CAPITOLO XXXIV

46 9 33
                                        


Il giorno successivo, Peter chiese ai suoi genitori il permesso di condurmi in visita nelle loro proprietà terriere. Sua madre, come prevedevo, protestò.

- Non ne vedo la necessità, Peter. Non si addice a una Lady. – sentenziò.

- Ma Mamma, sarebbe molto istruttivo per Gardenia. – ribatté Peter, paziente.

- Alla sua istruzione provvede già Mr. Prescott. – rispose Lady Elizabeth, imperturbabile.

- Le farebbe bene stare un po' all'aria aperta. – intervenne Edward.

- Può benissimo passeggiare nel parco. – fu la risposta asciutta della madre.

- Mia cara, credo che farebbe piacere a Gardenia trascorrere una giornata diversa, nei nostri possedimenti. – intercedette Lord Barrington.

Dopo lunghe trattative, Lady Elizabeth fu costretta a cedere, vinta dall'insistenza del marito e dei figli. Così, fu deciso che saremmo andati insieme in carrozza il giorno seguente.

Ero molto eccitata all'idea e quasi del tutto incredula, temevo davvero di non riuscire a spuntarla

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Ero molto eccitata all'idea e quasi del tutto incredula, temevo davvero di non riuscire a spuntarla. Chiesi consiglio a Gladys sull'abbigliamento.

- Occorre un abito semplice e un cappello a tesa larga. – suggerì.

In realtà, avevo in mente le parole di Peter, che aveva parlato di una gita in paese e di un pranzo, dunque, non potevo vestire in maniera troppo sciatta. Ero davvero in confusione.

Ad agitarmi, era l'idea che, per la prima volta, io, Peter ed Edward saremmo stati soli, lontani da palazzo. La sensazione di libertà che ne derivava era inebriante. Sapevo in cuor mio che Lady Elizabeth aveva acconsentito solo perché confortata dalla presenza di Edward tra noi, a fare da cuscinetto.

Ero certa che la vera ragione per la quale si era opposta tanto strenuamente risiedeva nel mio rapporto con Peter. Si era ripromessa di ostacolarlo in ogni modo possibile. Decisi di evitare di pensarci e di godermi la vacanza che si prospettava felice.

Contavo le ore che mi separavano dalla partenza a fianco dei miei due cavalieri. A lezione, fui più svagata del solito e Mr. Prescott se ne accorse.

- Siete sovrappensiero? – mi chiese.

- Oh, no! Perdonatemi. – risposi, mentendo.

A cena, Lord Barrington prese a parlarmi dei suoi possedimenti, per rendermi consapevole di quanto avrei visto il giorno successivo. A un tratto, si inserì Peter:

- Nelle vicinanze, c'è un delizioso villaggio, Bourton on the water. – annunciò, con gli occhi scintillanti.

- Oh! Bibury non ha nulla da invidiare a Bourton on the water! – esclamò Lord Barrington, attaccato al suo villaggio.

Sapevo che Peter aveva voluto farmi sapere dove fossimo davvero diretti. Quella notte, stentai a prendere sonno, ero troppo eccitata.

Al mattino, indossai l'abito che avevo scelto dopo lunghe riflessioni e corsi di sotto. Peter ed Edward mi stavano attendendo a colazione.

GardeniaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora