora un po'» dice inserendo anche il quarto e continuando a giocare con la sua apertura.

Stiles alza il bacino andando incontro alle dita di Derek. «Prendimi. Ne ho bisogno» supplica.

E a quelle parole Derek ringhia. Sfila attentamente le dita, si ancora ai fianchi di Stiles puntando bene le ginocchia al materasso, ed entra con un'unica, fluida spinta. Stiles lancia un grido muto, completamente senza fiato. Derek si ferma solamente quando è tutto dentro, restando immobile. «Sei bellissimo» gli soffia sul collo lasciandogli un bacio sull'attaccatura dei capelli. «Dimmi quando sei pronto» continua.

«Da-dammi un minuto.»

«Tutto il tempo che ti serve» sussurra piegandosi su di lui e baciandogli le spalle e il collo, mentre una mano corre ad accarezzare la sua erezione.

A quelle attenzione Stiles rilascia un gemito e ruota piano il bacino. «Muoviti» sussurra.

E Derek si sfila quasi completamente per poi riaffondare in quel corpo stretto e perfetto, che sembra fatto apposta per lui. Quando sente Stiles andare incontro alle sue spinte, aumenta il ritmo. «T-ti stai trattenendo. Non farlo» ansima Stiles.

E il lupo di Derek ulula mentre il mannaro gli poggia una mano sulla testa premendola contro il materasso mentre l'altra gli alza il bacino facendogli così inarcare la schiena in maniera deliziosa mentre gli affondi si fanno sempre più rapidi e violenti. I gemiti di Stiles sono diventati vere e proprie urla di piacere che si mischiano ai grugniti di Derek. L'umano viene poco dopo senza neppure essersi toccato. Derek sente l'anello di muscoli contrarsi attorno al suo membro, soffocandolo e accompagnandolo in un potente orgasmo. Si accascia esausto sulla schiena di Stiles, stando però attento a non pesargli troppo.

«Wow,era così che avevi immaginato la nostra prima volta?» ridacchia Stiles cercando contemporaneamente di recuperare il fiato.

«No, questa era come la voleva il mio lupo» risponde mettendosi supino e trascinando Stiles su di se.

«Allora non mi hai ancora detto cosa volevi tu» sussurra passando un dito sui suoi addominali.

«E potresti non saperlo mai, visto che ti sei addormentato» risponde fingendosi arrabbiato.

«Scusa tanto se non sono un essere sovrannaturale e ho bisogno di riposare il mio povero corpo sfruttato» ribatte.

«Allora è il caso di sfamarlo e poi farlo riposare ancora un po'.»

«Non me lo dirai?»

«Non adesso. Andiamo, se non ti riporto a casa tra poco tuo padre comincerà a preoccuparsi.»

«Merda, avevo detto che lo avrei chiamato» urla Stiles alzandosi di scatto dal letto ma sussultando subito dopo per il dolore.

Derek lo afferra e gli appoggia le mani sul fondo schiena assorbendolo in parte.

«Grazie» sussurra Stiles prima di baciarlo.

Fanno una colazione che è più simile ad un pranzo e, dopo che Stiles ha fatto una veloce doccia, Derek lo riporta a casa. Il viaggio dura troppo poco e Stiles non fa altro che torturarsi le mani per tutto il tempo. Derek si ferma all'ingresso del vialetto, si gira verso di lui e gli prende una mano tra le sue. «Cosa succede?»

Stiles si morde un labbro. «Adesso cosa faremo?»

«In che senso?»

«Come dobbiamo comportarci con gli altri? Cioè se vuoi che questo» dice gesticolando con la mano libera e indicando entrambi «resti segreto, posso capirlo.»

«Perché dovrei volerlo tenere segreto?» chiede dolcemente carezzandogli il dorso della mano.

Stiles abbassa gli occhi e l'odore della sua tristezza pervade l'interno della macchina facendo storcere il naso a Derek.

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