Corpi sudati e respiri affannati erano ormai tutto quello che di umano rimaneva nei ragazzi.
Consapevoli di potersi finalmente lasciar andare non erano più serviti né sproloqui su cosa fosse giusto o sbagliato né, tantomeno, i vestiti che intralciavano quel piacere che sembrava stessero cercando come acqua nel deserto.
Il letto, orami cigolante aveva sicuramente, qualche doga rotta e gli ansimi mischiati ai gemiti continui ormai era l'unica melodia percepibile in quelle quattro mura.
Perfino qualche guaito veniva sporadicamente emesso quando il culmine del piacere non riusciva a soddisfare quell'irrefrenabile fame che avevano di amore.
Già Amore
Una parola che per assurdo aveva un significato così diverso per ognuno di loro.
Kaito aveva imparato ad amare Yori di quell' amore che è capace di proteggere e concedere, di rassicurare e sostenere, di ridere e piangere insieme.
Avrebbe fatto qualsiasi cosa per quel ragazzo: vivere, morire, autodistruggersi e perfino andare contro il mondo intero se fosse stato necessario.
Un amore talmente illimitato e totale che non ha trovato ostacoli nemmeno quando un altro ragazzo ha diviso il cuore di Yori in due, perché Kaito era così Kaito aveva un cuore abbastanza grande per entrambi e voleva donarglielo.
Yori sapeva che l'amore era un sentimento doloroso, aveva amato la sua famiglia ma nonostante quel sentimento li tenesse così uniti aveva imparato a scappare da chi quell' emozione non la vuole vedere nella vita altrui, aveva amato un ragazzo e per poco ci aveva rimesso la sua stessa vita eppure non riusciva a smettere, così abituato a soffrire che non riusciva proprio a lasciare andare quella speranza che lo avrebbe portato a star male di nuovo, eppure, con Kaito, grazie a Kaito tutto quel dolore sembra solo un brutto incubo perché nel presente la sua famiglia non deve più scappare, il ragazzo che tanto ha amato è sotto di lui, che grida il suo nome con la voce più viva che gli abbia mai sentito, può percepire il suo calore e inebriarsi del suo profumo che tanto gli era mancato mentre dietro di sé aveva le braccia forti ed il fuoco del ragazzo che era diventato il suo intero universo.
La presenza di Kaito in sé era un ancora alla realtà, la consapevolezza che anche lui poteva essere felice, ogni spinta era un ricordo, ogni affondo un filo di sutura che rimarginava tutte le ferite che aveva sopportato.
Per Hibiki era diverso ancora, la sua persona non aveva mai conosciuto l'amore familiare, abbandonato fin da piccolo nessuno gli ha mai insegnato come prendersi cura di qualcuno, fu proprio Yori il primo a mostrargli la via.
Lui e le sue parole dolci che gli riservava, lui e i suoi sorrisi che non rivolgeva a nessun altro, i suoi baci, le sue mani la sua presenza tutto di Yori era luce in mezzo alle tenebre che lo circondavano.
Aveva trovato una famiglia ed in quei giorni perfino l'affetto ed il conforto che solo le braccia di due padri avrebbero mai saputo donargli.
Ma l'amore non si impara in pochi mesi e con la sua visione distorta che vedeva l'abbandono la conseguenza di ogni minimo errore alla fine si è ritrovato col perdere tutto quello che di bello gli era mai capitato.
Hibiki non sapeva più nemmeno perché la sua anima fosse ancorata a questo mondo, si era strappato tutto, gli ormoni, la salute a volte perfino la dignità, aveva provato più e più volte a farla finita finché non aveva incontrato quelle che, ormai, poteva tranquillamente definire sue sorelle, ma ancora allora, nonostante il suo tenore di vita non raschiasse più il suolo, non riusciva a trovare realmente il motivo per cui tutte le volte i suoi occhi si aprissero al mattino.
Eppure, forse, nel suo profonde essere, il suo omega aveva sempre sperato di poter rivedere e ricevere ancora una volta il calore di quel sole.
Sole che in quel momento era dentro di sé e la cui presenza era talmente tanto assurda che entrambi i ragazzi si scoprirono con le lacrime agli occhi mentre per una volta tutto quello che di brutto vi era nel mondo era stato chiuso fuori da quella casa.
Lacrime che vennero prontamente asciugate dalle labbra di un altro ragazzo, che con una delicatezza che mai si sarebbe aspettato da un Alpha, aveva introdotto una nuova forma di amore nell' anima di Hibiki e quella forma si plasmava in speranza ad ogni marchio che copriva e ripuliva la sua pelle martoriata.
Andarono avanti per ore, le lenzuola ormai sapevano di loro come prova inequivocabile di quel momento.
Vennero l'uno nell' altro ancora ed ancora, ne avevano bisogno loro, ne avevano bisogno gli omega e perfino l'alpha aveva bisogno di sentire che il suo branco non sarebbe più fuggito, che aveva la possibilità di proteggerli e salvarli da ogni male.
Si fermarono solo quando i due minori non avevano più le forze nemmeno per reggersi sulle proprie braccia, accasciandosi l'uno di fianco all'altro stretti in un abbraccio che nessuno avrebbe mai osato sciogliere.
La coda di Hibiki prese ad accarezzare la guancia del ragazzo mentre le fusa fecero impennare nuovamente il cuore dell'alpha, che sorridendo dolcemente, si mise al loro fianco circondandoli con le proprie ali facendo accoccolare Yori sul suo petto e portando una sua mando ad accarezzare la schiena di Hibiki mentre l'alta si posò sul ventre del ragazzo.
Ci fu un istante, mentre il castano si era già addormentato in un sonno tranquillo e rilassato, che i due maggiori si osservarono, giallo nel verde e tutto un discorso che non aveva bisogno di parole terminò con un sorriso del minore che si sporse per lasciare un ultimo bacio a fior di labbra a Kaito, per poi raggomitolarsi, stretto fra le due persone che gli avrebbero insegnato una nuova forma d'amore, iniziando così anche lui a rilasciare quelle fusa che mai avevano trovato sfogo nella sua precedente vita.
Addormentandosi per la prima volta dopo anni, in un sonno senza incubi.
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Stay
Fanfiction[...Io... Io non sarò come mio padre... Non ti lascerò mai solo, perché ti amo e sei il mio Omega ed io...sono il tuo Alpha...] ~Omegaverse ambientata nel mondo di My hero academia ma con protagonisti i figli delle nostre coppie preferite~ La stori...
