La vigilia di Natale del 1899, nelle Cotswolds, in Gran Bretagna, qualcuno depone una cesta di fronte alla porta del cottage di un'umile sarta, Deirdre. La cesta contiene una neonata che la donna decide di allevare e di chiamare Gardenia. La piccola...
Edward e Peter arrivarono puntuali per cena. Fiona li accolse molto affettuosamente. Peter mi salutò con un baciamano che mi fece avvampare. Sedemmo tutti alla tavola imbandita con una tovaglia ricamata di grande pregio, ceramiche finemente cesellate, posate d'argento e bicchieri di cristallo. Fiona chiese ai nipoti dei loro affari.
- Siamo in trattative con alcuni rivenditori. Stiamo cercando di allargare il nostro mercato di burro e lana. – spiegò Edward, mentre addentava il pollo.
- Sono orgogliosa di voi. – disse Fiona.
Peter mi guardava interrogativo. Doveva aver notato che ero sconvolta.
- Come avete trascorso la vostra giornata? – chiese, rivolgendosi a me.
- Oh, è stata densa di emozioni. – risposi, vaga.
- Abbiamo visitato Buckingham Palace e il British Museum. – intervenne Fiona, in mio aiuto.
- Ancora la sezione egizia? – si informò Edward, guardando Annabelle.
- Sì. – rispose semplicemente lei, abbassando lo sguardo.
Era chiaro che non volevamo condividere a tavola le nostre impressioni. Quando, dopo cena, ci dirigemmo verso le nostre camere, Peter mi seguì.
- Aspetta. Dove corri? – mi interpellò, confuso.
- Sono molto stanca, Peter, scusami. – dissi.
- Cos'è successo? – mi chiese, deciso a non lasciar perdere.
- Nulla. Weronika è stata qui. – confessai.
- E? – insistette.
- Le ho chiesto di mia madre. – raccontai.
- Ti ha saputo fornire informazioni sul suo conto? – domandò, curioso.
- Ha detto che non è qui, ma non sa dirmi dove si trovi. – lo informai, delusa.
- Beh, non sembra una cattiva notizia. – commentò.
- Non la troverò mai, Peter. Nessuno mi dirà chi è e dove vive. Sono tutti decisi a mantenere il segreto. – ragionai, sconsolata.
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- Non pensarci, adesso. Domani saremo ancora impegnati, ma ho prenotato a teatro per la serata. – mi rivelò.
- Davvero? – chiesi, felice, sgranando gli occhi.
- Andremo a vedere Molto rumore per nulla di William Shakespeare. – affermò, trionfante.
- Oh, sono così felice, Peter! – esclamai, buttandogli le braccia al collo.
Lui mi strinse forte a sé. Sentivo il suo cuore battere forte attraverso la gabbia toracica. In quel mentre, udimmo qualcuno salire le scale e ci staccammo. Si trattava di Annabelle, seguita da Edward. I due fratelli ci accompagnarono sulla soglia delle nostre camere e si congedarono.