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"Un sollievo se lo imponi, uno strazio se lo subisci.
Che ironico il distacco"

Un forte tonfo seguito da delle imprecazioni mi sveglia.Mi stropiccio gli occhi e mi guardo intorno confusa.

Il mio sguardo cade su Matteo,il quale gira senza sosta per la stanza con dei cocci in mano.
-che succede?- gli chiedo sbadigliando.
-nulla,torna a dormire- balbetta velocemente.
-ormai mi hai svegliato,sputa il rospo:cos'hai combinato? - chiedo alzandomi dal letto per poi andare verso di lui.
-

ferma!- esclama bloccandomi.
-ho rotto questo,ci sono i vetri per terra- mi spiega mostrandomi quello che è rimasto di un mio vecchio soprammobile.
-come hai fatto?- gli chiedo ridendo per poi tornare al sicuro sul letto.
-penso di averlo scontrato mentre mi stavo vestendo,ci tenevi?- mi chiede mentre raccoglie i rimasugli con un fazzoletto.
-no,nulla di importante,non preoccuparti-
Lui annuisce rincuorato per poi gettare velocemente il fazzoletto nel cestino e ricominciare frettolosamente a vestirsi.
-come mai tutta questa fretta? Sei in ritardo?-
Lui annuisce.
-Si nota?- mi chiede ridendo mentre tenta di infilarsi malamente le scarpe senza slacciarle.
-giusto un tantino- rispondo ironicamente.
-cazzo,mi saltano tutte le coincidenze se perdo il treno- borbotta tra sé e sé.
-che cosa ti serve? Ti do una mano io-
-bhe,dovrei passare da casa per prendere tutto l'occorrente per la vacanza. Non ho nulla con me-
-ci penso io,di che cosa hai bisogno?- chiedo alzandomi.
-un asciugamano,qualche maglietta,un pantaloncino-
Apro l'armadio e gli lancio il mio zaino nero.
-infilaci quello che ti passo-
-ok- dice lui poco convinto.

Considerando la parte più casual del mio armadio e frugando tra uno scatolone della roba di Alex,riesco ad accontentare tutte le richieste di Matteo.
-non credo di aver mai apprezzato come adesso i tuoi gusti in fatto di t-shirt- ammette ridendo.
Tiro fuori un asciugamano blu, una crema solare e glieli lancio.
Lui li afferra al volo.
-sei la mia salvatrice- esclama mentre infila alla rinfusa tutto nell'armadio.
-lo so,lo so-
-mi manca solo il costume,ma Davide ne avrà sicuramente uno da imprestarmi.
Credo di amarti- dice per poi fiondarsi su di me per abbracciarmi.
-staccati prima che vomiti,ti puzza l'alito di prima mattina- dico ridendo spingendolo dal petto.
-stronza- dice per poi allontanarsi da me.
Afferra lo zaino ed esce goffamente di corsa dalla mia stanza urlando un saluto.

Pochi istanti dopo,la porta della camera di mio fratello si apre e ne esce lui ancora vestito come ieri sera. La camicia sbottonata un po' dentro e un po' fuori dai pantaloni, gli occhi arrossati e le occhiaie marcate che li contornano sono il segno che qui, qualcuno,ha avuto una serata molto più intensa della mia.
-che cosa sta succedendo?- borbotta lui con la voce impastata dal sonno.
-nulla,torna a dormire,era solo Matteo che è andato via-
Lui non mi risponde e torna nella sua stanza senza porsi ulteriori domande.

Guardandomi intorno noto che mio fratello non è l'unico che porta i segni della serata appena passata, bensì anche il mio salotto lo esprime chiaramente: bicchieri in plastica e bottiglie vuote cospargono tutta l'area del soggiorno e il divano è tappezzato da alcune macchie non identificate.

Decido di ignorare il problema e mi lascio catturare dai raggi del sole che filtrano dalla finestra,convincendomi poi ad approfittare dell'insolito bel tempo e andare a perlustrare la zona.

Sono qui da poco più di una settimana e non ho girato molto,così decido di incamminarmi senza meta nella speranza di incrociare nel mio cammino qualcosa di interessante.

Dopo una dozzina di minuti passati a costeggiare supermercati e quartieri residenziali ordinari, da una stradina alla mia sinistra scendono rapidamente tre ragazzi,uno dopo l'altro,a bordo dei loro skateboard.
Incuriosita, intraprendo quella via.

Qualcosa di me in te (1)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora