La vigilia di Natale del 1899, nelle Cotswolds, in Gran Bretagna, qualcuno depone una cesta di fronte alla porta del cottage di un'umile sarta, Deirdre. La cesta contiene una neonata che la donna decide di allevare e di chiamare Gardenia. La piccola...
Annabelle si offrì di riaccompagnarmi a palazzo con il calesse di suo padre. Tentai di rifiutare l'offerta, non volevo arrecarle disturbo, ma lei insistette e, alla fine, accettai. Lungo il tragitto, le raccontai degli sviluppi con Peter. Mi ascoltava rapita e sinceramente stupita:
- Non mi aspettavo davvero che sarebbe cambiato tanto. – commentò, sorridendomi.
- Neanch'io, a dire il vero. Mi ha spiazzata... - ammisi, arrossendo.
- Beh, in fondo, dentro di te, lo avevi sempre saputo... - mi fece notare.
- E' vero, lo sentivo, ma non potevo averne la certezza. – osservai.
- Vedrai che andrà tutto bene. – mi rassicurò.
- Lo spero, Annabelle, ma è ancora presto per credere in un lieto fine tra noi. – risposi, mesta.
- Devi essere fiduciosa. – mi incitò.
- Ci proverò. – promisi.
Quando arrivammo davanti al cancello del palazzo, cominciai ad avvertire un vuoto allo stomaco.
- Non ho voglia di entrare. – rivelai alla mia migliore amica.
- Coraggio, Gardenia, non è successo nulla di grave. – mi confortò.
Era vero, non era accaduto niente di irreparabile, ma temevo il confronto con Lady Elizabeth e, sotto sotto, mi sentivo in colpa per essere sparita senza avvisare.
- Grazie, Annabelle, ti scriverò. – la salutai, commossa, abbracciandola.
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Fu Mr. Miles ad aprirmi, con aria contrita, la sua espressione non prometteva nulla di buono. Chiamò subito Lady Elizabeth, come lei stessa aveva disposto.
- Come ti sei permessa di lasciare il palazzo senza chiedere il nostro permesso? – mi apostrofò, furiosa.
- Porgo le mie scuse, dovevo occuparmi del cottage. – tentai di difendermi.
- Non ci sono giustificazioni per quello che hai fatto! Sei sotto la tutela di mio marito, se ti fosse accaduto qualcosa, non se lo sarebbe perdonato! – inveì.
- Sono mortificata. – risposi, chinando il capo.
- Fino a quando non avrai raggiunto la maggiore età, non potrai fare di testa tua, signorina. – continuò a rimproverarmi.
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