Sono quasi le undici di sera ed io sono ancora tra le braccia di Peter. Tutta questa situazione è strana, ma per un po' sono riuscita a non pensare a Jordan e a non torturarmi con l'idea che mi possa aver tradita.
Peter mi da un bacio sulla guancia e si alza dal divano.
«Ragazze, io devo tornare nella mia camera.» dice sorridendo.
«A domani.» dico ricambiando il sorriso.
Il suo sguardo è fisso nel mio, restiamo in silenzio per qualche secondo fino a quando Peter non abbassa gli occhi.
«Ciao, Peter.» dicono le mie amiche.
Lui esce dalla stanza e dopo essersi chiuso la porta alle spalle Miriam e Serena si girano verso di me guardandomi con sorrisetti maliziosi.
«Non fatevi strane idee, siamo solo amici.» dico prima che possano fare insinuazioni.
«Sembrate molto più affiatati di due amici.» dice Serena fissandomi sospettosa, è inquietante, sembra voglia leggermi dentro.
«Io amo Jordan.» dico, forse più a me stessa che a loro scandendo bene ogni singola parola.
«Allora non illudere un bravo ragazzo come a lui.» dice Miriam cambiando tono, mi sta rimproverando.
«Non ho fatto nulla che lo potesse illudere.» dico.
«No Gracel, lui si sta rendendo conto dei tuoi strani atteggiamenti come ce ne siamo rese conto noi e questo non aiuta visto che è palesemente cotto a puntino.» dice la mia amica.
«Ma è uno dei migliori amici di Jordan!» dico alzando un po' troppo la voce.
«Appunto, la situazione potrebbe diventare molto scomoda.» dice Serena cercando di farmi capire il grande sbaglio che sto facendo.
È vero, le mie miche hanno ragione, sto sbagliando. Sto facendo esattamente ciò che ha fatto Jordan con Cristina, non nello stesso modo, ma il concetto è quello.
«Avete ragione.» mi limito a dire.
La testa mi scoppia e vorrei solamente piangere.
Mi manca Jo, ho paura di cosa possa star succedendo e altri tre giorni in sospeso non penso di riuscire a reggerli.
Vorrei solo prendere il primo treno, il primo aereo, il primo pullman e tornare a Miami.
Voglio delle spiegazioni e le voglio al più presto, rischio di impazzire. Rischio di fare scelte sbagliate che possono rovinare la mia relazione.
«È normale essere confuse.» dice Miriam abbracciandomi.
Serena si aggiunge all'abbraccio ed io non riesco più a trattenere le lacrime, inizio a piangere e singhiozzare.
Sono contenta di avere due amiche come loro, una responsabile e una ribelle. Due caratteri così diversi che riescono a farmi mantenere in equilibrio.
«Grazie di tutto, ragazze.» dico tra i singhiozzi.
Loro mi stringono più forte e riesco finalmente a smettere di piangere.
«Vi va di fare una cosa?» chiede Miriam con espressione di una bimba dispettosa.
Secondo me, anche da piccola aveva un bel caratterino e avrà dato molto filo da torcere a tanti bambini.
«Cosa?» domando incuriosita.
Miriam ridacchia.
«Seguitemi.»
La guardiamo sospettose, ma la seguiamo comunque.
Prende un secchio e lo riempie di acqua dal rubinetto del bagno. Esce piano piano dalla stanza ed in punta di piedi si avvicina a quella di Cristina. Socchiude la porta silenziosamente e sistema il secchio sopra di essa.
Ci fa segno di tornare in camera e tutte e tre torniamo in punta di piedi.
Ci chiudiamo la porta alle spalle e scoppiamo a ridere. Pagherei per vedere la faccia di Cristina quando domani mattina tutta bella truccata e sistemata si ritroverà bagnata fradicia, ma se mi trovasse nei paraggi non ci penserebbe due volte a dare tutta la colpa a me. Non che avrebbe torto eh, ma preferisco evitare problemi.
«Tu sei pazza.» dico a Miriam continuando a ridere.
«Quella zoccola avrà il primo assaggio di ciò che le aspetta.» dice Miriam imitando una risata diabolica.
Okay, amo questa ragazza.
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I love you more than my Marlboro
Teen FictionGracel è una ragazza semplice che ama passare inosservata e non vuole guai, debole emotivamente a causa di una storia finita male. Jordan è il ragazzo più carino della scuola che da qualche settimana si sta dimostrando interessato a lei, ma ogni suo...
