Non sapevo come avesse reagito Elizabeth alla vista di Natasha ma dovevo farlo. Non volevo più mentire. Avevo mentito già abbastanza ed Eli non se lo meritava. Così qualche giorno prima del compleanno le dissi di tornare per incontrarla. Ero felice che avesse ritrovato la sua migliore amica. Avrei pagato per vedere il suo sorriso un altra volta.
A lavoro mi ero ambientato bene. Avevo già fatto amicizia con il capo, era un uomo alla mano e anche molto gentile. La moglie era una donna molto intelligente, simpatica e cortese. Avevano una figlia, Zoe, si era iscritta alla mia stessa facoltà di economia, avrebbe cominciato il primo anno ad ottobre. Le avevo dato qualche dritta e le avrei prestato qualche libro. I miei genitori, non erano molto contenti della decisione presa, di abbandonare la congrega ma sapevano che non ce l'avrei fatta, sapevano che non potevo più continuare. Volevo vivere come tutti gli altri, non potevo continuare ad isolarmi. Dovevo fare qualcosa per me stesso prima di chiarirmi con Elizabeth, sempre se ci fossi riuscito.
Di solito, ogni sabato mattina c'era la fiera del libro. E come ogni sabato, allestivamo i gazebi fuori con libri per bambini, gialli e fantasy-romance. C'erano persone di tutte le età che accorrevano in libreria e quella mattina era stata speciale, più delle altre.
Quando uscii dalla libreria per mettere altri libri sulla bancarella, c'era Elizabeth che stava sfogliando un libro, ero indeciso se avvicinarmi o rientrare dentro quando alzò lo sguardo e mi vide. Ormai mi aveva visto, dovevo uscire per forza.
Chiuse il libro e comparse sul suo viso un'espressione di stupore. Era incredula stessi lavorando li, in una libreria. Era bellissima come il sole, un filo di trucco e un rossetto che risaltava le sue labbra carnose. Accennò un sorriso.
<<Ciao>> disse
<<Ciao Elizabeth..>>
<<Cosa..cosa ci fai qui?>>
<<Lavoro! Ho iniziato da qualche giorno>>
<<Ah, bene. Non lo sapevo>>
<<Non saresti passata altrimenti?>>
<<N-no..anzi avrei voluto chiamarti in questi giorni, perdonami avevo bisogno di riflettere>>
<<Tranquilla, hai fatto bene>> feci un leggero sorriso e lei ricambiò
<<Eehm bene, io..volevo comprare un fantasy-romance ma credo non ci sia>>
<<Te lo posso procurare se vuoi, se mi dici quale desideri posso vedere in magazzino>>
<<Hai bisogno di aiuto Chris?>> ci interruppe Zoe.
Elizabeth si girò di scatto per guardarla e Zoe le sorrise e lei ricambiò con garbo
<<No, Zoe grazie, lei è..una mia amica>> dissi cercando di resettare il cervello
<<Ehm comunque si grazie, volevo 'La mano Scarlatta'>>
<<L'ho letto, molto bello. Grande scelta>>
<<Si, ho letto tutta la saga di Shadowhunters e non potrei non leggere questo libro. Comunque..ti ringrazio. Passerò a ritirarlo fra qualche giorno>>
<<Figurati Elizabeth>> stava per andarsene quando la richiamai
<<ehi..>> si girò subito
<<Scusami..io..non ti ho chiesto come stai>>
<<Bene Chris, tutto ok per adesso. Tu..tu come stai?>>
La guardai con la voglia di buttarle addosso tutto ciò che stavo pensando. Al fatto che stavo male, che mi mancava, al fatto che non avrei voluto mentirle e che avrei voluto riconquistarla.
<<Beh..direi bene..>> ma si accorse che non ero poi così convinto.
<<Va bene, ok>> si limitò a sorridere
<<Scusami, adesso devo andare>> disse con mia grande delusione
<<Ok ci vediamo presto>>
<<S-sii, quando verrò a prendere il libro. Buona giornata>>.
Da quella risposta capii che non mi avrebbe perdonato un' altra volta. Non cosi facilmente. Era stata fredda e scostante.
Quello stesso giorno il libro lo trovai in magazzino così decisi di passare di casa per portarglielo. Era una scusa naturalmente. Avrei infranto qualche promessa per stargli vicino ma cosa avrei dovuto fare? Come ci sarei riuscito?
Bussai alla porta e il signor Montgomery mi aprì
<<Chris? Ciao cosa ci fai qui>>
<<Ehm ecco..salve..io ho portato un libro per Elizabeth>>
<<Ah ok entra pure non sapevo dovessi venire. Credo che stia per arrivare>>
Nemmeno riuscì a chiudere la porta che Elizabeth cercò di entrare.
Si stupí vedendomi li.
<<Chris! Che ci fai qui?>>
<<Ti ho portato il libro>>
<<Ah ma sarei venuta io. Grazie>> il signor Montgomery ci guardava perplesso.
<<Ok bene, io vado a fare qualche commissione. Arrivederci>> disse poi si fermò ed esclamò
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Chosen - La Prescelta [COMPLETATA]
Science FictionElizabeth Montgomery, quasi 19enne, estroversa ed intelligente, a volte sexy, frequenta, inizialmente, la scuola superiore a Deadwood. Poi si trasferisce all'università di Ràpid City. Figlia di genitori colti e benestanti lega subito con le persone...
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