"Mamma... ho litigato con Jess in una maniera così orribile, che non riesco nemmeno a pensarci." Le dico, per telefono.
Sono rimasta a dormire a casa di nonna, ero troppo sconvolta ieri.
Quando non se n'è andato sono scoppiata a piangere, e nonna mi ha invitata a restare qui per la notte.Provo a chiamare Jess, ma non risponde nessuno.
Riprovo ancora una volta e risponde Luke, dice che e Jess è fuori adesso...
Proverò più tardi.~
Jess non mi ha voluto dire come si è procurato quell'occhio nero.
Io sono sicura che abbia fatto a botte con Dean, deve essere sicuramente così... giusto l'altro giorno mi ha detto che questa mia amicizia con Dean gli fa venir voglia di picchiarlo...Devo assolutamente sapere la verità, è così decido di andare da Doosie's per chiedere a Dean se hanno veramente fatto a botte.
Nom vedo altro modo."Ehi, Dean, potrei parlarti un'attimo?"
"Si, certo, dimmi."
"La nostra amicizia non funziona se non siamo onesti l'uno con l'altra... tu non hai niente da dirmi?"
"Di che cosa stai parlando?"
"Jess ha un'occhio nero, sai chi potrebbe essere stato?"
"Eh... ci sarebbe una lista estremamente lunga..."
"Quindi non sei stato tu?"
"No... lo giuro. Perché, lui ti ha detto così?"
Non è stato lui...
Jess non mi stava raccontando balle.
Abbiamo litigato per niente.
Mi sento così stupida, devo trovarlo, che stupida.
"Non dice niente, è questo il problema... comunque grazie."
"Ora torno a lavorare."
"Si, scusami." Gli dico, e me ne vado.Già che ci sono decido di prendere qualcosa da mangiare, per questa sera, guardo un film con mamma.
Compro due sacchetti di roba e mi avvio verso casa.
Passo davanti a Luke's e vedo Jess al bancone... Vorrei andargli a parlare...
Alza lo sguardo e mi vede, mi corre subito incontro e apre la porta.
"Ehi, ciao." Ci salutiamo.
"Tua madre?" Mi chiede.
"Questi sono per lei." Indico i due sacchettoni di cibo.
"E dov'è il mulo? Per portarli."
"Ah sì, certo." Sussurro io.
"So che mi hai chiamato."
"Sei sempre fuori..."
"Stavo per chiamarti adesso." Mi fa. "Ma vedo che non ti avrei trovato."
"Coincidenze... senti..." Mi avvicino a lui. "Adesso so che non hai fatto a botte."
"Come?" Lo guardo, lui capisce: "Glielo hai chiesto?"
"Non mi hai lasciato altra scelta..."
"Sei andata dritta alla fonte."
"Mi dispiace, di aver dubitato di te."
"Figurati, avrei dubitato pure io." Mi sussurra lui.
"Io devo fidarmi di te come di... lui." "Lui." Diciamo, simultaneamente.
Vorrei tanto fidarmi di lui quanto mi fido di Dean.
"Prometto che la prossima volta che verrò da tua nonna, non avrò nessun occhio nero."
"La prossima volta?" Vuol dire che tornerà??
"Si... la prossima volta." Dice, prima di baciarmi. Lascio a terra i due sacchetti.
Vorrei continuare a baciarlo, ma la mia curiosità ha la meglio: "Allora... che cosa è successo?"
"Dai, non..."
"So che non è stato Dean, puoi dirmelo!" Lo invito. Voglio tanto sapere che cosa è successo.
"Mmh, okay, questo è il momento della verità: è così che si costruisce un buon rapporto. Ma devi promettermi di non prendermi in giro, e non dirlo a nessuno... ecco, io..." Indugia un attimo e poi continua: "Stavo giocando a pallone con un amico e mi è arrivata una palla in faccia."
Strano, non pensavo che gli piacesse giocare a calcio, anzi, ne sono sicura. E poi, che amico?
"... Ma non è imbarazzante..."
"Si, adesso che ci penso, non lo è."
Mi bacia di nuovo, e io sorrido sfiorando le sue labbra.
Sono felice.
Abbiamo fatto pace e sembra che non possa andar meglio di così...
Lo bacio e lo ribacio.
Gli accarezzo i capelli, gli sfioro io viso
Lui mi cinge la vita e me la avvicina a sé.
Mi metto in punta di piedi per baciarlo meglio.
Continuiamo a baciarci.
"Devo andare." Dico, staccandomi da lui.
"Non andare."
"Non voglio andare."
"Allora resta. Andiamo da qualche parte."
Quanto vorrei dirgli di sì.
Andare su, a baciarci sul divano di casa sua.
Andare in qualsiasi altro posto, basta stare insieme.
Ma mamma mi aspetta, e non posso farla preoccupare.
"Ho il cibo per asporto."
"Ti rimborso io." Mi fa, toccandomi dolcemente il naso con il suo.
"Mia mamma aspetta da mangiare."
Lui si rassegna, ma io lo bacio ancora una volta.
"Pensala sempre come oggi." Gli dico.
"Non ho altra scelta." Mi sussurra lui.
Mi aiuta a raccogliere i sacchetti, e mi saluta.Mi avvio velocemente verso casa, anche se il cibo si sarà già raffreddato.
"Ehi, mamma, ho preso tutto." Dico, entrando.
Porto tutto in soggiorno e appoggio i sacchetti sul tavolino davanti al divano su cui mamma è seduta a gambe incrociate.
Lei inizia a tirar fuori tutte le buone cose da mangiare. Io rimango in piedi per un attimo, ancora con il giubbino addosso, impalata.
Sto pensando se dirglielo o no...
C'è un pensiero che mi accompagna da quando ho lasciato Jess per tornare a casa.
"Ehi... mamma... ti ricordi quando ti ho detto che avevo troppe cose per la testa per pensare a quello? Ecco, sì... mi sono resa conto che non ho poi tante cose per la testa..."
"... Quindi, vuoi dirmi che..." Mi fa lei, con voce tremante.
"Si... che... potrei copertina succedere."
"... Con Jess." Fa lei, con una nota di amarezza.
"Con Jess." Ripeto io, sognante.
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Credo Di Amarti | Rory & Jess
FanfictionStoria rivisitata e piena di nuovi dettagli di Jess Mariano e Rory Gilmore in Una Mamma Per Amica (Gilmore Girls).