«Ci sono ricordi che svaniscono
come neve al sole e ci sono
mancanze che vorrebbero urlare.»
MARGOT
Mi sto lentamente convincendo che gli ospedali siano una forma particolarmente raffinata di tortura.
Fissare per ore il soffitto è diventato il mio nuovo passatempo preferito.
Oh guarda una nuova crepa...
Il dolore è un po' meno feroce rispetto al giorno prima, ma continua a pulsare in ogni parte del mio corpo come un promemoria costante di quanto io sia stata stupida, o sfortunata.
O entrambe le cose messe insieme.
Sono sdraiata sul letto, ancora intenta a fissare il soffitto dopo le innumerevoli visite della mattina quando sento delle voci provenire dal corridoio. Per qualche motivo il cuore accelera leggermente, forse perché sono stanca di vedere solo medici o forse perché comincio ad avere bisogno di qualcosa che assomigli alla normalità.
Qualche secondo dopo la porta si apre e il sorriso compare spontaneo.
«Finalmente.»
Alexa ride immediatamente.
«Che accoglienza calorosa.»
«Vorrei saltare ma come vedi...pensavo vi foste dimenticati di me.»
«Impossibile» risponde Cameron.
Alzo gli occhi verso di lui, poi li abbasso e li rialzo.
Aspettate un secondo...
Li studio attentamente e noto un dettaglio del tutto inusuale tra loro.
«Oh.»
Alexa e Cameron si scambiano uno sguardo, uno di quelli veloci, complice.
Quelli che le persone pensano di riuscire a nascondere.
«Oh?» ripete Alexa.
Io li indico.
«Voi due.»
Cameron sembra improvvisamente molto interessato alla parete accanto alla porta, come se stesse per incontrare i suoceri per la prima volta e Alexa invece cerca di mantenere un'espressione neutrale, con scarso successo.
«Che c'è?» domanda.
Scoppio a ridere o almeno ci provo.
Il dolore alla schiena mi fa pentire immediatamente della scelta.
«State insieme?»
Il silenzio che segue dura forse due secondi ma sono sufficienti.
Alexa spalanca appena gli occhi e Cameron tossisce. Non capisco il perché di questa loro strana reazione, sono sempre io.
Li guardo alternativamente, poi abbasso lo sguardo. Non é una situazione in cui potrei sbagliarmi...le loro mani sono intrecciate, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
«Oddio.» non riesco a trattenermi ed il mio cuore sembra essere più felice «State davvero insieme.»
Alexa inizia a ridere, una di quelle nervose mente Cam si passa una mano sulla nuca.
«Più o meno.»
«Più o meno?» ripeto sorridendo «é una risposta ridicola.»
«Detto da te è offensivo.» ride Lex.
«Da quanto?» chiedo curiosa, sapevo che fossero fatti l'una per l'altra.
Lex continua a ridere e Cam sembra voler sparire; per qualche motivo la situazione mi diverte moltissimo.
«Non posso credere che nessuno me l'abbia detto.»
Questa volta però entrambi smettono di ridere.
Lo noto immediatamente, la stanza diventa più silenziosa, a tratti strana.
Lex abbassa gli occhi e Cameron guarda lei.
Poi me, poi di nuovo lei. Qualcosa non torna.
«Che succede?»
Alexa recupera subito il sorriso, troppo in fretta e noto come stringe appena la mano di Cam.
«Niente.» si affretta a rispondermi.
Bugia.
Enorme bugia.
Ma non ho abbastanza energie per affrontarla quindi lascio perdere.
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Little Secret
Storie d'amoreMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
