Avviso prima di leggere: inizialmente il comportamento di Derek nei confronti di Stiles è non con.
Derek aveva sentito il suo odore fin dalla prima volta che si era trovato al cospetto del branco di McCall e si era subito incuriosito: non c'era a quell'incontro eppure Derek era riuscito a sentirne ugualmente la presenza come se fosse al fianco dell'Alpha. I rapporti si sono dimostrati fin da subito tesi ma, dopotutto, difficilmente poteva essere il contrario: si trattava pur sempre di due branchi di mannari che si contenevano lo stesso quartiere. Derek è Alpha dalla nascita, cresciuto a Beacon Hills e scappato dopo la morte della sua famiglia. Alla soglia dei trent'anni ha deciso di tornare nel suo territorio assieme al suo nuovo branco per trovarlo occupato da dei ragazzini: Scott è diventato Alpha dopo aver ucciso il suo creatore e si era circondato di creature bizzarre creando un branco variegato e particolare. Inizialmente avevano anche provato a dividerselo ma nessuno dei due era riuscito a rispettare i patto dando via ad una vera e propria guerra terminata esattamente quella sera con la vittoria di Derek che non ha avuto il minimo dubbio sul suo premio: l'unico umano presente nel branco di McCall. È stato molto chiaro con i suoi Beta, nessuno doveva fargli troppo male e dovevano portarglielo al loft a battaglia terminata. E ora era lì, ai suoi piedi, legato. In realtà non c'era motivo di legarlo dal momento che erano cinque mannari contro un solo umano ma Derek voleva spaventarlo, ha bisogno di sentire l'odore della sua paura. Paura che, però, il ragazzo non sembra provare. Derek gli prende il viso tra le mani obbligandolo a guardarlo. "Sei mio ora!"
Gli occhi infuocati dell'umano si piantano in quelli di Derek. "Ti piacerebbe" sputa fuori con aria di sfida.
E Derek ama le sfide. "Come ti chiami?"
"Cosa te ne frega?"
Derek lo colpisce con uno schiaffo. Cerca di calibrare la forza ma il viso del ragazzo si gira e il labbro comincia a sanguinare. "Ti ho fatto una domanda. Vedi di rispondere."
"Fottiti."
Derek sorride slacciandosi i pantaloni. "Mi hai dato davvero un'ottima idea, sai? - lo canzona mentre gli stringe di nuovo le guance avvicinandogli il cazzo alla bocca - fai il bravo e non azzardarti a mordermi o giuro che ti farò a pezzi assicurandomi che resti vivo" conclude forzandogli le labbra.
Il ragazzo sembra fin da subito in difficoltà probabilmente a causa delle notevoli dimensioni di Derek che diventa duro nella sua bocca: sente la saliva bagnarlo completamente mentre la gola che si chiude attorno alla punta del suo uccello lo manda in estasi. Sprofonda in quell'antro caldo togliendogli il fiato per poi uscire permettendogli di tornare a respirare. L'odore di eccitazione riempie l'aria e Derek immagina i suoi Beta desiderare di essere al suo posto. Sta quasi pensando di condividere il suo premio con loro quando un odore dolce colpisce l'olfatto di Derek che punta incredulo gli occhi sul ragazzo inginocchiato ai suoi piedi. "Ti piace?" gli domanda strattonandogli i capelli per potergli guardare gli occhi liquidi di piacere.
Gli fa allargare le ginocchia e con il piede sfrega contro l'erezione dura dell'umano che mugola attorno al suo cazzo. Derek sorride soddisfatto. "Ti sei eccitato succhiandomelo davanti ai miei Beta. Mi chiedo cosa ti succederebbe si ti scopassi anche."
Gli occhi del ragazzo si sbarrano dal terrore ma a Derek non importa, non il quel momento. Continua a spingersi tra le sue labbra fino a venirgli piantato in gola. L'umano tossisce piegandosi sul pavimento ma Derek è solo all'inizio: si inginocchia davanti a lui, tra le sue gambe aperte, gli fa saltare i bottoni dei jeans e gli infila rudemente la mano nei boxer afferrando la sua erezione. Passa il pollice sulla punta bagnata per poi cominciare a segarlo fino a farlo venire. L'odore di eccitazione mischiato all'imbarazzo per quello che è appena successo esalta Derek che torna di nuovo duro. Si porta la mano sporca del seme dell'altro alla bocca e la lecca ripulendola completamente. "Direi che ora possiamo presentarci. Io sono Derek ma questo lo sai già. Come ti chiami?"
