Girls just want to have fun
Cindy Lauper
Non ero mai stata una persona amante delle feste.
Sin da bambina infatti per il mio compleanno avevo sempre preferito un pranzo con poche persone con cui condividere il momento della torta, perché mi imbarazzava stare sotto gli occhi di tutti.
Se per Romèo spesso i miei avevano organizzato mille feste per i compleanni, tra sale da gioco con gonfiabili, piscine e animazione, con me ci erano riusciti solo per i miei otto anni, ma ben presto avevano capito che era meglio evitare invece che dovermi convincere dieci minuti a soffiare sulle candeline davanti a tutti.
In generale odiavo stare al centro dell'attenzione, e, ancora di più, odiavo dover invitare persone che non volevo solo perché sarebbe stato brutto non farlo, e odiavo fingere di essere amica di tutti.
Paulo era il mio opposto. Amava la musica, la gente e la confusione, e per questo, nonostante non fossi proprio entusiasta della cosa, avevamo organizzato un cosiddetto babyshower.
Avevamo impiegato circa due settimane a stabilire come avremmo scoperto il sesso dei bambini, e alla fine Paulo era riuscito a convincermi a fare quello che voleva lui.
In sintesi lui avrebbe tirato due palloni, uno alla volta, in porta, e a quel punto si sarebbero attivati dei fumogeni rosa o blu. Il tutto a casa, in giardino.
Dall'idea iniziale di scoppiare due palloncini eravamo passati ad un meccanismo totalmente diverso, e Paulo era gasato come un bimbo che stava per essere portato per la prima volta allo stadio.
Paulo, senza sapere nulla, nel dubbio aveva comprato due completini della squadra, con su scritto papà 10 e io, in preda agli sbalzi ormonali, ero scoppiata a a piangere come una ragazzina.
L'attaccamento di Paulo a quella maglia era forte. Faceva quasi ridere il fatto che dopo Alvaro, Alice e Samuele, il quarto ad aver saputo della gravidanza era stato Alex, il Capitano, che Paulo aveva invitato a casa per una cenetta, e mentre che c'era, gli aveva rivelato il nostro piccolo e doppio segreto.
Poi la stagione era iniziata.
Paulo era carico a mille per il ritorno di Max, come lo chiamava lui, ma l'aria si era fatta un po' più pesante nello spogliatoio, tanto che dopo solo una partita dall'inizio dell'annata il grande campione aveva lasciato Torino.
Paulo era preoccupato. Aveva voglia di prendere in mano la situazione, ma allo stesso tempo sentivo che aveva paura di non farcela. Lo capivo dall'espressione stanca con cui tornava a casa dagli allenamenti, dalla quale si intravedevano segni non solo di stanchezza ma anche di amarezza, e onestamente facevo fatica a capirne bene la motivazione.
In generale, i rapporti con la società erano strani.
Paulo aveva pensato di organizzare qualcosa con loro per scoprire il sesso dei bambini, e aveva provato per oltre una settimana a contattare qualcuno per poterci parlare, ma non era stato ricevuto da nessuno, così come nessuno lo aveva chiamato. Solo una volta organizzato tutto avevamo ricevuto una comunicazione da parte del presidente che, oltre a farci gli auguri, ci aveva comunicato che se volevamo potevamo fare l'annuncio pubblico della gravidanza tramite i loro canali social.
Paulo aveva accettato, un po' per cercare di riavvicinarsi alla dirigenza e un po' perché l'idea che i bambini fossero in un certo senso benedetti da quei colori e da quel mondo lo attirava parecchio.
Agosto lo avevamo passato a Torino.
I vari parenti erano andati via la settimana dopo l'annuncio, visto che sarebbero comunque tornati a settembre.
Io avevo dato la notizia ai nostri amici di Torino un pomeriggio. Li avevo invitati a casa con la scusa di voler passare un po' di tempo con loro dopo il periodo estivo, durante il quale ognuno aveva avuto i propri impegni.
Avevamo passato un pomeriggio diverso, e a un certo punto Paulo si era semplicemente alzato in piedi, e aveva dato la notizia a tutti.
Alvaro e Alice, che già sapevano tutto, avevano sorriso alla scena, mentre invece gli altri erano stati ben contenti. Annekee era corsa subito ad abbracciarmi, e Adrien poco dopo.
Paulo lo aveva quindi detto anche ai suoi amici in Argentina, con la richiesta di non urlarlo al mondo intero, perché era ancora una cosa tra noi.
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Million Reasons||P.D.
Fiksi PenggemarTERMINATA Può un viaggio tra amici cambiare il destino di due persone che non si sono mai conosciute? Madeleine, per gli amici Maddie, è una ragazza italo-francese proveniente da un piccolo paesino di collina, che vive nella sua splendida Roma. La...
