"Quindi ora credi a Mina?". Le parole di Max fanno bloccare Daniel, che arresta la sua andatura. Serra i pugni mentre si guarda attorno, teso. Il numero di persone all'interno del locale era triplicato in poco tempo. Si gira per incontrare lo sguardo dell'olandese e di Lando, che li stava raggiungendo in quel momento. Inspira profondamente prima di massaggiarsi gli occhi. "Onestamente, credo abbia ben poca importanza ciò che penso ormai". "Ma come..." scatta in avanti Lando, incredulo, ma Max lo trattiene poggiandogli una mano sulla spalla. Lando lo guarda confuso. "Ho intravisto Charles vicino ai tavoli. Andiamo a bere qualcosa assieme", dice semplicemente il campione del mondo.
Una volta salutato il monegasco, approfittando della distrazione di Daniel nonché del volume della musica, Max comunica qualcosa a Lando. "L'equivoco è risolto. Ora sta esclusivamente a loro due se parlarsi quando si vedranno, o meno". Lando non sembra però soddisfatto. Infatti, la sua espressione parla chiaro. "Pensi ci sia la possibilità che non si parlino nemmeno?" chiede sconvolto. "Dopo tutto quello che abbiamo fatto mi rifiuto di accettare un'eventualità del genere!". Daniel si gira verso gli amici con espressione interrogativa, attirato dal tono alto dell'inglese. "Sta' zitto e bevi. Vedi di rilassarti", lo ammonisce Max passandogli un drink. "Mi fa schifo il gin-tonic", risponde storcendo il muso, cosa che fa imprecare Max. Nel frattempo arrivano anche Alex e George a salutare i colleghi. "Ehi, e dove le avete lasciate le vostre ragazze?" chiede Daniel stranito mentre sorseggia una cola con ghiaccio e limone. "Oh, sono tutte ad un altro tavolo", spiega Alex. "Serata fra ragazze. Ci hanno snobbati praticamente". Daniel non può fare a meno di sorridere alle parole del pilota.
"Mina dai, sbrigati!" dice a voce alta Giulia dalla porta d'ingresso. "Un momento!" risponde l'altra uscendo dal bagno mentre si sistema un orecchino. "Ho capito che non hai voglia di andarci. Ma prima arriviamo, prima possiamo svignarcela". Mina guarda l'amica con espressione scettica mentre si spruzza un po' di profumo. "Mi dici cos'ha di speciale questa festa? Sei su di giri, più del solito". Giulia sorride. "Ci ha invitate Charles Leclerc in persona, sono sicura che sarà una serata fenomenale". Mina non può fare a meno di annuire. "Speriamo..." si lascia sfuggire sottovoce mentre si chiude alle spalle la porta d'ingresso.
Per quella sera Mina aveva optato per un completo che aveva già indossato precedentemente: una gonna lunga in satin color verde salvia con sopra un top bianco. Al polso aveva messo un bracciale di conchiglie comprato i prima giorni di vacanza a Nizza, mentre ai piedi dei sandali bassi dorati prestati gentilmente da Giulia che si abbinavano agli orecchini e alla piccola pochette che portava a tracolla. Invece la minigonna in jeans ed il top fucsia che indossava Giulia, assieme alla lunga coda di cavallo, creavano un outfit molto anni 2000 per la giornalista. "Nervosa?". Mina si gira a guardare l'amica con sguardo interrogativo. "Non hai detto una parola da quando siamo scese e mi sembri totalmente con la testa fra le nuvole. Non è da te", spiega con dolcezza. Mina abbozza un sorriso. "Vedrai che andrà tutto bene", continua afferrandole una mano. "Ci divertiremo, ne sono sicura".
Arrivare all'entrata di un locale e dire che si è in lista sotto il nome di Charles Leclerc da decisamente un boost di dopamina, anche se le emozioni di Mina per quel luogo in particolare erano ambivalenti. Ricordi piacevoli e non invadono la sua mente nel preciso istante in cui varca la soglia del Jimmy'z. Per fortuna, la stretta di mano di Giulia le scuote quei pensieri di dosso ed in men che non si dica si sente trascinare verso uno dei privé. Non può fare a meno di tirare un sospiro di sollievo. Poco dopo, infatti, Alexandra e il resto delle wags le accolgono in maniera euforica. "Finalmente! Ma dove eravate finite?" chiede Lily abbracciando Mina. "Iniziavamo a preoccuparci", scherza Alexandra, anche se lo sguardo che si scambia con Giulia mostra sollievo. "Mamma, chi sono?". Un faccino lentigginoso compare accanto a Kelly. "Sono delle nuove amiche, tesoro. Perché non vai a presentarti?". Dopo aver ponderato la proposta, che sembrava ragionevole, Penelope saltella attorno al tavolo per raggiungere le nuove arrivate. "Siete amiche della mamma?" chiede ondeggiando sulle punte dei piedi, su e giù. "Ma ciao!" esordiscono in coro le italiane. "Tu devi essere Penelope!". "Sì, ma potete chiamarmi solo P. se volete!".
Non ci era voluto molto prima che la bambina prendesse confidenza con entrambe, ma sin da subito aveva dimostrato una particolare simpatia per la giornalista. In poco più di mezz'ora erano già diventate migliori amiche, tanto che sia la madre che il resto delle ragazze risultavano essere solo di contorno. "Io penso che le ricordi una delle sue bambole", scherza Lily. "È vero!" esclama Kelly, stupita di non essersene accorta prima. "Le ho dato delle mie vecchie Barbie recentemente ed una è vestita in maniera quasi identica a te!". La rivelazione fa sollevare un'altra dose di risate.
Mentre sorseggia dello champagne Mina sente Carmen dirle qualcosa all'orecchio. "Ti va di accompagnarmi alla toilette?". Mina annuisce sorridendo e, dopo averlo comunicato alle altre ragazze, le due si allontanano facendosi strada sulla pista da ballo. "Ti confesso che mi è venuta voglia di ballare", rivela Carmen mentre si sciacqua le mani. "Davvero? Beh, in effetti la musica non è niente male". La spagnola sorride. "Comunque, mi fa piacere che ci siete anche voi stasera. E, soprattutto, mi fa piacere vederti di buon umore". Mina annuisce impercettibilmente mentre si morde il labbro inferiore. "Anche io sono contenta di essere venuta. Siete una splendida compagnia...". Le due ragazze si abbracciano, prima di prendersi per mano e ritornare al tavolo con un solo obiettivo: trascinare tutte in pista.
Dall'altro lato della sala, in un altro privé, i piloti scherzano rumorosamente. Daniel sorride mentre osserva i suoi amici ridere fino alle lacrime per qualche stupido racconto, come loro solito. Bastava davvero poco per divertirli, era incredibile. In più, erano così dannatamente rumorosi che a tratti sovrastavano la musica. George aveva tirato fuori il cellulare dalla tasca per mostrare il video dell'esibizione canora di Lando, Pierre e Max a casa di quest'ultimo, fatta l'ultima volta che li aveva invitati per una cena. Charles si piega in due dalle risate mentre i tre interpellati cercano di difendere la loro performance. Daniel ricordava bene quella serata, erano stati un vero strazio per le sue orecchie. Eppure, ricordava anche che, poco più tardi, era sceso per cercare Mina tra la folla della promenade. Era stata anche la prima sera che si erano baciati. Scrolla le spalle per scuotersi quei pensieri di dosso. Purtroppo, la verità era che l'italiana assillava la sua mente senza sosta. Anche senza l'intervento dei suoi amici. "Ehi, Danny! Dove vai", chiede Charles vedendolo alzarsi. "Un momento al bagno, mamma", risponde provocando un'altra ondata di risate.
Ma non è lì che si reca l'australiano. Aveva bisogno di una boccata d'aria. Quando lo fa accomodare fuori, ringrazia il buttafuori dandogli una pacca sulla spalla. Si allontana di pochi passi e, buttando indietro la testa, sbuffa. Si dà un'occhiata attorno. Per fortuna non c'era molta gente all'esterno del locale. Solitamente, quando c'erano quelle serate, la gente si accalcava fuori per sperare di beccare qualche vip e chiedergli una foto o un autografo. Poco distante da lui c'è una coppia che si scambia effusioni. Non in maniera volgare o melensa. Anzi, a dirla tutta erano molto teneri. Daniel però distoglie lo sguardo, sentendosi di punto in bianco inopportuno. Pensa che farebbe meglio a rientrare, però un pensiero fisso gli occupa la mente e, forse inconsciamente, era proprio quello il motivo per cui era uscito. Tentennando, tira fuori il cellulare dalla tasca dei pantaloni scuri. Lo rigira nel palmo della mano e osserva lo schermo più del dovuto, prima di esclamare sottovoce un "Oh, al diavolo...". Pochi secondi dopo aveva inviato una chiamata.
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Angolo dello scrittore
Non dico nulla, vi lascio nella pura suspense... 👀🙈
XOXO
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Cliché // Daniel Ricciardo
Hayran KurguQuesta storia nasce dal desiderio di leggerezza. A volte ciò di cui si ha bisogno è la spensieratezza. La capacità di lasciarsi andare e sperare che prima o poi tutto andrà per il verso giusto. "Cliché" si propone di regalare ciò, senza cadere nella...
