La vigilia di Natale del 1899, nelle Cotswolds, in Gran Bretagna, qualcuno depone una cesta di fronte alla porta del cottage di un'umile sarta, Deirdre. La cesta contiene una neonata che la donna decide di allevare e di chiamare Gardenia. La piccola...
Pochi giorni dopo, Peter mi condusse in casa sua. Era la prima volta che varcavo quella soglia. Si trattava di un signorile palazzo vittoriano, poco distante dalla dimora di Fiona.
L'ingresso si apriva su un ampio salone con un grande camino. Seguivano tre salotti, una sala da pranzo molto ampia, tre camere da letto, una cucina e due bagni con vasca. L'appartamento aveva porte bianche dal pomo in ceramica e lustri pavimenti di legno.
Lo trovai molto accogliente e luminoso. La casa era esposta a mezzogiorno e dai balconi la vista abbracciava il Tamigi.
- Cosa ne pensi? – mi chiese Peter, curioso della mia opinione.
- E' magnifico, Peter, proprio come desideravo che fosse. – risposi, contenta.
- Cosa ti piacerebbe modificare? – domandò, con sollecitudine.
- Non so, forse, mi piacerebbe aggiungere un tocco di colore ai salotti con la tappezzeria. – risposi, dubbiosa.
- Bene, allora scegli pure le stoffe che più ti attraggono. – rispose, accondiscendente.
- Penso di chiedere aiuto a Fiona. – lo informai.
- Mi sembra una saggia decisione. – concluse.
- E per la nostra camera da letto, hai delle idee? – mi interrogò, malizioso.
- Devo ancora rifletterci. – risposi, con un sorriso ironico.
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Quando rientrai in casa di Fiona, la mia ospite mi attendeva con trepidazione:
- Allora, che te ne pare? – mi incalzò.
- Beh, è una casa eccezionale, vorrei solo vivacizzarla un po', è tutto nei toni neutri. – risposi.
- Niente di più facile, andremo a scegliere le stoffe per gli arredi. Ci saranno da rifare i rivestimenti di poltrone, sedie e cuscini. E poi le tende. – annotò mentalmente Fiona, inarrestabile.
- A quali colori pensavi? – indagò, poi, interrompendo il flusso dei suoi pensieri.
- Mi lascerò ispirare sul momento. – decisi, in quell'istante.
Fiona mi condusse in un sontuoso negozio che vendeva stoffe pregiate destinate all'arredamento d'interni. Mi lasciai guidare dal colore: per il salone, scelsi il rosso corallo; per il primo salotto, optai per il giallo burro; per il secondo salotto, fui conquistata dal verde salvia; la prima camera da letto per gli ospiti, divenne pervinca; la seconda camera per gli ospiti, sarebbe stata rivestita di violetto; la nostra camera da letto si vestì di indaco.
Ero stata conquistata dalle tinte, dalla lucentezza e dalla morbidezza dei tessuti e non avevo badato al prezzo. Il negoziante avrebbe mandato il conto a Peter e io non seppi mai che cifra aveva speso.
Soddisfatta, Fiona, decise che era arrivato il momento di pensare al mio abito da sposa. Non avevo idea di come desiderassi abbigliarmi per quel giorno speciale, non sapevo quale abito potesse donarmi di più.