Iris
Chiudo la telefonata con mia madre, non sono stati due mesi facili da gestire, le bugie sono più difficili da sostenere da quando mi sono trasferita a New York.
Almeno prima ero davvero da Kate, a Boston, l'unica menzogna era quello stupido corso che ho tirato fuori con loro per giustificare la mia partenza.
Esco di casa con una pila di curriculum nella borsa, ma prima, mi scatto una foto, sotto, come annotazione, scrivo la data e una frase per incentivarmi da sola.
Ho deciso di tenere un diario virtuale, con foto, date, persino orari, e pensieri, non voglio più dimenticare nulla, e la mia grande paura è poterlo fare di nuovo.
Ovviamente non è nulla di pubblico, ma solo per me.
Distribuisco i CV in alcuni pub della zona e i miei passi mi conducono in un Club, il Last Soul.
Un omaccione all'ingresso mi comunica che il locale è ancora chiuso e il proprietario non è disponibile al momento, quindi lascio a lui la documentazione che stringo fra le mani.
I miei occhi continuano ad osservare questo posto dall'esterno, c'è una strana aura che lo avvolge.
Scuoto la testa a causa delle sciocchezze che mi sono appena passate per la mente e mi dirigo verso la caffetteria delle mie amiche.
Appena entro mi siedo subito al bancone, con enorme gioia dei miei poveri piedi doloranti, ed ordino un nuovo caffè, bello bollente per potermi riscaldare da questo gelo di inizio Dicembre.
"Scusami, Chloe, ma stai versando il caffè sul bancone, non nel mio bicchiere."
Sbarra gli occhi e si scusa cercando di pulire questo disastro.
Io ridacchio inizialmente, ma subito dopo capisco che qualcosa non va, il suo sguardo è spento, ormai vengo in questa caffetteria da due mesi e ho imparato un po' a capire le ragazze.
Sto assaggiando tutti i diversi tipi di caffè e Sofy e Chloe sono le uniche che conosco in città, mi stanno aiutando a cercare un lavoretto.
"Forza, è più facile buttare tutto fuori con un'estranea, perché ti senti meno giudicata, rispetto a qualcuno che sa tutto di te e tu sai già il suo modo di pensare."
La incito,i suoi occhi sono puntati su di me, vi leggo bisogno di sfogarsi, ma anche sofferenza e rassegnazione.
"È una storia incasinata, credimi, nessuno può aiutarmi, so in fondo cosa devo fare, so che devo...ma..."
Le sue parole restano bloccate in gola, quindi le termino io.
"Mia cara, logica e cuore faranno sempre a botte."
Mi sembra di aver trovato due buone amiche qui dentro, e sono felice di sentirmi meno sola grazie a questo legame che sta nascendo.
" La tua storia invece qual è?"
Chiede di getto notando il mio sguardo perso nella tazzona di caffè che mi ha appena versato, questa volta nel bicchiere.
La mia mente si era persa in mille quesiti senza risposta, ormai è diventata questa la mia vita, un punto interrogativo e basta.
" Una storia da cercare, qualcosa che ho dimenticato, che ho perso, e sono alla ricerca di indizi che mi sono lasciata dietro per trovare il mio passato."
Porto dietro l'orecchio, una ciocca dei miei lunghi capelli color castano scuro con qualche sfumatura leggermente più chiara, non è facile parlare di ciò che mi è successo.
"Che vuoi dire?"
Ho stuzzicato la sua curiosità, ovviamente.
"Prima tu, dimmi di questo ragazzo."
Mi racconta a grandi linee la sua storia con Andrea, i dubbi che ora la assalgono e le paure, ciò che stanno affrontando.
"Wow, io sono un casino totale, ma tu non scherzi, anche se non puoi battermi."
Alzo un sopracciglio indicandomi con finta fierezza.
"Scapperesti se ti raccontassi di me, e sinceramente tu e Sofy siete le uniche pseudo amiche che io abbia qui a New York da quando sono arrivata."
Decido, sotto sua insistenza, ad aprirmi, prendo un respiro prima di donarle un pezzetto della mia storia, non è mai facile rivivere e raccontare ciò che ho vissuto.
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Un Battito Ancora
RomanceUn giorno ti svegli e non sai più chi sei, i tuoi ricordi sono andati persi a causa di un incidente e ti senti un'estranea nella tua stessa vita. Ma non nei tuoi sogni, che continuano a lasciare briciole di pane da seguire per riconquistare ciò che...
