Brian
Afferro la matita e cancello una nota per inserire un do maggiore in questo punto, proprio qui scrivo la frase che ieri sera mi ha detto lei subito dopo quelle accuse.
Sentire quelle parole è stato come ricevere una coltellata al centro del cuore perché significa che ancora non mi ha perdonato per gli errori del passato.
Ma ciò che ha detto dopo, è stato un balsamo sulle ferite.
Ha sussurrato, attraverso quel maledetto aggeggio che ci divideva, che ancora una volta eravamo al telefono, ancora una volta ci stavamo cercando, ancora una volta mi aveva sognato.
Cerco di lenire il dolore con la cura che conosco meglio, la musica, riesce a tenere a bada i miei demoni.
Le dita viaggiano fra i tasti bianchi e neri, la mente torna sempre a lei e, proprio quando sto per scrivere un'altra frase della nuova canzone che graffia la mia anima per poter nascere, un rumore mi fa voltare.
Iris è in piedi davanti l'ingresso, il suo sguardo è fisso su di me.
"La porta era aperta."
Torno a fissare i tasti del mio pianoforte.
"John, sta arrivando per lavorare alla canzone."
Serro la mandibola ed è tutto molto
complicato fra noi.
" Scusami, non avrei dovuto dire quelle cose ieri sera al telefono."
Le sue parole mi sorprendono, mi ritrovo a rialzare lo sguardo verso di lei, leggo sul volto rammarico, ma io non posso colpevolizzarla.
" Capisco che tu non sia riuscita a perdonarmi."
Non sono stato in grado neanche io di farlo, per lei è tutto nuovo, ha scoperto la verità e le mie colpe solo da poco, non la biasimo.
Sono grato che non mi abbia cancellato dalla sua vita, sono grato che mi dia l'opportunità di parlarle, vederla, nonostante continui a scappare da me e da ciò che prova, perché so che quel filo che ci unisce non si è ancora spezzato.
" Non è così, o magari è vero, ma finisco sempre per essere ad un passo da te, come se non riuscissi a farne a meno."
La sua confessione, inaspettata, mi da speranza.
"Lo facevo anche quando non ti avevo ritrovato, ma attraverso i sogni."
Il silenzio che ci avvolge sembra pieno di parole non dette, i nostri occhi si cercano e il mio corpo reagisce senza controllo, mi alzo con l'intento di poter accorciare questa assurda distanza fra noi, non solo fisica.
Ma qualcosa va storto.
"Buongiorno ragazzi."
La voce allegra di John rovina i miei intenti, dietro di lui Faouzia, la voce femminile della canzone, sarà un duetto.
Fra saluti e presentazioni, fra chiacchiere e battute, non ho avuto più gli occhi di Iris nei miei.
"Secondo me qui ci sta un Mi."
Seguo il consiglio del mio amico, ripensandoci sono d'accordo con lui e poi, la canzone è la sua.
"Cosa sono questi fogli?"
Mi volto verso Faouzia e noto cosa stringe fra le mani.
" Niente, dammeli per favore."
Allungo il braccio verso di lei, ma è ancora intenta a studiare gli spartiti che ha trovato nel tavolo di fianco a me.
John le si affianca immediatamente e so cosa significa quello sguardo.
" Ma è fantastica, è ciò che cercavo, c'è passione e dolore, ed è un duetto."
L'entusiasmo del mio amico mi innervosisce perché è chiaro che non mollerà l'osso.
" É solo una bozza, non è nemmeno finita."
Tento di scrutare Iris che ci osserva tranquilla, ma non sa che quelle righe buttate di getto parlano di noi.
" Dovremo finirla e usare questa."
La cantante sembra entusiasta quanto John, inizia a canticchiare le parole e io aspetto, eccolo il momento in cui le iridi cioccolato cercano me.
La sua fronte si aggrotta, mentre io non le tolgo gli occhi di dosso.
In ogni nota lei, solo lei, sempre lei, in tutte le canzoni, in tutte le melodie.
"Siamo rotti in tanti modi, ma ci rimetterò insieme."
Intona John come voce maschile, ma lo ascolto poco perché mi sto perdendo nelle iridi che tremano della donna che amo.
" Ora lei cosa direbbe? Forza, dobbiamo metterci nei suoi panni, dobbiamo finire la canzone."
I due cantanti cercano di spremere le meningi, alla ricerca di una frase che possa funzionare, mentre io ed Iris, continuiamo a guardarci, proiettati in un mondo lontano, fatto di noi e di quello che ci lega.
"Forse sono solo una stupida e appartengo ancora a te."
Le parole della donna che ha catturato il mio cuore e non ha nessuna intenzione di ridarmelo, scatenano l'entusiasmo generale, invece io sento solo il cuore esplodere in mille frammenti e ricomporsi.
Ciò che ha detto, puntando quelle gemme d'Ambra nelle mie acque cristalline, spero siano un chiaro messaggio.
La voce di Faouzia è ammaliante quando interpreta le mie parole.
Lei e John cambiano poche note, ma quando si trovano di nuovo in difficoltà, è sempre Iris a trovare le parole giuste.
È facile per lei, sta esprimendo il proprio dolore, la propria storia, il suo amore.
I miei occhi accarezzano tutte le sue fragilità e le sue paure, fosse l'ultima cosa che faccio, ma guarirò i nostri cuori.
Dopo aver pranzato al volo e finito di provare nel pomeriggio la canzone, rendendoci tutti conto che funziona davvero bene, saluto John e Faouzia, per fortuna Iris non scappa via, ma dopo le sue parole, l'avrei trattenuta con la forza.
Accompagno i nostri amici fuori, richiudendo il cancello che circonda la mia proprietà e quando rientro nel locale trovo lei seduta al pianoforte.
Il suo indice preme tasti a caso, sembra assorta e la sua mente è lontana anni luce da qui.
"A cosa stai pensando?"
La mano si ferma a mezz'aria mentre la raggiungo e vado a sedermi proprio accanto a lei, sullo stesso sgabellone.
"Credi che si possa amare una sola volta nella vita?"
Gli occhi sono fissi sul pianoforte, non ha il coraggio di guardarmi.
"No."
Alza di scatto il capo e mi sembra di scorgere delusione sul volto.
"Si ama in modo differente, ogni amore è importante, ci porta ad essere ciò che siamo, anche quando ci fa soffrire, ci aiuta a migliorare col senno di poi,ci aiuta a conoscerci, ad essere pronti per il nostro destino."
La piega che si forma fra le sopracciglia, mi fa capire che sta riflettendo sulle mie parole.
"Ma credo che esista una sola anima gemella."
La mia mano si posa sulla sua, entrambi osserviamo le nostre dita sfiorarsi per poi intrecciarsi con naturalezza.
" Iris, io ti..."
"Ti manca la me del passato? La donna di cui eri innamorato?"
Mi interrompe ponendomi questa strana domanda, proprio mentre stavo per aprire il mio cuore, ma forse è meglio così, non credo sia ancora pronta per sentirlo.
" Mi manchi nella mia quotidianità, sì, vorrei poterti stringere come un tempo, come qualche giorno fa."
Il suo sguardo sembra fissare il vuoto, sono certo che la sua bella testolina si stia perdendo in un milione di domande.
Le sue labbra si schiudono, per poi richiudersi, anzi serrarsi, capisco che avrebbe voluto chiedermi qualcosa.
"Parlo al presente perché nulla è cambiato dentro di me."
Le spalle sono ricurve e inizia a torturare il lembo della sua camicia di raso azzurra.
Alzo il suo viso con l'indice sotto il mento, costringendola a guardarmi.
"Cosa c'è?"
"Non so se posso essere quella ragazza, non so chi sono."
Sembra dispiaciuta, sembra colpevole.
"Tu sei Iris, una donna determinata, dolce, istintiva."
Attenta ad ogni mia parola, pronta a soppesarne il valore e l'autenticità.
"Sei l'amore della mia vita, Iris, amo qualunque versione di te, perché sei sempre tu, qui dentro."
Poggio il palmo della mano sul suo cuore, posso percepire ogni battito, ogni vibrazione, e combatterò per riaverlo.
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Un Battito Ancora
RomanceUn giorno ti svegli e non sai più chi sei, i tuoi ricordi sono andati persi a causa di un incidente e ti senti un'estranea nella tua stessa vita. Ma non nei tuoi sogni, che continuano a lasciare briciole di pane da seguire per riconquistare ciò che...
