Iris
Salgo sul treno, con il mio piccolo borsone, cerco il posto prenotato a mio nome ed inizia il mio viaggio.
Per fortuna sono riuscita a trovare posto sul treno che sarebbe partito solo tre ore dopo.
Ovviamente la mia famiglia non è stata felice di questa partenza improvvisa, ma non potevo fare altrimenti.
In fondo, mio padre sta meglio, la fisioterapia lo sta aiutando molto, ora serve solo tempo.
Dopo aver ascoltato quella canzone, l'intervista che ha rilasciato, io non potevo starmene ferma.
Sto correndo da lui per dirgli quello che provo, che ho sempre provato, lo raggiungo per dirgli che ora, non ho più paura.
Flashback
Un secondo dopo aver inviato i miei documenti tramite mail all'accademia, controllo il mio telefono, speravo che stavolta lui avesse risposto al messaggio dove lo ringraziavo del bel gesto, dove gli dicevo che volevo parlargli, ma nulla.
Trovo invece un messaggio da parte di Kate, contenente un link, il messaggio che ne segue mi preoccupa.
"Devi fare subito qualcosa o lo perderai."
Clicco il link e si apre una pagina web, scritto a lettere cubitali, " un altro successo firmato Brian Connelly, avrà una musa?".
Premo sul display del mio telefono per vedere il video dell' intervista.
Eccolo, dopo tutti questi giorni lontani, dopo tutto il silenzio, lo rivedo.
È sexy come sempre, nel suo club, seduto al pianoforte, proprio dove abbiamo fatto l'amore.
Immagini di quel momento si susseguono nella mia testa, così nitide da farmi provare ancora le stesse emozioni.
La voglia di rivederlo, di essere ancora sua, è quasi prepotente.
Dopo le prime domande di routine, arrivano quelle che mi turbano.
"Hai scritto questa canzone per quale artista?"
La mia amica si è premurata di inviarmi anche il link del video, in cui lui canta, che gira ovunque sul web.
"Per il momento per me, se non fosse stato per il mio amico Andrea, che ha postato il video in cui la canto, non so se questa canzone avrebbe visto la luce."
Lui? Chissà se Chloe e Sofy l'hanno già ascoltata, chissà se Brian si è confidato con Andrea, oppure Aiden, su ciò che è successo fra noi.
"Ringraziamo il tuo amico per averci regalato un altro capolavoro diventato subito virale."
Sono sempre più curiosa di sentirla.
"Tutti si chiedono se questi grandi successi che doni a cantanti famosi, siano ispirati da una ragazza?"
Alzo il volume per essere certa di ascoltare bene la risposta.
"Tutti gli artisti, in ogni campo operino, hanno una musa."
Chissà se sta parlando di me, ricordo bene le sue parole quando mi ha confessato di mettere un po' di noi nelle canzoni che scrive.
"Quindi possiamo dedurne che nella tua vita ci sia una ragazza che col suo amore ispira le tue composizioni."
Istintivamente mi alzo in piedi, in trepidante attesa di ascoltare la sua risposta, il cuore batte, batte, non mi rendo conto di trattenere il respiro.
"Non c'è nessuna ragazza innamorata di me."
Rilascio l'aria e delusa mi do della sciocca.
Le mie azioni lo hanno indotto a credere che non sia importante per me, ma non è così.
"Impossibile crederci, allora rettifico la domanda, esiste una ragazza che ti ha rubato il cuore?"
Non c'è risposta a questa domanda, esita, la sua testa si muove in segno di dissenso e cambia argomento.
Il braccio cade lungo il mio corpo, il dolore che sento sprigionarsi nel petto è straziante, la consapevolezza che sia tutta colpa mia, delle mie sciocche paure, mi schiaccia.
Mi agito, l'idea di aver rovinato tutto, il pensiero di averlo perso, mi soffoca, come se un enorme valigia piena di errori fosse sul mio petto.
Una lacrima solca il confine e resta intrappolata fra le ciglia, la asciugo immediatamente.
Poso ancora gli occhi sul display e apro il link della canzone.
Le note si diffondono nell'aria, una melodia accattivante, lui è chino sui tasti bianchi e neri, ad occhi chiusi.
Il mio cuore perde la capacità di battere nel momento in cui risento la sua voce.
"Qualcosa mi ha bloccato ultimamente,
no, non mi riconosco più, come se i muri fossero sempre più stretti su di me e il diavolo stesse bussando alla mia porta...
Sto facendo del mio meglio per non strappare la pelle dalle mie ossa.
Ho perso il controllo da quando non sei più accanto a me, sì, mi stai spezzando il cuore, piccola.
Mi fai impazzire.
Il problema è che voglio il tuo corpo come il diavolo con una cattiva abitudine e, le cattive abitudini sono dure a morire quando sono con te.
Il problema è che quando sono con te sono come dipendente, ho bisogno della mia pelle sotto i tuoi denti...
Sono in ginocchio, ho perso il controllo da quando non sei più con me, sì, mi stai spezzando il cuore."
Porto una mano sul petto e chiudo gli occhi, solo per un breve istante, respiro profondamente.
Lui sta soffrendo, a causa mia, ma non ha rinunciato a me, a noi, non può farlo, non riesce a farlo, proprio come non ne sono in grado io.
Compongo il suo numero, lo so a memoria per quanto lo abbia fissato mentre tentavo di decidere se fosse meglio chiamarlo o no.
Ad ogni squillo, il mio cuore si ferma e poi riparte, una volta, due, tre, quattro squilli, non mi arrendo, al sesto finalmente sento la sua voce.
" Iris, cosa vuoi ancora da me?"
Dal suo tono capisco che sia stanco.
Stanco di questo tira e molla, stanco di crederci, stanco di essere deluso e vedermi andar via.
Ma non stavolta.
"Brian, sto tornando da te, per sempre."
Silenzio, solo silenzio dall'altra parte, per un attimo vorrei staccare il telefono dal mio orecchio per accertarmi che sia ancora aperta la comunicazione, ma non lo faccio perché sento il suo respiro.
"Corri, ragazzina, corri."
Riattacca, ma basta quel nomignolo a far esplodere la mia felicità.
Stringo il telefono al petto, il sorriso che si dipinge sul mio volto è raggiante, lo so perché la mia figura è riflessa nello specchio di fronte, proprio dietro la porta della mia vecchia camera da letto.
Fine flashback
Passo le tre ore di viaggio a ripetere nella mia testa un discorso dove, oltre a dirgli che lo amo, mi scuso per aver avuto dubbi, paure, ed ogni volta mi sento solo stupida quando temo che possa rifiutarmi.
Sono certa di questo amore, dei suoi sentimenti e, sono sicura che insieme, potremo farcela.
La voce metallica avvisa che la prossima fermata sarà la mia, con il cuore trepidante infilo il mio piumino rosso, indosso la sciarpa gialla e stringo il cappello fra le mani.
Il borsoncino che mi trascino dietro non è molto pesante per fortuna, dovrei farcela ad arrivare fino alla fermata dei taxi.
"Iris, ciao, che ci fai qui?"
Una voce familiare mi fa voltare, Joshua è proprio dietro di me, col cappotto color cammello e la sua ventiquattrore.
Lo saluto sorpresa, ma non dimentico il suo comportamento meschino.
"Non immaginavo di rivederti dopo il nostro ultimo incontro."
Mi dico di stare calma, non merita di certo una mia reazione.
"Avrei dovuto nascondermi e smettere di avere una vita? Non ero io a doverlo fare."
I suoi occhi si assottigliano mentre mi osserva, ma non ci bado molto, intenta finalmente a scendere dal treno.
Esco dalla stazione, il cielo è molto scuro, ma non è perché sono le undici di sera, ma bensì per via delle nuvole minacciose ben visibili.
Un lampo all'improvviso illumina il cielo e mi sfugge un piccolo urlo quando segue il rumore orribile di un tuono.
Spaventata stringo fra le dita la bretella del borsone.
L'ansia inizia a farsi sentire, ma mi sforzo di tenerla a bada ripetendomi che tra poco sarò con Brian, tra poco sarò in una casa, al sicuro.
Purtroppo dopo l'incidente ho una sciocca paura dei temporali, mi fanno rivivere quei momenti terribili.
" Vuoi un passaggio al Club? È complicato a quest'ora trovare un taxi."
Joshua si affianca a me con la sua auto sportiva e costosa, lo osservo attraverso il finestrino, vorrei tanto dirgli di no, ma un altro tuono mi spaventa troppo per rifiutare.
Quello che voglio è raggiungere Brian il prima possibile e non rischiare di restare sotto la pioggia.
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Un Battito Ancora
RomanceUn giorno ti svegli e non sai più chi sei, i tuoi ricordi sono andati persi a causa di un incidente e ti senti un'estranea nella tua stessa vita. Ma non nei tuoi sogni, che continuano a lasciare briciole di pane da seguire per riconquistare ciò che...
