I've got a hundred million reasons to walk away
But baby, I just need one good one to stay
Lady Gaga
Paulo batte la sua ultima punizione su questo campo e poco dopo arrivano i tre fischi finali. Gli ultimi della sua carriera da calciatore professionista in Europa, gli ultimi da giocatore qui a Torino. Gli ultimi come Paulo Dybala, numero dieci.
Seduta in tribuna sistemo meglio la bambina tra le mie braccia e mi alzo in piedi. Linda ride e indica suo padre con un sorriso a pochi denti, anche perché ancora non le crescono tutti.
Le gemelle saltano da una parte all'altra della zona della tribuna del box che abbiamo, e Diego guarda in direzione del padre con gli occhi sognanti e un sorrisino appena accennato.
Diego, che ha ormai quattro anni, è stato silenzioso per tutta la partita, agitandosi solo per il goal del padre e per quello di Dusan.
Ha sbuffato un po' al goal degli avversari, contrariato, ma poi si è calmato quando poco dopo suo padre ci ha messo la firma come al solito di mancino.
Linda invece ha fatto il panico per tutto il tempo, passando dal nostro box a quello dei nonni, senza riuscire a smettere di camminare da una parte all'altra, facendo esaurire me e tutto il resto della famiglia.
Le gemelle ormai sono grandi, e sono state buone, anche perché sono state felici di passare quel tempo con Bella e Edoardo, loro fedeli compagni di giochi.
Alvaro, Alice e i loro bambini sono infatti vicino a noi, anche loro in piedi a battere le mani. Ale e Leo, che ho visto bambini, battono le mani insieme ai genitori, con aria seria e pacata. Eppure mi sembra ancora di vedere quei due bambini in braccio a Paulo, nonostante ora siano decisamente più alti di lui.
Certo è che di cose ne sono successe in questi, come la crisi da Alvaro e Alice. Ci hanno tenuto con il fiato sospeso per mesi, prima di chiamarci per dieci che si erano rimessi di nuovo insieme.
Era stato strano però.
È l'ultima partita della stagione, in casa, a casa.
Alicia, Mariano, Gustavo, Romina, Lautaro e la sua ragazza e Dolores con il suo ragazzo sono nel box di fianco, perché in uno solo non ci stavamo, e con loro ci sono anche i miei genitori, Nathan e la sua fidanzata e Romèo con Valerie e i bambini.
Paulo, che ha segnato il suo ultimo goal proprio pochi minuti fa, ride guardando i suoi compagni che gli corrono incontro. Lo fa anche quando uno dopo l'altro gli salgono sopra, lo abbracciano e lo stringono.
Ho per pochi secondi un deja-vu, di Paulo qui, in questo stadio, intento a salutarlo per la prima volta. All'epoca non sapeva che ci sarebbe tornato, e piangeva come un bambino.
Paulo poi, prima di rientrare momentaneamente nello spoiatoio guarda verso la tribuna, cercando probabilmente noi tra la gente in festa.
Quando mi trova, io gli sorrido e gli mando un bacio. Sono tanto fiera di lui, e di tutto quello che ha fatto. Siamo alla fine di un'avventura importante, e da agosto ce ne aspetta una nuova.
-Non voglio chiuderla qua. Un anno o due in America si potrebbero fare, sempre se tu vuoi.- mi ha detto Paulo qualche giorno fa, e io, come di consueto, gli ho detto che per me va bene. Sappiamo entrambi che farà fatica già a stare lontano dal calcio ad alti livelli, figuriamoci dal campo in generale. La meta favorita è Los Angeles, ed è lì che probabilmente andremo. Almeno i bambini impareranno un po' di inglese. Sono ancora bambini abbastanza piccoli, e non soffriranno troppo il trasloco. E poi comunque entro un paio d'anni torneremo di nuovo a Torino, tutti insieme.
Paulo sorride e ricambia il bacio, prima di indicarmi qualcuno alle mie spalle. Mi giro e noto subito un addetto alla sicurezza che mi guarda, quasi come ad aspettarmi. Guardo nuovamente Paulo che mi fa cenno di seguirlo, e io annuisco.
-Alma, Alba, Diego, vamos.- li richiamo, e loro subito mi guardando attenti.
Ormai le frasi semplici in spagnolo le ho imparate, anche perché i bambini parlano in parte spagnolo, soprattutto Diego e Linda, che ancora non distinguono lo spagnolo dall'italiano. Le gemelle ormai, andando anche a scuola, riescono a gestire bene la questione della lingua, anche se spesso, soprattutto quando siamo tutti e sei insieme in casa, mischiano un po' tutto. E se aggiungiamo il francese che ogni tanto parlo con loro è un disastro, ma almeno sono in grado di comprendere tutte e tre le lingue senza grandi difficoltà.
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Million Reasons||P.D.
Fiksi PenggemarTERMINATA Può un viaggio tra amici cambiare il destino di due persone che non si sono mai conosciute? Madeleine, per gli amici Maddie, è una ragazza italo-francese proveniente da un piccolo paesino di collina, che vive nella sua splendida Roma. La...
