uno

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Erano le diciotto di un pomeriggio qualsiasi quando mia madre mi telefonò dicendo che ero stata presa per una sfida ad Amici.

Cominciai a saltellare per tutta la casa e quasi mi misi a piangere.

Entrare ad Amici era sempre stato il mio sogno sin da quando ero bambina e guardavo il programma da casa sul divano insieme a mia mamma, i casting non li volevo nemmeno fare, fu la mia maestra di danza a convincermi dicendo che avevo qualcosa in più rispetto alle altre ragazze.

Vengo da un piccolo paese in Molise e non ho mai fatto nemmeno danza a livello agonistico e mi trovavo qui ad Amici pronta a ballare per la sfida.

La sfidante si chiamava Serena ed era una ballerina di modern che era stata messa in sfida dalla Celentano perchè secondo lei non aveva la fisicità adatta alla danza.

Quasi non svenni quando Maria pronunciò il mio nome. Dovevo entrare.

Deglutii ed entrai salutando tutti in modo educato.

«Lei è Michelle, ha diciotto anni appena compiuti ed è una ballerina di danza moderna e contemporanea» disse la conduttrice in modo calmo, io mi sentivo agitata, tutti gli occhi erano puntati su di me.

Si sarebbe esibita Serena per prima perciò io mi accomodai aspettando con ansia il mio turno.

Cavolo, era proprio brava coi suoi movimenti fluidi e poi era davvero bellissima...più la guardavo e più l'insicurezza cresceva in me.

«Michelle tocca a te» pronunció la conduttrice, le feci un cenno e la base partì.

Danzai una coreografia di contemporaneo sulla base di "Blu celeste" di Blanco.

Blanco era il mio cantante preferito e quella coreografia era nata da una mia improvvisazione, ma alla mia insegnante piacque così tanto che decise di fatemela portare per la sfida.

La mia esibizione fu seguita da un applauso, ma toccava al giudice decidere.

«Siete entrambe bravissime perciò mi è davvero difficile scegliere» cominciò mentre io mi agitai sul posto, accanto a Serena. «Ma tu, Michelle, hai un movimento che mi piace davvero moltissimo perciò per me entri tu» disse.

Non ci credevo, ero dentro! Per poco non scoppiai a piangere quando Maria mi consegnò la maglia. Abbracciai Serena e tornai composta mentre la ragazza salutava tutti gli altri.

«Bravissima, l'avevo detto io Maria» intervenne la Celentano facendomi sorridere. «Posso farti una domanda?» continuò ed io annui. «La coreografia era tua?» domandò.

«Si, è nata da un improvvisazione» risposi io e ancora incredula raggiunsi il mio banco.

Era in prima fila, affianco a quello di LDA, un cantante di Rudy Zerbi, poi la scalinata mi separava dal banco di Alex, il cantante con le fossette della Cuccarini.

Per qualche secondo infatti mi sembrò di avere i suoi occhi puntati addosso ma non ci feci caso, nessuno mi guarda mai figuriamoci lui.

hate me (le stelle lo sanno)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora