"Ehi"
Spero che non ricordi niente.
Rispondo serena e felice.
Sono passati giorni e non avevo ricevuto altre chiamate da parte sua.
Le preoccupazioni ed i miei pensieri mi hanno logorata e mangiata viva.
Solo grazie ai miei passatempi ed impegni sono riuscita ad evadere dalle mie paure.
"Scricciolo.
Tutto bene?"
Rispetto alla volta scorsa non sento alcun rumore di sottofondo.
Dev'essere solo.
"Sisi
Tu?"
So che vorrebbe sapere qualcosa in più.
Ma per me nulla ciò che faccio ha più valore di lui e della sua missione di pace.
Infondo, le mie giornate sono sempre le stesse.
Le mie azioni ed abitudini sono quasi meccaniche, per quanto abituali.
"Pensa che bello, potrò guardare Dragon ball senza inventare scuse"
Commenta.
Sicuro ha contattato la sorella, la quale lo avrà avvisato della lieta novella.
Ridiamo.
Chiacchieriamo su come potrebbe essere questo nipotino e come cambierà le vite di tutti.
"Raccontami qualcosa.
Impossibile non sia successo nulla"
Insiste.
"Nulla di che.
Ah, ho un nuovo compagno di classe.
Un tipo apposto"
Non sento nulla.
"Che sei geloso?"
Domando incredula.
L'uomo tutto d'un pezzo, intimorito da uno studente.
"Io?"
No, io...
"Sono troppo bello per essere sostituito"
Anche troppo modesto.
Nella mia mente si forma una sorta di classifica dei momenti più eclatanti delle sue manie di protagonismo.
Non lo avrei mai pensato.
Mi manca vedere le sue scenate buffe e cretine.
"Ora puoi dirmi cos'è successo l'altra volta?"
Ancora ricorda.
Perché vuole riprendere quel discorso.
Spero che Ingrid non abbia detto o fatto trapelare nulla.
"Nicolas non so a cosa ti riferisci, non è successo niente"
"Ascolta, io mi fido di te.
Lo sai che ti adoro.
Sei forte, testarda, intelligente e potrei elencate le tante altre qualità che apprezzo.
Ma io voglio continuare ad essere presente, per entrambe"
È gentile da parte sua.
La coppia per lui è una cosa quasi sacra.
I due devono collaborare, coesistere, dare anche l'ossigeno per il partner.
Essere presenti e di supporto, sempre e comunque.
Affrontare con spirito di squadra le avversità che ci aspettano nel futuro.
"E allora fidati"
Gli dico esasperata.
"Dunque è successo qualcosa"
In una manciata di secondi non lo riconosco.
Parla nervosamente.
Sbraita qualcosa in una lingua straniera, sicuramente il norvegese.
Respira affannosamente.
Presa dal panico, termino la chiamata.
Non avevo mai visto o pensato che Nicolas potesse avere una reazione così.
I sensi di colpa si fanno largo.
Avevamo la possibilità di sentirci ed ho agganciato.
Passai il pomeriggio a rimuginare in camera mia.
Avrei dovuto alleggerirmi?
Avrei dovuto dire la verità a Nicolas?
Avrei dovuto fare qualcosa?
Ma cosa?
"Che giornata di merda"
Borbotto nel giubbotto, rannicchiandomi per proteggermi dal freddo pungente di questo nuovo giorno.
Pioggia.
Freddo.
Vento.
Sono da sola e senza auricolari.
C'è di peggio, ma anche meno.
Raramente ho voglia di qualcosa di sfizioso per merenda.
Un po' per nostalgia, un po' per fame.
Prendo un piccolo dolce in quel panificio, dove incontrai Nicolas per la prima volta.
A causa della pioggia, che diventava via via più fitta, la scuola aprì in anticipo i cancelli.
Fortunatamente la classe era ancora vuota, infatti nel silenzio e pace più assoluta, potevo godermi il termosifone dell'aula.
"Buongiorno Giulia"
Lorenzo.
Sollevo la mano e lo saluto.
Posa lo zaino al suo posto e si avvicina.
"Oggi siamo silenziose?"
Annuisco e si zittisce.
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Un amore impossibile. {IN REVISIONE}
Fiksi RemajaL'amore non ha età. L'amore se vero, sopravvive a qualsiasi difficoltà, soprattutto alla distanza. Ma è effettivamente così? Un uomo realizzato, con un forte senso del dovere, una famiglia sulle spalle. Una ragazzina in piena crisi adolescenziale, a...
