Io volevo rimanere a casa e lei preferiva uscire....come diceva lei 'shopping sfrenato!'.
Non mi piace molto lo shopping....ho sempre preferito stare con gli amici o rimanere a casa....no un entra ed esci da un negozio all'altro e cambiare vestiti ogni dieci minuti.
Alla fine cedetti.
Prima andammo da Piazza italia, poi Zuiky, Kiko e H&M.
Abbiamo le mani piene di buste, ho fatto un po' di compere anch'io.
Lei ha preso vestiti pre-maman, mascara, rossetto, jeans e scarpe comode.
Io ho preso una matita, smalto bianco e jeans.
Ovviamente abbiamo utilizzato la carta di Nicolas, la carta delle emergenze.
Le probabilità sono tre:
A) Ci farà una ramanzina.
B) riderà.
C) non glielo diremo neanche.
Io voto per la c.
Adesso siamo da Alcott, il mio negozio d'abbigliamento preferito.
Stavo uscendo pazza, anfibi, felpe, maglie, capelli, jeans, salopette.......il mondo delle meraviglie......per i miei canoni.
"Menomale che odiavi lo shopping!"
Esclama Ingrid mentre mi guarda andare da una parta all'altra del negozio, sclerando.
"Non ho detto che odio...lo shopping.
Semplicemente non mi fa impazzire, però come posso non cambiare idea in un posto come questo!"
Le rispondo continuando a sclerare.
Una salopette nera mi ammalia....l'ho vista non appena sono entrata.
E gli anfibi?
E quella felpa nera?
Non posso prendere tutto!
Che cosa frustrante!
"Okay!
Ho scelto la salopette"
La prendo e mi dirigo alle casse.
Accanto a me si posano gli anfibi e la felpa che prima avevo adocchiato.
Sono miei!
Stiamo calmi....respira e inspira.
Vedo chi compra i miei tesori.
Ingrid!
"Te li compro io, considerali come un regalo.
Non gli levavi gli occhi di dosso"
Saltello sul posto e la abbraccio, cercando di trasmetterle il mio affetto, la mia gratitudine e gioia.
"Ah...."
Sospira contenta, appena usciamo dal negozio.
Da li a poco ci fermiamo ad in bar.
Mentre lei va a prendere il mio frappè e il suo gelato.
"Giulia!!"
Qualcuno mi chiama.
Ma chi rompe ora?!
"Ah....ciao"
Mi giro e lo vedo.
"Ah...ciao Lorenzo!"
Agito la mano verso di lui, salutandolo.
Mentre Lorenzo si avvicina verso di me.
"Che fai?"
Domanda facendo un cenno con la testa verso la sedia vuota.
"Siediti, io e una mia amica volevamo distrarci un po' ed eccoci qua"
Gli spiego velocemente, poi cosa voleva che facessi in un centro commerciale!
Boh!
"Tu?
Sei con amici?"
Chiedo, cercando con lo sguardo Ingrid.
Che ancora non è tornata.
"Si...ma ancora non sono arrivati.
Faccio nuoto come sport e con i ragazzi del mio gruppo abbiamo fatto amicizia, così ci siamo organizzati per un'uscita"
Cos'ha da guardare?
Non mi stacca gli occhi di dosso, perché diamine non sono arrivati i suoi amici.
Anzi mi fa piacere che si stia integrando e anche molto velocemente a quanto vedo.
"Ah...beh...per fortuna ti stai trovando bene"
Lo liguido con una risposta veloce.
Inizio a vedere in lontananza Ingrid che viene con le nostre ordinazioni.
"Ecco, sta arrivando la mia amica"
Lo avverto, di certo non si aspetta una ragazza più grande di noi e incinta.
E mi arrabbio pure se reagisce male.
"Ciao"
Ingrid si siede accanto a lui e lo saluta poggiando le ordinazioni.
Lorenzo non si smuove di una virgola e rimane tranquillo.
Non gli stacco gli occhi di dosso, squadrandolo, per capire ogni suo movimento.
Per fortuna reagisce bene.
"Ciao...piacere Lorenzo.
Sono un compagno di classe di Giulia"
Avanza la mano verso Ingrid.
E quest'ultima la stringe.
"Posso sapere il sesso?"
Lorenzo ma fatti gli affari tuoi!
"Un bel maschietto"
Perché lo assecondi Ingrid!
Sono l'unica che utilizza il cervello qui?
Mi sa di si...
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Un amore impossibile. {IN REVISIONE}
Ficção AdolescenteL'amore non ha età. L'amore se vero, sopravvive a qualsiasi difficoltà, soprattutto alla distanza. Ma è effettivamente così? Un uomo realizzato, con un forte senso del dovere, una famiglia sulle spalle. Una ragazzina in piena crisi adolescenziale, a...
