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Una tazza fumante di caffè era stata servita anche Fumie mentre i ragazzi si sedettero intorno ad un tavolino facendo colazione.

Il silenzio era carico di tensione

Hibiki troppo imbarazzato anche solo per aprire bocca
Yori palesemente infastidito da quella presenza estranea
E Kaito... Bhe lui semplicemente non era un tipo così mattiniero.

La prima a rompere quell' estenuante situazione fu proprio Fumie che sospirando sollevata si portò una mano ad accarezzare i capelli corvini

F:"sai... Sono felice..."

Gli occhi dei tre ragazzi si alzarono contemporaneamente per specchiarsi in quelli della giovane beta diventati improvvisamente lucidi

F: "io... Questa volta credevo davvero di averti perso Hibi e... "

Calde lacrime iniziarono a scorrere sul suo volto mentre un singhiozzo mal trattenuto ruppe definitivamente la sua corazza di calma e sicurezza

F: "e non riuscivo a fare a meno di darmene la colpa, in fondo ho disattivato io il distorsore vocale quella sera ed è per questo motivo che ti ha riconosciuto e poi tu eri così... Morto... Nei movimenti, negli occhi, non vi era rimasto più nulla di te, nemmeno la parte più spezzata, non c'era più niente ed io avevo così paura, mi dispiace Hibi davvero io non volevo farti del male... Ti prego perdonami"

La disperazione e la colpevolezza sembrò raggiungere fin troppo in fretta il cuore e l'espressione dell'albino che non poteva nemmeno negare le parole dell'amica e come era solito fare, stava per consolarla nell'unico modo che conosceva, ma prima di spostarsi... Questa volta, Hibiki si ricordò che non era più solo.

Rosso nel verde le iridi dei due omega si incrociarono per lunghi secondi, attimi in cui nemmeno tutta la rabbia ed il risentimento di Yori erano riusciti a congelare il suo cuore abbastanza da farlo agire egoisticamente, non che con Hibiki ci fosse comunque mai riuscito.

Un lieve cenno di assenso ed il castano distolse lo sguardo facendosi più vicino a Kaito.
Assenso che invece non trovò nell' alpha, il suo sguardo era duro e glaciale, Hibiki non lo impietosiva e se permettere alla lucertola di abbracciare Fumie significava veder soffrire nuovamente Yori... Per Kaito, era decisamente un No, dovesse arrivare ad usare i suoi feromoni per imporre la sua volontà.
Non gli sarebbe importato di risultare meschino, non gli sarebbe importato di essere additato come crudele, Kaito aveva scelto entrambi, ma non aveva ancora raggiunto la maturità necessaria per scegliere in modo razionale la sofferenza minore.

Y: "non farlo Kaito... Per me va bene... Odio Fumie ma odio ancora di più sentire le persone piangere... È giusto così... Hibiki... Ha, inevitabilmente vissuto un qualcosa di cui io non faccio parte, così come noi due... Non posso negargli quello che l'ha mantenuto umano, sarei un mostro... E sono stato additato troppe volte come tale per dimostrare a tutti che avevano ragione"

E passò ancora qualche istante prima che Kaito si decidesse ad annuire poco convinto, lasciando libero accesso all'albino, che ringraziò entrambi, prima di legare le braccia al collo dell'amica stringendola al suo petto, portando contemporaneamente Kaito a schermare con una propria ala la piena visuale al minore mentre quest'ultimo affondava le unghie nella salda presa del ragazzo al suo fianco.

H: "non è colpa tua Fumie... Sto bene, sto finalmente bene... Alla fine mi hai aiutato a ritrovarlo quindi... Grazie"

l'Omega non aggiunse altro, non c'era bisogno che Fumie sapesse quanto vicino era stato al punto di non ritorno, quanto davvero questa  volta avesse perso ogni speranza, non se lo meritava, non dopo tutto quello che lei aveva fatto per tenerlo in vita e soprattutto perché in quel momento era certamente convinto il suo spirito avesse  finalmente trovato pace.

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