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Y:"ha fatto molto male... Insomma... Recidere la ghiandola?"

Yori stava intrecciando i capelli appena asciugati dell'albino mentre con le dita sfiorò le cicatrici in rilievo sotto il loro precedente marchio

H: "mai quanto la possibilità di poter essere legato a qualcuno che non fosti tu"

Le gote di Yori si tinsero leggermente di rosso mentre un pugno non così leggero colpiva la nuca del ragazzo che sì lamentò in risposta

Y: "sei un idiota sai, ho capito le ragioni dietro alle tue scelte, ma. Perché arrivare a tanto? Certo alla fine il tuo alpha si è rivelato comunque Kaito ma chi può dire se è stato così solo perché hai alterato la tua ghiandola? Alla fine noi non ci eravamo riconosciuti subito come mate no? Magari là fuori c'era solo una povera anima che aspettava di averti fra le braccia e con cui... Con cui saresti potuto essere felice fino ad oggi"

L'ultima frase uscì sussurrata, non voleva pensare al suo omega fra le braccia di qualcun altro ma era innegabile che tutto quello che era recentemente successo gli aveva riempito la mente di domande a cui nessuno sarebbe stato in grado di dare risposta

H: "semplicemente perché sono più egoista di te Yori, non me ne frega niente degli altri, a me importava solo di te e adesso di noi, perché QUESTO è l'unico scenario che volevo per la mia vita e dato che mi sembrava impossibile da raggiungere non volevo che la mia presenza portasse piacere a qualcun altro quando io stesso non sarei mai potuto essere completo, ho accettato Kaito come mio alpha per te Yori, so che è un bravo ragazzo e so che anch'io riuscirò ad amarlo come il mio omega sta già facendo, ma solo grazie a te, perché per me non sarebbe esistito nessun Kaito e nessun alpha se al mio fianco non avessi avuto te, il MIO Omega, colui che mi sono scelto per amore e per fiducia quando l'istinto non c'entrava nulla.
Forse è vero, forse la nostra condizione è stata indotta dall'aver soppresso per così tanto tempo il mio odore, forse in realtà non sono davvero il vostro mate ed è tutto frutto di una modifica permanente che ho apportato al mio corpo, ma non mi importa, perché io voglio te, ho sempre voluto te e non me ne frega un cazzo se qualcuno che non conosco dovrà "soffrire" per la mia mancanza, scommetto che riuscirà benissimo a farsi una vita per i fatti suoi.
Io sono dove voglio essere, con gli unici marchi che volevo sulla mia pelle, sentendo le emozioni degli unici ragazzi di cui mi importa e ricominciando finalmente a poter manifestare quell' amore che mi era stato strappato"

Ormai il volto di Yori aveva assunto numerose sfumature fino alla punta delle orecchie mentre il suo omega era in fibrillazione per quelle parole di possesso, il suo cuore perse diversi battiti mentre distoglieva lo sguardo da quegli smeraldi che sembravano scritargli l'anima attraverso lo specchio, tornando a concentrarsi sull'ultima parte della treccia

Y: "hem... Ecco... Io... Io... Aaaah Fanculo, non riesco più nemmeno a rimetterme su la mia maschera aggressiva quando sono in imbarazzo"

H: "con me non l'hai mai usata Yori "

Y: "bhe forse dovrei iniziare... Non mi piace quando mi guardi così... Mi fai sentire... Esposto, nuovamente esposto, come quando eravamo piccoli"

H: "vorrei solo poter rivivere con te tutti gli anni persi, farti ascoltare tutte le canzoni che ti ho da sempre dedicato e magari... Senza traumi come quelli dell' ultimo concerto, sai... Quando ho cantato Under su quel palco e i tuoi occhi erano fissi nei miei mi è sembrato di essere di nuovo con te, sotto quell' albero, mano nella mano, mentre l'ossigeno di cui non sapevo di avere bisogno mi riempiva i polmoni, ti ho visto commuoverti ed è lì che ho capito che forse Kaito aveva ragione, forse nemmeno tu eri riuscito a dimenticarmi, perché nonostante tu ancora non mi avevi riconosciuto, i tuoi occhi erano gli stessi nei quali mi riflettevo otto anni fa ed in quel momento ho capito che non potevo più scappare da me, da te, da questo... All i wanted was you è stata la goccia che ah fatto traboccare il vaso, ma da oggi, vorrei riuscire a cantarti ogni frammento della mia anima e per qualche istante tornare davvero a quando eravamo bambini"

Yori sospirò sapendo che mai avrebbe potuto mostrare indifferenza a quel ragazzo e forse andava bene così, perché questi erano loro, non vi erano mai state barriere non vi erano mai stati scudi e forse con Hibiki non ce n'era bisogno

Y: "q-quindi, quelle parole sul palco erano davvero per me? Per noi? Io non... Non ho parole Hibiki erano... Straziatame stupende... Ma ti prego... Se dovrei cantare ancora fallo quando saremo solo noi tre... Non credo di riuscire a trattenere le lacrime in quei momenti e sai quanto odi risultare "fragile" ad occhi esterni, ho conosciuto... Altri... Nel mio periodo di frequentazione con Kaito che potrei considerare... diciamo... amici e prima o poi... Principalmente quando non rischierò di azzannare chiunque ti passi davanti per gelosia... Mi piacerebbe farteli conoscere, così come vorrei, si insomma, conoscere le ragazze ti hanno salvato e... Portato da me, mi piacerebbe venire a vederti alle prove della band, sono sicuro che sì... Saresti fighissimo..."

Questa volta fu il turno di Hibiki ad arrossire mentre un sorriso dolce gli si estendeva sul viso

H: "sarò lieto di presentartele quando sarai pronto e Yori, per quanto riguarda i tuoi amici, voglio anch'io conoscerli ma non credere che sia facile anche per me tenere sotto controllo l'omega, sono anch'io geloso, riesco ad accettare Kaito solo perché è il tuo, e adesso, il nostro alpha, ma sai... Picchiami pure se vuoi, ma da un lato, sono contento di essere l'unico a cui non è mai stata rivolta una maschera, mi fa sentire speciale, mi fa sentire tuo e sì... Un pochino gongolo nel sapere che anche Kaito si è dovuto sudare il ruolo di tuo ragazzo"

Una leggera risata lasciò le labbra di Hibiki quando un leggero schiaffo si schiantò sulla sua guancia

Y: "l'ho già detto che sei un bastardo?
Però..."

La treccia fu legata e lasciata ricadere sulle spalle dal ragazzo mentre Yori gli si poneva davanti alzandogli il mento con due dita mentre un ghigno gli tirava le guance

Y: "hai ragione, sei il MIO bastardo Cucciolo"

Per poi posargli in delicato bacio a fior di labbra.

Y: "Ma... Ci sono due persone che non possiamo aspettare troppo per rivederle..."

A quel punto Hibiki deglutì a vuoto non volendo dare spazio a quei due nomi che lo terrorizzavano al minimo pensiero mentre l'odore pungente del temporale iniziava ad espandersi per il bagno

Y: "Hey non sto dicendo domani Hibi... Ma sai che dobbiamo vederli e poi non sarai più solo, ci saremo io e Kaito con te e per quanto ammetto che questa volta è la reazione di Kai che mi preoccupa di più, dobbiamo affrontarli, insieme, dobbiamo tornare dai miei genitori e spiegargli tutto quanto, sono sicuro che prima o poi riusciranno a capire e in caso contrario... Kaito ci proteggerà e si prenderà cura di noi, l'ha già fatto una volta e sono sicuro lo farà di nuovo, ci appartieni cucciolo, non gli permetterò di allontanarti nuovamente da me"

Un altro dolce bacio e la paura sembrò scemare nel corpo dell'albino che sorrideva nuovamente

H: "solo se continui a chiamarmi cucciolo, da qui alla fine dei giorni, sei dannatamente sexy mentre pronunci quella parola"

Un occhiolino verso il castano mentre la mano di Yori si premeva sul suo viso spingendolo leggermente indietro ed una risata riempì le quattro mura

Y: "bastardo"
H: "il tuo bastardo"

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