"Il dolore resta
anche dove l'amore
sembra aver dimenticato"
FREDERICK
Non riesco a restare in quella stanza un secondo di più.
Esco cercando di far entrare aria nei miei polmoni senza saper aggiungere altro, perché potrei fare solo danni.
Il momento in cui Margot mi ha guardato e ha detto che ero soltanto il figlio di Filip continua a ripetersi nella mia testa come una condanna.
Ancora.
Che altro dovrei dirti Fred?
Ancora e ancora. Senza sosta.
Che altro dovrei dirti?
Ogni volta fa più male.
Lascio la camera senza nemmeno rendermi conto di come ci riesca. So soltanto che un secondo prima sono accanto al suo letto e quello dopo sto attraversando il corridoio dell'ospedale con il respiro che mi brucia nei polmoni.
Le luci bianche sopra la mia testa scorrono veloci, l'odore di disinfettante mi nausea.
Sono stato tre fottuti giorni aspettando che si svegliasse e ora?
Il rumore delle scarpe sul pavimento rimbalza contro le pareti vuote, continuo a camminare perché se mi fermo rischio di crollare.
E non posso permettermelo, non qui, non adesso.
Mi fermo soltanto quando raggiungo una delle grandi finestre alla fine del corridoio, ma mi sento ancora soffocare.
Fuori è già buio.
Le luci della città brillano in lontananza come migliaia di piccoli punti dorati sparsi nell'oscurità.
La mia Margot...
Appoggio entrambe le mani sul davanzale e abbasso la testa, per un istante chiudo gli occhi e la vedo.
Margot che ride, che mi prende in giro, che mi bacia nel parcheggio del college, che si addormenta sul mio petto.
Che mi dice che mi ama...
Lei che mi guarda come se fossi la sua casa e ora mi guarda come se non fossi nessuno.
Vorrei spaccare tutto ma cerco solo di restare calmo.
Sento qualcosa stringermi la gola ed una singola lacrima mi scende lungo il viso mentre prendo un respiro profondo.
Quei ricordi esistono ancora. Esistono tutti.
Solo che adesso appartengono soltanto a me, lei li ha persi.
Ma ritorneranno non è vero?
E se invece non lo facessero?
Spazzati via come se non fossero mai esistiti.
Come se gli ultimi mesi della nostra vita insieme fossero stati soltanto un sogno.
Stringo le dita contro il marmo freddo della finestra.
Fa male. Cristo se fa male.
Ho visto Margot sanguinare sull'asfalto, l'ho vista priva di sensi, l'ho sentita dire che non sentiva più le gambe...
Ho creduto di perderla.
Eppure niente di tutto questo mi aveva preparato a quello che è appena successo.
Perché almeno durante l'incidente lei era ancora lei.
Adesso invece è qui.
È viva, respira, parla, sorride, è tornata persino ad essere una piccola stronzetta eppure una parte di lei non esiste più.
La parte che apparteneva a noi.
La mia Margot non c'è più...
«Frederick»
La voce di Caroline mi raggiunge qualche secondo dopo ma io non mi volto.
Non riesco a guardarla adesso, potrei spezzarmi in mille pezzi proprio di fronte a lei.
La sento avvicinarsi lentamente, poi fermarsi accanto a me e poggiare una mano al centro della mia schiena, con fare materno.
Per un po' nessuno dei due parla.
Rimaniamo semplicemente lì a guardare la città, a cercare di sopravvivere ad un dolore condiviso.
STAI LEGGENDO
Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
