Due anni dopo
Rhaen si svegliò con la sottile luce del sole che gli batteva contro le palpebre e un mal di testa battente. Sembrava che qualcuno lo stesse prendendo a pugni in centro alla fronte. Sospirò affranto e si premette una mano contro il viso. Sollevò le coperte e le tirò fino a sotto il naso, godendo del caldo tepore che era racchiuso al di sotto. Sopra di lui, ma solo sopra di lui, c'erano due spessi piumoni. Le temperature non erano diverse da quelle degli autunni passati eppure Rhaen aveva un freddo costante.
Sbadigliò sonoramente e pregò alla sua testa di tornare a dormire.
Erano un paio di settimane che non riusciva a dormire serenamente e finiva sempre con il rimanere sveglio a leggere fino a quando la stanchezza diveniva tale da farlo svenire.
Suo marito invece dormiva sempre come un sasso. Gli bastava appoggiare la testa contro il cuscino per finire addormentato nel giro di pochi istanti.
Rhaen sbuffò e fissò lo sguardo fuori dalla terrazza, lì dove Approdo del Re si stava svegliando e preparando per la giornata.
Sei mesi dopo le nozze si erano trasferiti ufficialmente ad Approdo del Re. Jace aveva suggerito che Vadir assumesse la posizione all'interno del Consiglio come erede al Trono e Vadir l'aveva ritenuta un'ottima idea soprattutto dopo averne discusso con Luke e Aemond.
Ora Vadir sedeva alla destra di Jace ed era presente a ogni incontro del Consiglio Ristretto.
A volte anche Rhaen partecipava come osservatore ma non aveva la stessa pazienza di suo fratello e spesso lasciava che lui partecipasse da solo.
Si voltò sulla schiena e fissò gli occhi verso il soffitto.
In ogni caso le sue preoccupazioni erano rivolte altrove.
Appoggiò le mani contro la piccola pancia prominente e sorrise a bocca chiusa. Aveva scoperto di essere incinta solo due mesi prima. Lui e Vadir erano stati attenti a non concepire per il primo anno. Rhaen aveva desiderato che suo marito potesse apprezzare ogni paesaggio o esperienza, ora che aveva la vista, senza la preoccupazione di dover crescere un bimbo.
"Sei già sveglio?" domandò Vadir sbadigliando sonoramente e Rhaen posò lo sguardo su di lui. Suo fratello dormiva sulla pancia, i capelli in disordine che gli coprivano in parte il viso e un braccio allungato verso di lui. Le dita lunghe e sottili sfiorarono il suo fianco e poi si posarono contro la sua pancia, lasciandovi qualche lieve bacca.
"Sai che non dormo bene," ribatté lui intrecciando le dita a quelle del marito.
"Il nostro piccolino ti tormenta?" domandò Vadir trascinandosi fino a lui e poi premendo una guancia contro la delicata pancia tonda. Sorrise e sospirò, avvolgendo le braccia attorno alla vita di Rhaen e poi baciandolo proprio sopra all'ombelico. Agognava diventare padre più di quanto avesse mai desiderato qualunque altra cosa.
"È troppo piccolo per potermi tormentare," borbottò lui sbadigliando ancora. Si passò una mano contro la fronte e poi si umettò le labbra, deglutendo sonoramente. Il Maestro gli aveva suggerito di bere del Latte di Papavero ma Rhaen aveva rifiutato. Sia Aemond sia Lucerys avevano una strana avversione per quella bevanda e anche Jace non sembrava un appassionato.
"Il nostro piccolo Vallar," continuò accarezzando i capelli di Vadir che sospirò, sorridendo e godendo di quelle carezze.
"O Valya," ribatté lui sollevando gli occhi scuri in quelli di Rhaen.
"Magari entrambi," borbottò l'omega portandosi una mano al mento con fare pensieroso.
"Tu credi che potrebbero essere gemelli?" domandò Vadir appoggiando il mento al centro della sua pancia e poi issandosi sulle braccia per tornare a stendersi al suo fianco e stringerlo a sé.
Rhaen si fece comodo contro il suo petto e tirò le coperte fino al collo, godendo di tutto il calore possibile.
"Muña ha avuto dei gemelli per ben due volte. E zia Rhaena, zio Aegon e zio Viz hanno tutti avuto una coppia di gemelli... per non parlare di Aera e Aerys che sono entrambi gemelli... era per dire ma anche se così fosse lo scopriremo di sicuro tra qualche mese," disse l'omega stringendosi sotto le coperte.
Ora che il giorno stava nascendo il sonno si faceva più presente.
Vadir annuì e premette la guancia contro il suo capo, accarezzandogli un braccio e poi baciandogli la fronte. Avevano deciso insieme che quello fosse il momento migliore per avere un figlio. Le tensioni tra Aemond e Jace sembravano essersi risolte. Loro padre era libero di muoversi a Roccia del Drago. Ed erano entrambi già quasi troppo vecchi per avere il loro primo figlio. Anche se quando era nata Baela, Rhaena aveva avuto la stessa età di Vadir. E lo stesso valeva per Jace.
"Pensi di riuscire a tenere il passo? Ci attendono ben tre matrimoni e tutti si svolgeranno prima che il bambino nasca," disse Vadir strofinando il naso contro i suoi capelli ricci.
Rhaen aggrottò le sopracciglia e sbuffò contro il suo petto.
"Dovevi proprio ricordarmelo?" domandò sbadigliando ancora.
"Mi dispiace," borbottò Vadir ma c'era un sorriso a piegargli le labbra.
L'omega gli fece il verso e poi gli avvolse le braccia attorno al petto, premendo la guancia contro il suo pettorale nudo e bollente. Suo fratello aveva sempre avuto il corpo più caldo del suo. Ma pareva fosse un qualcosa che tutti gli alpha avessero in comune. Eccetto Jace che non amava il freddo e coglieva ogni occasione per nascondersi tra le braccia possenti di suo marito.
"Il Maestro dice che la sonnolenza mi tartasserà solo per i primi mesi e per fortuna il primo matrimonio è qui vicino... raggiungeremo Capo Tempesta in meno di un paio d'ore di volo," disse borbottando contro il suo petto. Era alquanto eccitato all'idea di visitare Capo Tempesta. Quello era un luogo dalla nomea particolare e Rhaen non vi aveva mai messo piede.
"Tra quanti giorni è?" domandò poi passandosi una mano tra i capelli e sbuffando quando le dita si incastrarono ai ricci ribelli. Amava i suoi capelli ma doveva darvi anche più cura di quanto fosse disposto a offrire in quel periodo. Era Vadir a occuparsene la maggior parte delle volte. Mentre Rhaen si godeva il suo bagno Vadir sbrogliava il nido di vespe che erano i suoi capelli.
"Tre. Zio Jace non è entusiasta all'idea di volare fino a lì e credo che anche muña non sia felice quanto vuole farci credere..." disse Vadir premendo la guancia contro il suo capo.
Rhaen si strinse nelle spalle e sospirò, socchiudendo gli occhi e accoccolandosi contro di lui.
"Sono sicuro che starà bene. Muña non ha nulla di cui temere con noi al suo fianco," assicurò l'omega. Inoltre sia Lady Elenda sia Lady Cassandra, l'attuale Lady Baratheon, avevano offerto le loro più sincere scuse al principe di Roccia del Drago, garantendo che i Baratheon sarebbero stati alla completa servitù del principe e che mai più un comportamento come quello di Lord Borros sarebbe stato accettato.
"Certo non mi aspettavo che Rhaenys si sarebbe gettata tra le braccia di Robert Baratheon. Due mesi dopo essersi incontrati alle nostre nozze già si facevano gli occhi dolci," commentò Rhaen con uno sbuffo dal naso. Era stato così improvviso che nessuno se lo era aspettato. Laena sosteneva che sua sorella non fosse rimasta vergine a lungo e Nyra aveva confidato quei sussurri ai suoi fratelli. Certo Robert Baratheon era un uomo affascinante e Rhaen non giudicava la scelta di Rhaenys.
Vadir rise e il suo petto si sollevò e abbassò al ritmo della sua risata.
"Credi che Baela tornerà per le nozze di sua sorella? Hai più avuto notizie?" domandò lui abbassando lo sguardo sul suo omega che sollevò le spalle. Solo tre mesi dopo il loro matrimonio Baela era partita all'avventura insieme a Moondancer. Come prima tappa si era affidata alle conoscenza di Joffrey e aveva fatto visita a Manfrey Shells che viveva a Volantis. Lì aveva trascorso diverso tempo e insieme al Mercante aveva mappato un potenziale percorso sicuro e soprattutto le zone che era meglio non attraversare. Da allora le notizie erano state poche. Baela scriveva il più possibile ma più lontana si trovava da Westeros più raro era che le lettere arrivassero a destinazione. Joffrey sfruttava le comunicazioni con i mercanti per ottenere notizie su sua nipote e riuscire a comunicare con lei. Pareva che la notizia del matrimonio di Rhaenys le fosse arrivata con successo.
"L'ultima sua lettera è di più di tre mesi fa e con il fatto che è in continuo movimento non so mai dove far recapitare i miei messaggi... credo che la maggior parte saranno andati persi," borbottò lui con un certo grado di irritazione. Gli mancava sua cugina e non poter parlare con lei lo aveva lasciato con una sensazione di vuoto. Ma se non altro aveva ancora Rickon. Colui che si sarebbe sposato quest'anno.
"Ma credo che tornerà. Non si perderà le nozze di Rhaenys per nulla al mondo," aggiunse infine sollevandosi sulle braccia per lasciare un bacio contro le labbra di Vadir. Lui rispose e poi lo riprese tra le braccia.
"Credi che si tratterrà anche per il matrimonio di Daemon e quello di Nyra?" domandò avvolgendogli un braccio attorno ai fianchi.
"Sono i matrimoni di sua sorella e Rickon... rimarrà sicuramente," disse lui leccandosi le labbra. Sperava anche Baela si sarebbe fermata più a lungo ma sua cugina amava viaggiare e certamente si sarebbe trattenuta il meno possibile.
Vorrei rimanesse fino alla nascita del bambino, pensò accarezzandosi la pancia.
"Vadir?" domandò Rhaen e l'alpha abbassò lo sguardo su di lui.
"Me la vuoi leccare?" domandò con un sorrisetto.
Suo marito sollevò le sopracciglia e poi scoppiò a ridere. Non rispose, semplicemente si infilò sotto alle coperte.
STAI LEGGENDO
Re dell'Ossessione
Fanfic⚠️Premesse: - La storia segue la Danza dei Draghi per tutta la sua interezza. Ci saranno spoiler enormi, ergo, se non avete letto il libro e volete godervi la serie NON leggetela e tornate tra qualche anno. - Linguaggio e scene per un pubblico +18 ...
