Il padre è rimasto in contatto con me, mi dice che hanno trovato Kostas tramite il suo GPS della macchina che fortunatamente non ha staccato. Stanno andando tutti li, ma quando vedo il dottore entrare dentro casa, mi prende un'ansia che ti dico fermati, non so nulla, voglio solo che questa giornata finisca presto. Quando entrano spalancano la porta e lo vedo, steso su il lettino da ospedale, il mio mondo crolla, non si muove, non da segni di vita, ha il sangue praticamente ovunque e devo stare attenta a non vomitare perché il sangue mi fa senso.
"Signora si tolga per favore" mi dice Luciano.
Ginevra per fortuna sta su in cameretta con Alessia e non vede nulla.
"Che cazzo hai fatto?" balbetto.
"Ei boss mi sente?" Luciano gli parla perché ha gli occhi mezzi chiusi ma lo portano di là, mentre il medico si mette subito a fare il suo lavoro. No ho paura di perderlo, talmente tanta che mi metto a camminare per casa, cercano una spiegazione, cercando di raccimandarmi a chissà chi per far sì che si salvi, ho paura, tanta paura. Passano le ore e ancora il medico deve uscire, che cazzo succede di sopra? Mi prende a piangere un pianto disperato, ho bisogno di lui, non portatemelo via, non ora, non adesso che finalmente possiamo stare insieme senza gabbie. Giorgio mi consola dicendomi di stare buona che sono incinta e non mi fa bene, lo so ma non posso fare altro, visto che le lancette si muovono lente ed ogni minuto é un'attesa sempre più straziante.
Dopo cinque lunghe ore, il dottore scende. Gli vado incontro di fretta e furia.
"Allora?"
"Grazie a dio sono riuscito ad estrarre la pallottola, era una operazione complicata, all'altezza del cuore.." mi dice e quasi ricomincio a piangere.
"Come sta?"
"Beh adesso dorme per l'anestesia. Dovrebbe riprendersi, ma comunque evitare sforzi, cinque ore di intervento non sono un gioco" mi dice.
"Mhmh, certo"
"Lo controlli, qualsiasi cosa mi chiami, tornerò domani mattina per medicarlo e controllare, ha comunque perso molto sangue" mi dice.
"Va bene, grazie mille" dico, lui si congeda e se ne va.
Corro su in camera da Kostas senza dimenticare di scrivere a suo padre che è tutto a posto, adesso.
Entro in camera e lui dorme come un Angelo, mi avvicino e lo bacio, che spavento che mi ha fatto prendere. Resto lì, ferma a vegliare su di lui, sperando che si sbrighi ad aprire gli occhi perché l'ansia non mi lascia mai, già sono una tipa ansiosa poi ci si mette anche lui, non si può.
Dopo un'ora che sono vicino a lui, Kostas riprende conoscenza e apri piano gli occhi, tossisce.
"Oi.." gli dico.
"Ei" cerca di tirarsi su ma fa smorfie di dolore.
"Nono, fermo, niente sforzi mh" gli dico.
"Sto bene"
"Come ti senti?" gli chiedo.
"Un po' di nausea, fiacco" mi dice.
"Riposati" gli passo una mano tra i capelli.
"Si. Ginevra? Sta bene?" mi chiede.
"Si, sta con Alessia"
"Mh.." mi dice e mi guarda.
"Tu hai rischiato di morire lo sai si, il proiettile ti ha sfiorato il cuore, per fortuna ho avvisato tuo padre e ti ha rintracciato, sennò saresti morto, stupido" dico e lo guardo "mi hai fatto prendere un colpo" piango.
"No dai non piangere, sto bene"
"Non si fa così" tiro su col naso.
"Vieni qui" mi dice, lo abbraccio e mi dispero sulla sua spalla. Mi tocca i capelli. "non piangere mh"
"Ho avuto paura, tanta paura"
"Lo so ci credo.."
"Pensavo di non rivederti più.." gli dico.
"Anche io.."
"Tuo padre ormai è diventato il mio migliore amico, per fortuna l'ho avvisato. Ti abbiamo salvato la vita, hai capito" dico e lui mi sorride.
"Grazie" mi dice all'orecchio.
"Al cazzo" mi asciugo gli occhi.
"Anche a quello"
"Ti faccio un'altra femmina, così impari" lo coccolo.
"Fammi quello che vuoi, così altro che cucchiaino con un'altra femmina" fa le smorfie di dolore.
"Smettila, fermo, mh"
"Sono fermissimo" mi dice ed io mi sdraio vicino a lui.
"Dopo ti prendi una pasticca, adesso dormi amo, che devi smaltire l'anestesia" lo copro meglio.
"Tu non andartene" mi dice.
"No sto qui.." lo abbraccio piano e lo coccolo fino a che non si addormenta vicino a me, non lo mollo neanche per andare in bagno, non lo lascio mai, neanche se me lo chiedesse.I giorni passano, lui ci mette un po' per riprendersi come è giusto che sia, anche se devo dire che lo sta facendo in fretta. Stasera vuole i supplì per cui glieli sto facendo, Ginevra è appena tornata e corre su dal padre, stravede per lui, lo ama da morire, salgo su anche io con i supplì e vedo lei che se lo bacia e lo coccola.
"Hai la bua?" gli chiede.
"Un pochino" risponde e si mette sotto le coperte, vicino a lui, con la testa sulla sua spalla. Mi sciolgo anche io a vederli. Entro in camera.
"Incinta e maltrattata" dico avvicinando i supplì a Kostas. "Faccio io?"
"Si viziami che sto male, vieni vicino a noi" mi dice, mi siedo vicino a loro e lo imbocco.
"Ginevra tu lo vuoi un supplì?" le chiedo.
"Un pessetto" dice e lui la bacia ovunque quando parla strano si scioglie e ci muore.
"Bella topa di papà" dice ed io mi sdraio vicino a loro, mentre guardiamo i cartoni animati. Gli tocco i capelli, è una mania che facciamo sia io che Ginevra.
"Come sono i capelli di papà?" chiedo.
"Belli" dice lei.
"Madonna mia non c'è la faccio, guardala come mi si alliscia, mi frega proprio" dice Kostas facendomi ridere e accarezzandomi la schiena.
"È una paracula"
"Si ma lo fa da dio"
"Sentilo" rido.
"Si mh ma basta devo fa il duro, non posso sciogliermi così. Basta." dice deciso.
"Papi, guadda un cussolo di deffino" dice lei indicando il televisore.
"Amore, un cussolo come te" dice lui è mi fa scoppiare a ridere perché non ci riesce a fare il duro con lei.
"Guadda la mamma gli dà i basetti" continua, lui è burro ormai.
"Io non avrei mai pensato di poter impazzire per una bambina, quasi quasi voglio un'altra femmina" dice.
"Addirittura è il maschio?"
"Pure, due femmine e un maschio. Chi mi ammazza" dice. Rido come una scema perché anche questa volta è andato tutto per il verso giusto, sono felice e Kostas è quasi ristabilito del tutto. Non potrei essere più felice di così.

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GANGSTER🔫
Fanfiction«Cosa vuoi?» «Voglio che tu mi ami, solo così potrò lasciarti alla tua libertà» #1 in Thriller 2/10/2020 Autrici: Sara&Camilla