Iniziò dal principio, dalla sua nascita
<<Sono nato a Venezia. Da una famiglia benestante e ben voluta in città. Tutti ci rispettavano e avevamo tanti amici. Tra cui Gwen e i suoi genitori. Ci siamo conosciuti in prima elementare e non ci siamo più lasciati. Mio padre Magnus Reeve, americano.
Mia madre veneta e con origini spagnole, Micaela Navarra. Si sono conosciuti a Venezia, si sposarono e andarono a vivere proprio li, dove siamo nati io, Jasmine e i miei due fratellini, Gabriel e Andrea.
Siamo stati una famiglia felice fino a quando mio padre, ebbe problemi con il fisco, perse il lavoro. Avevamo circa 16 anni, il mio fratellino più piccolo aveva appena due anni e l'altro 8. Rischiavamo di perdere la casa, incominciammo ad avere problemi di comunicazione, mio padre cominciò a bere, tornava tutte le sere ubriaco a casa e..>> si interruppe e dopo alcuni secondi deglutì e io lo interruppi
<<Chris no, se non te la senti basta>>
<<no, devi saperlo. Non puoi dire di conoscermi se non sai chi sono, da dove provengo e chi era la mia famiglia. Insomma, quello che si definiva mio padre..picchiava mia madre e spesso anche Jasmine perché era l'unica della famiglia che si ribellava. Non se ne faceva passare una di sotto il naso. Odiavo mio padre per quello che faceva e odiavo mia madre perché stava zitta e subiva e diceva anche a noi di stare zitti per il buon nome della famiglia. Mio padre è sempre stato un padre padrone ma non fino a quel punto. Prima di ciò, nonostante tutto, gli volevamo bene e credevo che amasse mia madre. Tutte le notti si chiudeva in stanza e la prendeva con la forza anche se lei non voleva. Io all'epoca, mi detesto per questo, ero più cinico, me ne stavo chiuso nella mia stanza con i bambini, mettevo la musica a palla o con le cuffie alla PlayStation e mi estraniavo dal mondo per non sentire ciò che c'era lì fuori>>
Mentre parlava cercai di non fare scendere le lacrime anche se era davvero difficile.
Gli strinsi la mano per confortarlo e lo lasciai parlare.
<<A volte smetteva, a volte ricominciava. Quando le toccava mi si ribolliva il sangue. Allora dopo qualche anno cominciai a parlare, a ribellarmi e lui picchiava anche me>>
<<Oddio mio Chris cosa hai dovuto subire>> dissi asciugandogli le lacrime.
Poi continuó
<<Nessuno sapeva nulla nemmeno Gwen. Una sera dissi basta, presi i bambini, li portai via da quella casa e li lasciai qualche giorno da amici e cambiai la serratura. Lo cacciammo di casa ma non serviii a nulla ci perseguitava, era diventato come un pazzo. Nessuno faceva nulla, i vicini ci evitavano, la polizia non dava peso alle denunce. Alla fine, dopo qualche mese ci lasciò stare. Per qualche anno. Lo avevano aiutato e chiuso in una comunità.
Una sera di circa 6 anni dopo tornò a casa con la scusa che si era disintossicato e che era cambiato. C'erano solo mia madre e Jasmine con i bambini che dormivano nel piano di sopra. Avevo circa 26 anni e stavo lavorando come barman in un pub. Mi ero diplomato in tempo e avevo trovato subito lavoro.
Quando si presentò alla porta di casa, mia madre era spaventata, a come mi raccontò Jasmine, lei invece era adirata. Lo detestava ormai, aveva abusato più volte della moglie e della figlia e picchiato me. Le prese tutte e due in ostaggio quella sera. Abusò di Jasmine, la prese a botte, lei cercò di liberarsi correndo nel giardino ma lui riuscì a prenderla e le conficcò un coltello nella pancia ma nonostante ciò continuò a correre e a cercare aiuto. Mia madre per la prima volta si ribelló, prese il coltello e cercò di conficcarglielo da qualche parte ma ebbe lei la peggio, morì all'istante. Io nel frattempo tornai e vidi quello che stava succedendo, una carneficina. Cercai di fermarlo, fuori dalla casa ma aveva una pistola. Mi sparó dritto dritto al petto. Jasmine mentre cercava aiuto svenne a pochi metri dalla casa e mio..quel verme diede fuoco alla casa con mia madre e i bambini che continuavano a dormire e lui scappò. Non è mai stato ritrovato. Non dalla polizia almeno. Insomma, alla fine, io e Jasmine ci salvammo ma ci risvegliammo da vampiri. Era stata tua nonna a trovarci e portarci in salvo. E il resto è storia>> la storia era infinita, non smetteva di parlare.
Ne aveva proprio bisogno di sfogarsi, così lo lasciai fare
STAI LEGGENDO
Chosen - La Prescelta [COMPLETATA]
Science FictionElizabeth Montgomery, quasi 19enne, estroversa ed intelligente, a volte sexy, frequenta, inizialmente, la scuola superiore a Deadwood. Poi si trasferisce all'università di Ràpid City. Figlia di genitori colti e benestanti lega subito con le persone...
![Chosen - La Prescelta [COMPLETATA]](https://img.wattpad.com/cover/261953714-64-k175188.jpg)