Daniel è in piedi da poco quando l'odore del caffè e il rumore inconfondibile della moka riempiono l'aria. Fa colazione in veranda già in tenuta sportiva: si era alzato all'alba quella mattina. Con una mano si strofina insistentemente le labbra, pensieroso. Appena sveglio era andato in bagno per lavarsi il viso ed era stato in quel momento, quando aveva messo le mani sotto l'acqua corrente, che aveva notato una cosa che lo aveva sorpreso non poco. Ad uno dei polsi aveva l'elastico di Mina. Non ricordava nemmeno il momento in cui fosse successo. Probabilmente, aveva pensato, era stato un gesto automatico prima della telefonata a Lando fatta la sera prima. Ovviamente, infastidito dal suo stesso atteggiamento inconscio, lo aveva tolto per poi poggiarlo nello svuotatasche che teneva in corridoio. Ad od ogni modo, dopo aver finito la colazione proteica accompagnata dal caffè, prendendo un bel respiro, esce dall'appartamento per andare a correre.
Quando arrivano in palestra, Max e Lando sono contenti di constatare che Daniel non era già lì. "Amico, devi stare calmo", dice Max poggiando una mano sulla spalla dell'inglese. "Non lo so Max. È assurda tutta questa situazione. Stanotte ho dormito pochissimo!". "Hai dormito poco perché sei rientrato tardi, idiota". Max si era allontanato per iniziare la seduta di stretching. "Ricordami di non chiamarti mai qualora avessi un problema d'ansia". L'olandese sorride compiaciuto. "Per quello potresti chiamare Mina. È psicologa, no?". Lando gli lancia un'occhiata ammonitrice. "Ok, ok. Basta scherzare", si arrende. "Piuttosto, a che ora ci vediamo con Charles?". "Mi ha detto post allenamento, quini penso non prima delle 11:30". Max annuisce. "Non ho capito come ha saputo lui di questa storia. Pensi gliene abbia parlato Daniel?". Lando solleva le spalle. "Non credo, anche perché ieri Daniel è rimasto a casa a quel che so".
Quando qualche ora dopo escono dalla palestra, lasciando Daniel a completare il suo allenamento, si muovono in direzione della casa del monegasco. Charles gli aveva dato appuntamento in un bistrot nelle vicinanze. Era presto per pranzare, ma parlare davanti ad un brunch non era la peggiore delle idee. Dopo essersi accomodati ed aver ordinato, il primo ad intavolare il discorso è Max. "Allora mate, come hai saputo di quello che è successo?". Charles prende un generoso sorso d'acqua prima di rispondere. "Ieri sera ero con Alexandra al Buddha. C'erano anche George e Alex con le loro ragazze. Abbiamo incrociato Mina per puro caso. Ero convinto fosse lì con Daniel ma era in compagnia di alcune amiche invece". "E ti è bastato questo per dedurre che tra lei e Daniel ci fosse qualche problema?" chiede sinceramente sorpreso l'olandese. "Ma ti pare. Mi era sembrata un po' strana, ma non ci avevo dato molto peso. È stata Alexandra". "Ora si spiega tutto", dicono quasi all'unisono gli altri due piloti, scambiandosi uno sguardo d'intesa. "Lei, Carmen e Lily hanno chiacchierato con Mina in privato e, a quanto pare, si è aperta con loro su questa faccenda". "E poi Alexandra ti ha messo al corrente", parla Lando e Charles annuisce. "Ma non capisco perché hai chiamato me poi", continua l'inglese. Charles sorride mentre ringrazia la cameriera che li stava servendo. "Ho chiacchierato con Alexandra ed entrambi eravamo molto dispiaciuti per l'accaduto. È un enorme malinteso, si capisce lontano un miglio". "Ma lei ha detto cosa è successo nel dettaglio?" chiede Max. "Ovviamente si tratta di informazioni private sul conto di Daniel. Non so di cosa si tratti. Ma qualunque cosa sia, mi sembra una reazione spropositata. Fosse stata qualche informazione altamente sensibile non l'avrebbe certo rivelata ad una ragazza che, molto probabilmente, dopo questa pausa estiva non vedrà più". Max e Lando non possono non essere d'accordo. "E qui rispondo alla tua domanda", dice facendo cenno a Lando. "Ho deciso di chiamare Daniel. Non gli ho detto né dell'incontro con Mina, né di quello che avevo saputo. Ma ho finto di chiamarlo per un'altra questione, per fare in modo che fosse lui stesso a dirmi cosa era successo". I due piloti si scambiano un'occhiata confusa, cosa che fa allargare il sorriso di Charles. "Qualche giorno fa avevo accennato a Daniel di una festa che si sarebbe tenuta questa sera al Jimmy'z". Lando spalanca gli occhi poggiando la forchetta nel piatto, ovviamente sapeva anche lui della serata. "Ebbene, gli avevo detto di premurarsi di far inserire Mina in lista se volevano andarci perché, come saprete, è una festa super selezionata stavolta. Quindi, quando l'ho chiamato ho usato questa come scusa". "E lui?" chiede curioso Lando, sporgendosi sul tavolo. Charles continua a sorridere soddisfatto mentre incrocia le braccia sul tavolo. "Ha abboccato e io ho fatto più domande del dovuto, così ora ho anche la sua versione". "E la versione di Mina qual è?". "Identica a quella di Daniel. Solo che lui non le crede e lei ha ribadito più volte di essere innocente". "E tu a chi credi?" chiede Max. Charles riflette. "Alexandra crede alle parole di Mina, ci ha parlato direttamente. E io mi fido del suo giudizio". L'olandese annuisce. "Ma non hai comunque risposto alla mia domanda alla fine", gli fa notare Lando. "Perché hai chiamato me poi?". "Ah, giusto. Daniel mi ha detto che aveva messo anche voi due al corrente". Max e Lando si guardano, mettendo insieme così tutti i pezzi del puzzle.
"Quindi, illuminaci. Hai in mente qualche piano per farli riconciliare?" chiede Lando una volta usciti dal bistrot. Charles infilale mani nelle tasche dei jeans chiari e si morde le labbra. "Anche perché Daniel è troppo cocciuto, ha detto che non vuole contattarla" dice Max. Charles annuisce. "E Mina non ha il coraggio di farlo, e onestamente non la biasimo", dice. Lando si arruffa i capelli emettendo un verso di frustrazione. Charles osserva sia lui che Max, pensieroso. "Certo che mi sembrate molto coinvolti in questa storia", riflette. "Emotivamente parlando, intendo. Non me lo aspettavo. Soprattutto da te, Max". Lando solleva le sopracciglia mentre abbassa lo sguardo, mentre l'olandese dissimula con una smorfia. "Sì, beh... È davvero insopportabile da quando ha litigato con Mina. Tanto vale che si chiariscano e ci levino dagli impicci il prima possibile". Le parole fanno sorridere Charles, che annuisce concordando con l'amico. I tre riflettono silenziosamente per qualche altro minuto, prima che a Lando venga in mente di aggiornare Charles sulla telefonata che Daniel gli aveva fatto la sera prima. "Potremmo sfruttare la cosa a nostro vantaggio", riflette Charles incrociando le braccia."Dì a Daniel che quel tizio stasera lavora". "Ma non so se è così effettivamente". "A noi non interessa. Quello che ci importa è che Daniel abbia un motivo valido per essere al Jimmy'z stasera". Lando annuisce anche se con poca convinzione. "Vuoi fare in modo che lui e Mina si incontrino, vero?" intuisce Max. "Esatto". "E come farai? Hai modo di rintracciarla?". "Ho un'idea". Così, senza ulteriori spiegazioni, il monegasco si congeda dagli amici dandogli appuntamento a quella sera. Prima di salutarsi anche loro, Lando confida a Max una preoccupazione. "Senti amico, come la gestiamo se Daniel riesce effettivamente a parlare con Michele e lui spiffera quello che ha detto a noi?Scoprirà che è tutta colpa nostra". Max si ferma. Le mani in tasca, l'espressione imperturbabile come sempre. "Punto primo, tu non devi farti alcun problema, perché sono stato io a rivelarti certe informazioni. E sono stato sempre io anon essere abbastanza attento da considerare il contesto in cui lo stavo facendo". Lando scuote la testa. "Punto secondo, sei uno dei suoi amici più intimi. Non sai di questa faccenda solo perché all'epoca tu non eri nemmeno in Formula1, te l'ho già detto". Lando sospira, prendendo per buone le rassicurazioni dell'olandese. "Sta' tranquillo. Sistemeremo tutto e questa storia sarà acqua passata". "Comunque pensavo anche ad un'altra cosa", continua Lando sorridendo mentre riprendono a camminare verso la sua auto. "Questa ragazza ci sta dando non pochi grattacapi". Max si poggia una mano sulla fronte sospirando. "Dio, non ne posso più". "Questo significa solo una cosa, lo sai vero?". Max si massaggia la nuca abbozzando un sorriso. "Sì, che a Daniel piace davvero Mina. Non lo vedevo così destabilizzato per via di una ragazza da un po'". "Pensi anche tu che, non fosse stato per Mina, questa questione vecchia di cinque anni gli avrebbe interessato ben poco?". "Ci puoi giurare. Continua a insistere sulla questione della privacy, ma la verità è solo che si sente tradito da lei". "Allora non sono solo io a pensarla così", dice sorpreso Lando aprendo la portiera del lato guidatore. "Se lo ammettesse, in primis a sé stesso, e mettesse da parte l'orgoglio, riuscirebbe a chiarire con Mina in un batter d'occhio. Gli voglio bene, sia chiaro, ma è più testardo di un mulo. E detto da me, poi...!". I due ragazzi scoppiano a ridere mentre ritornano alla palestra, dove Max aveva lasciato la sua auto.
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Angolo dello scrittore
Charles in soccorso! Lo avevo detto che era la fata madrina della storia... Ammetto che non sapevo ancora come farlo intervenire, ma con questo capitolo è uscito tutto così spontaneo. Ci serviva il suo aiuto, soprattutto a Max e Lando che ringraziano!
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Cliché // Daniel Ricciardo
FanfictionQuesta storia nasce dal desiderio di leggerezza. A volte ciò di cui si ha bisogno è la spensieratezza. La capacità di lasciarsi andare e sperare che prima o poi tutto andrà per il verso giusto. "Cliché" si propone di regalare ciò, senza cadere nella...
