Le cose stanno andando per il verso giusto, io e Nicolas andiamo d'accordo.
La gravidanza di Ingrid va a gonfie vele.
Riccardo ed io ci stiamo unendo molto.
Se non fosse che Nicolas è lontano, sarebbe fantastico!
Come ogni giorno, andai a scuola, svogliatamente.
Mi sono seduta all'ultimo banco, giocando col telefono o guardando qualche video su Youtube.
"Buongiorno"
Parla una voce di fronte a me.
Alzo la testa per vedere chi sia.
"Giorno"
Lo saluto, non appena riconosco il suo volto.
Sempre sorridente, contento e tranquillo.
Come diavolo fa!
I miei se mi vedono sorridere fanno festa.
Comunque...ritorno attenta su Lorenzo...che nel frattempo ha continua a parlare.
E io che non ti ascoltavo....sfigato.
"Allora ci stai?"
Ecco...ora c'è un piccolo problema.
Non so a che cosa si riferisce!
Cosa devo rispondere?
Devo fargli capire che non ascoltavo?
Nah...perché sembrerei maleducata e farei anche la figura della cretina.
Chissà di che cosa stava parlando.
"Si"
Rispondo alla fine, tanto si tratta di Lorenzo, il ragazzo più innocuo dell'universo.
"Che bello!
Sai non ero convito che accettassi il mio invito"
Esulta sorridendo mai prima d'ora.
Forse prova solo pena per me.
Oppure sotto c'è qualcos'altro.
No!
Scaccio via quel pensiero.
Non può essere, io e lui ci conosciamo appena, non può provare qualcosa per me.
Siamo due cose completamente diverse, io sono quella un po' scorbutica e aggressiva.
Lui quello dolce e premuroso.
Spero per lui che se ne accorga presto.
Ma non è neanche sicuro, quindi non dobbiamo trarre conclusioni affrettate.
"Potresti ripetermi per favore, dove e quando.
Così me lo segno, sai dimentico facilmente le cose"
Fingo spudoratamente.
Non te lo abbiamo chiesto perché eravamo distratte e ora come delle cretine diciamo balle per capirci qualcosa.....no!
"Al centro commerciale vicino scuola, di pomeriggio.
Se per te va bene alle 17"
Annuisco.
"Va benissimo"
"Ah...domani pomeriggio"
Continua, dicendomi il giorno.
Accidenti a me!
Con così poco preavviso!
Dovevo stare attenta e pensarci prima!
Mantengo la calma, urlando dentro, cercando di sembrare un cerbiatto fuori.
"Certo"
Finisce così la nostra conversazione mattutina.
Nonostante si sia seduto accanto a me.
Che ci sia realmente qualcosa sotto?
La giornata scolastica passò, come suo solito, lentamente e con una voglia pazzesca di ritornare a casa.
Il Signore ha esaudito le mie preghiere, mancava una mia professoressa, con cui abbiamo le ultime due ore, conclusione...siamo tornati a casa prima.
Ad aspettarmi c'era il mio adorato autobus.
Appena tornata a casa, tutto quello che volevo fare era buttarmi sul letto.
E così feci, mi tolgo le scarpe e mi butto sopra il letto, sospirando appena mi rilasso sopra il materasso.
Svogliata mando un messaggio a mio fratello, scrivendogli che ero a casa perché mancava una prof.
Ultimamente non dormo bene, o non dormo proprio, cercai di rilassarmi e chiusi gli occhi, provando a recuperare il sonno perso negli ultimi mesi.
Come solito, non mi addormentai subito, solo dopo venti minuti circa venne ad abbracciarmi Morfeo.
Sangue...vedevo sangue per terra e avevo le mani imbrattate di quel liquido rosso.
Il suolo era sabbioso.
Cercavo di capire cosa ci facevo lì e perché c'era del sangue.
Purtroppo, sentì delle urla, delle urla di dolore.
Impaurita, alzai gli occhi, spalancati e con le iridi minuscole.
Scoprì che le urla, provenivano da Nicolas, stava prendendo molto sangue dall'addome.
Mi avvicinai a lui, con le lacrime che già mi rigavano le guance e alcune di esse finivano all'interno della mia bocca.
Tentavo in ogni modo di aiutarlo, ma lui non mi vedeva, il mio corpo era come un ologramma, non potevo toccarlo.
Io continuo a parlargli con i singhiozzi e i suoni che mi muoiono in gola.
Lo supplico di non lasciarmi.
Gli dico che lui mi aveva promesso che sarebbe tornato, se fosse stato diversamente, lo avrei odiato per tutta la vita.
Per avermi lasciata sola, per avermi illusa, per avermi fatto innamorare di lui, per avermi dato i giorni più belli della mia vita, per aver dato al mio cuore un motivo per continuare a battere, per avermi dato la forza quando pensavo di non essere all'altezza della aspettative, per avermi regalato, ogni volta che ne avessi bisogno un sorriso, una carezza, un bacio.
Così tra le mie urla, suppliche e lacrime.
Nicolas lascia questo mondo, chiudendo poco a poco gli occhi, mostrandoci l'ultimo barlume di vita dentro di sé, sparire.
"No!
Ti od.."
Mi sveglio con la fonte completamente sudata, i capelli appiccicati su di essa e con l'affanno.
Quello era un incubo, ma adesso non sono tranquilla.
Scoppio di nuovo a piangere, pensando che potrebbe succedergli da un momento all'altro.
Devo chiamarlo e me ne fotto se non posso chiamarlo io, ho bisogno di sapere che sta bene, altrimenti....non so come farò ad andare avanti.
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Un amore impossibile. {IN REVISIONE}
Fiksi RemajaL'amore non ha età. L'amore se vero, sopravvive a qualsiasi difficoltà, soprattutto alla distanza. Ma è effettivamente così? Un uomo realizzato, con un forte senso del dovere, una famiglia sulle spalle. Una ragazzina in piena crisi adolescenziale, a...
