E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
Marco Mengoni
Paulo
I giorni erano passati veloci. L'autunno ormai era bello che arrivato e a Torino l'aria iniziava a farsi sempre più fredda.
Il mese seguente era stato bello pieno. Dopo aver scoperto di aspettare due bambine, io e Madeleine avevamo deciso che era il caso di iniziare a vedere subito i mobili per la stanza, in vista dell'inverno pieno di impegni che ci aspettava. Madeleine infatti aveva preso una supplenza fino a novembre in una scuola di Torino per insegnare pianoforte, e io avevo appena iniziato la stagione.
Avevamo quindi comprato in un pomeriggio i mobili per la camera, tra cui due culle, qualche completino da neonato e anche un set componibile con carrozzina, ovetto e passeggino per gemelli.
Avevamo sistemato la cameretta nei giorni seguenti. Avevamo infatti dipinto le pareti di un panna chiaro, avevamo poi posizionato le culle in legno chiaro e anche il mega peluche a forma di orso beije che non ero riuscito a non prendere.
La stagione era iniziata in modo abbastanza piatto, se non deprimente, con un pareggio e alcune sconfitte. Io però piano piano stavo trovando nuovamente la mia strada, nonostante qualche incidente di percorso.
Era successo il ventisei di settembre. La partita con la Sampdoria in casa ci serviva un po' per riprendere coscienza di noi stessi, e per questo ci eravamo preparati bene.
Il ventisei settembre era la mia data particolare, e in quei giorni a Torino era arrivato Mariano, per trascorrere con me quei momenti che ci facevano pensare tanto al passato.
Maddie mi era stata vicina tutto il tempo, dalla mattina presto appena sveglio fino a pochi minuti prima della partita, quando ci eravamo sentiti per telefono. Io ero parecchio giù, ma poi mi ero rilassato sentendo la sua voce. Mi aveva rassicurato, dicendomi che sarebbe stata seduta lì insieme a Mariano per starmi vicino.
Quando la amavo, Maddie.
Era in casi come quelli che mi chiedevo come avrei fatto senza di lei. Sapeva quando avevo bisogno che lei mi stesse vicina, e c'era. Non mi mollava per nulla al mondo.
Non avevamo ancora annunciato la gravidanza. Le voci erano girate, e la pancia si era abbondantemente vista in giro, ma aspettavamo il momento giusto per entrambi, o meglio, io aspettavo solo di segnare. Volevo annunciarlo per bene, e non solo da uno schermo.
E volevo farlo quel giorno, con lei allo stadio con la sua pancia da quasi cinque mesi.
Non appena avevo visto il mio nome fra i titolari mi ero agitato e avevo sorriso, e Alvaro mi aveva dato una pacca sulla spalla.
-Dai che stasera ce la fai sicuro.- mi aveva detto, e io avevo sorriso. Cercavo quel goal solo per quelle due pesti e per mio padre, che mi guardava costantemente dall'alto.
Per questo motivo, davanti alla porta con il pallone tra i piedi, non avevo esitato un secondo a fare in modo che entrasse in porta. Avevo rischiato di fare un casino, perché era difficile da prendere, ma poi avevo visto la rete gonfiarsi e avevo sentito il boato, e a quel punto avevo cercato il pallone, lo avevo preso e lo avevo messo sotto la maglia. Avevo poi fatto il gesto del ciuccio con una mano, mentre con l'altra facevo il numero due con le dita.
Il boato era stato incredibile, e avevo mandato un bacio alla mia metà sugli spalti, prima di alzare un dito verso il cielo e guardare su.
Questo è anche per te avevo pensato.
Poi la situazione era degenerata tutta insieme poco dopo, quando, dopo svariati tentativi di raddoppiare, mi era arrivata un'ancata dal calciatore avversario che cercava di levarmi la palla. Per non cadere avevo fatto l'impossibile, ma l'arrivo l'avevo sentito tutto. Nello specifico, al mio arrivo a contatto con il campo avevo sentito il muscolo della coscia, sempre la stessa, tirare. Avevo fatto due saltelli, e poi, capito l'andazzo, avevo chiesto il cambio. Alvaro mi era subito corso incontro, e io mi ero avvilito. Avevo appena annunciato il fatto che sarei diventato padre, e avevo pure dedicato un goal a mio padre. Perché doveva finire così?
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Million Reasons||P.D.
Fiksi PenggemarTERMINATA Può un viaggio tra amici cambiare il destino di due persone che non si sono mai conosciute? Madeleine, per gli amici Maddie, è una ragazza italo-francese proveniente da un piccolo paesino di collina, che vive nella sua splendida Roma. La...
