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{Yoora's Pov}

È finalmente arrivato il giorno di andare a trovare i miei genitori.
Ho organizzato tutto due giorni fa, ci saranno tutti e non vedo l'ora di presentare la mia nuova famiglia a quella vera.
Ci divideremo in tre macchine.
Io, Jungkook, Kiree e Jimin.
Jin, Namjoon e Yoongi.
Mejiwoo, Hoseok, Taehyung e Minhui.
Ho provato ad invitare anche Shiun, ma purtroppo, deve aiutare suo padre a lavoro e non può stare fuori più di tanto.
Guardo l'orario sul telefono, è ormai ora di partire, devo solo mettermi le scarpe e prendere le ultime cose necessarie.
In casa siamo io e Jungkook, gli altri saranno fuori casa già pronti per partire.
<Sono arrivati tutti?> chiedo a Jungkook che guarda subito fuori dalla finestra.
Annuisce e mi sorride un po' nervoso, è normale che sia così, ma spero che si sciolga una volta arrivato dai miei.
<Allora andiamo> prendo la borsa ed esco di casa insieme a lui.
Saliamo nella macchina di Jimin e ci salutiamo in modo veloce, alla fine siamo tutti un po' emozionati.
<Mi farai tu da navigatore, Yoora> dice Jimin sorridendo.
<Certo. Spero solo di ricordarmi la strada, non vado a trovarli da molto tempo> mi metto leggermente a ridere alla fine.
La macchina parte e i ragazzi dietro iniziano a seguirci, credo non manchi nessuno, sembrano esserci tutti nelle loro macchine.
<Sapete se ci sono tutti?> chiedo a Kiree e Jimin.
<Manca Minhui... non se la sentiva> dice la mia amica, mordendosi il labbro alla fine.
Non è un buon segno quando fa così, spero non sia successo niente fra lei e Taehyung.
Mi metto comoda nel sedile posteriore, insieme a Jungkook che porta un suo braccio intorno alla mia spalla.
Mi giro verso di lui e lo guardo sorridendo, cercando di trasmettergli tranquillità.
Andrà tutto bene, ne sono sicura.

<Svolta a destra, vedi quella casa bianca laggiù? È quella li> do l'ultima indicazione e finalmente siamo arrivati.
Per colpa del traffico, siamo rimasti fermi quasi un ora in più, ma per fortuna non avevamo un orario preciso.
Possiamo restare a dormire anche qui, la casa dei miei genitori è davvero grande.
La condividono con un signore di mezza età, che in questo periodo è fuori per un suo viaggio, quindi abbiamo tutto lo spazio che vogliamo.
<Vedrò finalmente i signori Lee!> esclama Jimin entusiasta.
Ama questo genere di cose, l'ho notato subito quando siamo andati a trovare i genitori di Taehyung. Era così felice di rivederli.
Mi giro verso la parte posteriore della macchina, guardando dal finestrino nel bagagliaio.
<Ci sono tutti> dico quando ognuno trova parcheggio.
Ora l'unico problema è di non farci sentire e notare, prima di arrivare davanti alla porta di casa dei miei.
Usciamo tutti dalle macchine e ci raggruppiamo davanti al cancello, per poi entrare in modo silenzioso.
Arrivati all'ingresso mi metto davanti alla porta da sola e aspetto che gli altri si nascondando senza allontarsi troppo.
Faccio un bel respiro e suono il campanello.
Dopo pochi secondi la porta si apre, rivelando mia madre con gli occhiali abbassati sulla punta del naso e un libro fra le mani.
Quando realizza la mia presenza, spalanca gli occhi e allarga le braccia contenta.
<Yoora!> esclama abbracciandomi.
La stringo forte e mi metto a ridere per la sua reazione. È davvero contenta di vedermi e lo sarà di più fra pochi secondi.
Quando si allontana da me, mi giro verso i ragazzi e faccio segno a loro di avvicinarsi.
La prima è Kiree, che saluta subito mia madre abbracciandola, poi arrivano tutti gli altri e, infine, Jungkook.
Non appena mia madre lo vede si immobilizza per qualche secondo, guardandolo dalla testa ai piedi. Lo ha riconosciuto e Jungkook sembra esserne felice, perché sorride in modo naturale e le porge la mano dandole del lei.
Sento improvvisamente un tuffo al cuore, si sta realizzando tutto in così poco tempo. Mi sembrava impossibile questo giorno, credevo di dover tenere nascosta questa relazione per altri anni, invece... la mia vita sta prendendo realtà.
<Vi prego entrate, abbiamo molto di cui parlare> ci invita mia madre.
Lascio che entrino tutti fino a rimanere da sola con Jungkook, gli afferro la mano e lo accompagno dentro casa.
È cambiata molto dall'ultima volta, è più ordinata e accogliente. Le prime volte c'erano scatoloni ovunque, mobili messi in modo sparso e tutto il resto vuoto. Ora da quel senso di cura.
Ci accomodiamo tutti in salotto dove troviamo mio padre guardare la tv, che non appena ci vede, salta in piedi dalla poltrona e si sistema il suo solito cardigan blu scuro.
Ci guarda tutti, uno ad uno, fino a che non incrocia il suo sguardo nel mio.
<Yoora?> chiede sorpreso.
Si avvicina a braccia aperte e mi stringe forte, sollevandomi leggermente da terra.
<Vi ho portato delle persone importanti> dico indicando i ragazzi.
E ancora una volta sento un battito perso, non appena Jungkook si fa avanti per stringere la mano di mio padre. Tutto di sua spontanea volontà.
<Sono Jungkook, si ricorda di me?> chiede sorridendo.
Mio padre lo guarda attentamente, per poi fare un leggero scatto all'indietro. Si, si ricorda.
<L'amico di mia figlia giusto? Quello della videochiamata> sorride leggermente.
Porto una mano a coprirmi gli occhi, mentre inizio leggermente a ridere, "quello della videochiamata" è così che si ricorda di Jungkook.
Ci sediamo tutti sul divano non appena i ragazzi si sono presentati ai miei genitori.
Mi siedo fra Jungkook e Kiree, stringendo le mani di tutti e due.
Mi sporgo un attimo per guardare Jimin, sembra essere elettrizzato, non vede l'ora di parlare con mia madre e scoprire i miei peggiori segreti.
<Ditemi... come mai questa visita improvvisa?> chiede mio padre osservando le mie mani che tengono strette quelle di Jungkook.
<Io e Kiree abbiamo pensato di farvi questa sorpresa. All'inizio pensavo di venirvi a trovare solo con lei, poi ha proposto di aggiungere anche i ragazzi e io ho accettato. Finalmente potrete conoscere le persone che mi sopportano tutti i giorni... una in particolare> mi giro verso Jungkook sorridendo alla fine della frase.
Prima o poi dovrò dirlo ai miei e non so come fare, non è facile tirare fuori il discorso dal nulla.
Mia madre e mio padre si scambiano uno sguardo veloce, probabilmente hanno inteso il fatto che io voglia dire a loro qualcosa.
<Fammi indovinare, è Jungkook quella persona?> chiede mia madre.
Improvvisamente sento le mani del mio ragazzo stringere ancora più forte le mie, trasmettendomi un piccolo stato d'ansia.
Abbasso lo sguardo e annuisco, il discorso sta arrivando fuori troppo in fretta.
<Signori Lee, parlate un pò di voi. Ho saputo da Yoora che il vostro lavoro è davvero faticoso e richiede molto tempo e impegno> inizia a parlare Namjoon.
Mi giro verso di lui e lo ringrazio mentalmente, la situazione si stava facendo complessa per quanto possa sembrare semplice.
<Quando hai intenzione di->.
<Dopo, quando saremo da soli con loro. Mia madre sospetta già qualcosa, almeno che non abbia già capito> spiego a Jungkook, per poi guardare mia madre che ci sta fissando.
<Si... ha capito>.
Faccio finta di niente ed inizio ad ascoltare mio padre parlare con Namjoon, concentrandomi sulle sue parole.
<Alla fine non è molto faticoso, per la nostra età può essere un pò pesante stare tutto il giorno davanti ad un computer, d'altronde non fa parte della nostra generazione e la vista non è più come quella di una volta, vero?> si riferisce a mia madre con gli occhiali ancora abbassati sulla punta del naso.
Ci mettiamo leggermente a ridere e torniamo a parlare di altro fino a che non arriva il momento di fare un breve tour della casa.
Mentre mio padre mostra agli altri le varie stanze, prendo da parte mia madre e le chiedo se ci sono abbastanza posti da poter dormire.
<Ci sono tre matrimoniali, due singoli ed un divano letto. Vedete voi come disporvi, non abbiamo problemi ad ospitarvi. Siamo molto felici di averti qui Yoora, ci mancavi davvero tanto> mi abbraccia.
Percepisco il suo affetto e la sua mancanza nei miei confronti. Ha rischiato di perdermi, di non riavermi più per colpa della persona che oggi amo. Se solo sapessero che la persona che più odiano è qui vicino a loro, probabilmente caccerebbero di casa me e lui. Ma d'altronde non sanno nemmeno cosa sia successo durante quei mesi e, soprattutto, non sospetterebbero mai di Jungkook.
Quando faccio un passo in avanti per raggiungere gli altri, vengo fermata dalla piccola mano di mia madre che mi riporta vicino a se. Sta per fare quella domanda, ne sono sicura.
<Prima volevi dirci qualcosa giusto? conosco quello sguardo Yoora> inizia a parlare a bassa voce.
<Si... riguarda Jungkook> quasi sussurro.
Il fatto che sia da sola con lei mi mette più tranquillità, se ci fosse stato mio padre a quest'ora non sarei così.
<Ho già capito, lo sapevo fin dalla prima volta che l'ho visto insieme a te. Non saresti mai andata con un tuo amico a New York, avresti portato Kiree con te> espone la sua osservazione.
Ha ragione, ci è arrivata prima lei di me.
Sorrido imbarazzata e abbasso la testa, è stato più facile di quanto pensassi.
<Ci penserò io a dirlo a tuo padre, sai quanto possa essere geloso nei tuoi confronti> si mette a ridere, per poi guardare i ragazzi uscire ed entrare nelle varie stanze lungo il corridoio.
Guarda lui, come se fosse la nuova colonna importante della famiglia. Si lo è, soprattutto per me.
Sembra che quasi stia per piangere, probabilmente è solo contenta di avermi qui con la persona che più amo.
Guardo anch'io Jungkook mentre segue gli altri, cercando di fare il più possibile, una bella figura con mio padre.
È una scena davvero tenera.
Mia madre mi afferra la mano ed inizia a camminare verso di loro, sorridendo leggermente.
<Benvenuto Jungkook>.


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Piaciuto?

𝒀𝒐𝒖𝒓 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍 𝑩𝒖𝒏𝒏𝒚•𝑱𝒆𝒐𝒏 𝑱𝒖𝒏𝒈𝒌𝒐𝒐𝒌•Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora