"Il tempo spiega tutto,
forse troppo tardi"
MARGOT
Quando ci fermiamo non sento più né le gambe né le braccia. Non sono più abituata a questa posizione scomoda, la schiena protesta apertamente ma non ho la minima voglia di ascoltarla.
Dovrei tornare a casa...
Che poi casa, casa di chi? Me ne ero andata nemmeno un mese fa e poi sono tornata al punto di partenza.
Ad essere presa in giro da tutti quelli a cui ho affidato la mia vita.
Nessuno che ha avuto il coraggio di dirmi come stavano veramente le cose e di dirmi tutto quello che avevo "dimenticato" dopo l'incidente.
Come lo chiami preoccupazione o mentire?
Omissione o bugia?
Tutti hanno evitato di dirmi la verità, tutti tranne uno.
Ed è proprio qui, davanti a me, in silenzio che guarda l'oceano appoggiato al muretto.
Jason.
«Si può sapere come mi hai trovata subito? Mi hai seguita?» gli chiedo prendendo posto accanto a lui.
«Gps, ne ho uno montato sulla moto e anche sulla mia auto sai com'è per queste situazioni» sorride appena guardandomi di sbieco.
«Non volevo rubartela lo sai» curvo le labbra in sorriso appena accennato «comunque, quando sei venuto in ospedale ci hai tenuto a dirmi che non eri stato tu, grazie»
«Perché io non ho fatto niente e mi sono preso anche un bel pugno dal tuo fidanzato la sera dell'incidente»
«Cosa?» gli chiedo completamente sgomentata.
Ecco cos'era l'alone sotto la sul occhio che avevo visto quella sera.
«Dopo che ho visto che eri caduta sono letteralmente corso in ospedale perché non sono così stronzo come pensate, sì ero incazzato con Fred ma non avrei voluto veder morire qualcun altro...beh quando sono arrivato prima mi ha chiesto se fossi stato io e poi mi ha tirato un bel cazzotto»
«Perché lui sostiene di averti visto vicino alla mia moto quella sera»
«E c'ero» mi dice facendomi spalancare la bocca, ma prima che la mia mente possa cominciare a farsi qualsiasi tipo di domanda mi frena «Aspetta, ma non per quello che pensi tu, avevo visto una scia di un olio che mi sembrava quello dei freni e l'ho seguita ma si fermava un po' prima della tua moto, così ho solo controllato se dalla vite si vedesse e lì sembrava tutto okay così me ne sono andato»
«Cristo Jas»
«Non ho fatto nulla e probabilmente hai avuto un problema con l'olio dei freni solo che stranamente ancora segnava»
Che cazzo di casino.
«Ci tengo a dirti una cosa Margot, la morte mi fa paura più di qualsiasi altra cosa e per la seconda volta mi ha fatto capire che me la sono sempre presa per delle cazzate rispetto a tutto quello che succede nel mondo»
«Oh grazie a Dio, vedi che arrivare quasi nell'aldilà serve sempre» gli dico per cercare di sdrammatizzare anche se sono felice di quello che mi sta dicendo.
«Sono serio, mi dispiace di aver fatto lo stronzo e aver quasi rovinato la mia amicizia con Fred solo perché ero invidioso di quello che lui ha sempre avuto»
«Probabilmente perché fino ad ora sei stato sempre troppo proiettato verso la vita degli altri invece che sulla tua, quando capisci che tu sei il punto fondamentale della tua vita le cose cambiano»
«Lo capisco proprio perché quel bastardo si è innamorato di te»
Rido appena «Già, a quanto pare ho dei pregi anche io» dico alzando le spalle.
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Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
