CAPITOLO XLVII

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Mi ritrovai, senza rendermene conto, alla vigilia delle nozze. Quella notte, sognai di passeggiare nel bosco. Ero nelle antiche vesti della donna celtica della mia vita precedente e Peter, quello che era stato Peter, mio marito allora, era accanto a me.

Camminavamo in silenzio, in ascolto del fruscio delle foglie e degli esseri della natura. Regnavano la pace e l'armonia. Io mi sentivo molto felice.

Quando mi destai, ci misi un po' a realizzare che si trattava solo di un sogno, talmente era vivido e realistico

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Quando mi destai, ci misi un po' a realizzare che si trattava solo di un sogno, talmente era vivido e realistico. Corsi subito in camera di Annabelle per raccontarglielo.

- Oh, Gardenia, com'è romantico! Questo significa che le vostre anime sono unite da secoli! – esclamò, trasognata, mentre si spazzolava i folti capelli neri.

- Credo sia di buon auspicio aver ricordato quella vita, sembra essere stata molto serena. – risposi, compiaciuta.

Scendemmo a fare colazione. Fiona mi aveva fatto preparare dalla cuoca una torta di mele che amavo molto.

- Qui c'è della panna, per accompagnare il dolce. Oggi devi viziarti. – disse Fiona, felice di farmi una sorpresa.

- Nel pomeriggio, Weronika verrà a portarti di persona il suo regalo di nozze. – mi annunciò poi, decisa a stupirmi.

Tutti gli invitati avevano fatto recapitare i doni a casa di Peter, invece Weronika desiderava offrirmi il suo dono personalmente. Questa notizia accese la mia curiosità: di che cosa poteva mai trattarsi?

Attesi con trepidazione l'ora del tè, quando Lady Zymborskwa fece il suo ingresso in casa di Fiona.

- Cara Gardenia, che gioia vederti! Sei uno splendore! – esordì Weronika, facendomi arrossire.

- Desideravo consegnarti questo regalo con le mie mani, perché è molto speciale. – aggiunse, incuriosendomi ancora di più, mentre si accomodava in poltrona. Da un sacchetto di velluto bordeaux, estrasse una scatolina verde muschio.

Io la aprii con le mani tremanti, sentivo che si trattava di qualcosa di molto importante. Era un medaglione d'oro. Quando lo feci scattare, vidi al suo interno il ritratto di mia madre.

 Quando lo feci scattare, vidi al suo interno il ritratto di mia madre

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