Brian
Avrei voluto che lei fosse stata una presenza costante nella mia vita, avrei voluto poter rimediare agli errori fatti, avrei voluto che per colpa delle nostre scelte non avesse pagato nostro figlio, un'anima innocente.
Se io non avessi dato di matto facendola sentire sola, rifiutata, non amata, se lei mi avesse dato modo di rimediare, di stringerla e chiederle scusa.
Se non l'avessi fatta andare via, se non si fosse messa al volante in quello stato, a causa mia, adesso, probabilmente saremmo in tre e felici.
"Perché mi hai mentito tutto questo tempo?"
Ovviamente mi aspettavo questa domanda, mi chiedo solo come riuscirò a spiegarle tutto.
"Ho sempre provato a mettermi nei tuoi panni, in tutto questo tempo, pensando all'esatto momento in cui hai fatto il test di gravidanza, sola. La paura di vedere quelle due linee rosa, e il panico nel renderti conto che era tutto vero."
Lei fissa ad un tratto il pavimento, col capo chino, ma vedo le lacrime che scendono sul suo volto.
"Avrei dovuto stringerti in quel momento, saremmo dovuti essere la spalla l'uno dall'altra, perché non ero l'unico ad essere sotto shock, ad essere spaventato di quella nuova realtà inaspettata."
Le sue mani si chiudono in due pugni stretti e la sento tirare con il naso.
"Ho pensato solo a come mi sentivo io, ai miei timori, al grosso cambiamento di vita che avrebbe significato, ma le mie paure erano anche le tue e in quel momento ti ho fatto sentire sola."
Mi vergogno di essermi lasciato andare ai miei demoni personali, all'incapacità di non identificarmi con mio padre.
"Mi dispiace, mi pento ogni giorno della mia reazione."
Ho tradito ciò che eravamo e quello che saremmo potuti essere, tutto il castigo che ho ricevuto in cambio, lo merito, ma hanno pagato anche lei e nostro figlio.
"Quando ho letto il tuo nome su quel curriculum credevo fosse uno scherzo di pessimo gusto, perché ti avevo persa per sempre, quindi non aveva senso quel foglio che stringevo fra le dita, se non quello di ferirmi."
Nel bene e nel male, lei è sempre stata il mio tallone d'Achille, l'unico modo per punirmi era attraverso la sua perdita, o averla intorno e non poterla avere davvero.
"Quando poi ti ho vista, di nascosto, entrare nel Club, credevo fosse un'allucinazione, sono corso sul tetto, ma sei apparsa anche lì, in carne ed ossa, a soli due dannatissimi metri, ho capito che il destino avesse deciso di giocare con me nel modo peggiore."
Una tortura tanto dolce quanto amara.
"O forse, darti una seconda possibilità per fare la cosa giusta, dirmi la verità."
Le sue parole mi sorprendono, alza il capo e asciuga con stizza le guance.
"Ma hai deciso di non sfruttarla, non ne valevo la pena, né quando ti ho detto di essere incinta, ne quando ho avuto l'incidente e ho perso la memoria."
La sua voce è dura, accusatoria, tanto quanto lo sguardo che mi riserva e mi fa soffrire che creda questo, ma non la biasimo, non ne ho diritto.
"Perché non mi hai cercata in questi anni?"
Urla alzandosi dal divano, l'espressione severa mi inchioda per un attimo sul posto, esaltando le mie colpe che mi spingono sul ciglio del baratro.
"Non ti meritavo, io...io...non capisci."
Abbasso gli occhi scuotendo la testa e farfuglio, ma fa male tutto questo.
"Non mi amavi abbastanza."
Sentenzia, ma questa sua affermazione rompe qualcosa dentro me che tentavo di celare in tutti i modi.
"Sei la musica che rompe il silenzio di una vita vuota!"
Urlo sovrastando il dolore che mi sta annientando.
"Sei diventata tutto nel momento in cui sei entrata nella mia vita, ma ti ho lasciata sola quando avevi più bisogno di me, ho causato l'incidente. Quando ti ho trovata io..."
"Eri davvero tu quindi."
Mi interrompe, mi sembra quasi di scorgerlo il momento esatto in cui i frammenti di verità che le ho donato iniziano a combaciare fra loro facendole capire tutto.
"Ricordi quel momento?"
Chiede quasi impaurita, con voce tremante, perché in fondo sa che la risposta a questa domanda farà rivivere ad entrambi il momento più brutto delle nostre vite.
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Un Battito Ancora
RomanceUn giorno ti svegli e non sai più chi sei, i tuoi ricordi sono andati persi a causa di un incidente e ti senti un'estranea nella tua stessa vita. Ma non nei tuoi sogni, che continuano a lasciare briciole di pane da seguire per riconquistare ciò che...
