ALLIE'S POV
"questo che vorrebbe dire?" Mormoro "che non ho la più fottuta idea di cosa cazzo tu mi stai facendo" dice e lo vedo stringere gli occhi quasi come se stesse cercando di assorbire il mio sguardo. "non ti sto facendo niente"
"non è vero" il verde fiammeggiante nei suoi occhi mi fa rabbrividire. "non hai idea di quanto bene possa farti sentire" dice fra i denti mentre indurisce la stretta sulla mia cosca. Tremo tra le scintille innescate all'interno del mio corpo. "non posso"
"dimmi che non senti niente e ti lascerò in pace"
Come posso negare il fuoco? Come posso anche solo pensare di mentire riguardo ciò che sento ogni volta che mi tocca? Non posso, ma è l'unica cosa mi resta da fare. "dimmi che non provi niente quando ti tocco" sussurra seducentemente avvicinandosi. Deglutisco mentre il cuore pompa asfissiantemente. protende il viso verso di me mentre la sua mano sale lungo la mia gamba.
"dimmi di fermarmi" sento il respiro morirmi in gola. Sto bruciando e colgo l'avvampare inatteso delle sue guance prima di sentirlo premere le labbra giusto dietro il mio orecchio.
"dimmelo" sento l'umidità dei suoi denti e mi irrigidisco quando mi morde la pelle. "Harry.." porto una mano dietro il suo collo e stringo leggermente i ricci in un pugno inclinando maledettamente la testa all'indietro.
"lo vedi.." dice e la sua lingua colpisce il mio collo. Gliela sto dando vinta e devo combattere contro me stessa per fermarlo.
"fermati"dico piano, così piano da non sentirlo nemmeno. Sono troppo iniettata di lui e dei colpetti continui pizzicarmi la pelle per formulare un pensiero deciso.
La sua mano continua a salire e si ferma sull'elastico dei jeans. Raggiungo velocemente i suoi gesti e lo fermo, ora si ritrae e mi guarda.
"non possiamo,Harry"
"ma possiamo comunque provare ad andare d'accordo. Ad essere, amici?" inarco un sopracciglio verso di lui con la speranza che non si senta troppo offeso.
"io e te non potremo mai essere soltanto amici, lo sai questo vero?"
"si, ma tentar non nuoce, giusto?" colgo l'occasione per riprendermi e azzardare un mezzo sorriso.
"e poi, tu non hai relazioni"commento. "cosa ti fa pensare che io e te potremmo averne una?" mi guarda e increspo le sopracciglia. Ora l'agitazione è sostituita dall'irritazione. "mi hai appena detto che.."
"questo non significa un cazzo, Allison" scatta impedendomi di finire. È davvero bipolare.
"sei uno stronzo,Harry. Mi fai schifo! Non voglio vederti più, e dico sul serio" lo spingo dalle spalle e mi alzo velocemente dal letto lasciando dissolvere quell'atmosfera tanto bollente di poco fa.
Si volta di scatto fulminandomi con lo sguardo. "sono stanca di questo giochino. Io provo ad essere gentile e tu mi tratti come se non fossi nessuno!" urlo e sento la rabbia pulsarmi nelle vene.
"nessuno ti ha chiesto di essere gentile con me" si stringe nelle spalle. il pensiero di me che afferro la lampada e gliela do in testa attraversa la mia mente ma credo di non avere la forza per combatterlo ora. "è quello che fanno le persone normali, sai? Si incontrano e cercano di stabilire un rapporto di amicizia ma tu sei così fottutamente scortese e maleducato tutto il tempo!" muovo le mani in aria davanti a me lasciando che l'esasperazione evapori prima che si ricrei e abbia bisogno di cacciarla fuori di nuovo. "non voglio essere tuo amico, comunque" dice con tono inflessibile. "tu hai qualcosa che non va, fino a pochi minuti fa sembrava che.. non importa" mi affievolisco.
"che cosa?"
"che ti andasse bene." scatto e la voce ticchetta impertinentemente guadagnandomi una frecciatina da parte sua. "ti piacerebbe"
"no Harry, lo detesto invece!" mento.
"perché sei rimasta con me ieri notte?" ringhia cercando di farmi esplodere ancora di più. " e tu perché mi hai chiesto di farlo?" lo riprendo e noto un velo di vulnerabilità scorrergli sul viso.
"potevi tranquillamente andartene"odio quando non risponde alle mie domande.
"avresti picchiato Zayn, ecco perché l'ho fatto"
HARRY'S POV
"ci stava fottutamente provando, possibile che tu sia così ingenua cazzo?"
"cosa ti interessa se ci stava provando? Lui almeno è gentile a differenza tua"
"solo credo non abbia buone intenzioni" cerco di giustificarmi. Non ammetterò che desideravo che restasse con me.
"oh e tu si invece?"mi deride.
si. Beh, non lo so ma di certo quel fottuto stronzo deve starti lontano.
Credo sia agitata e trattengo una mezza risata nel vederla sbuffare. So che la cosa non dovrebbe divertirmi ma è piuttosto ironico di come le cose si siano ribaltate così velocemente.
Due minuti fa le stavo per entrare nelle mutande. "perché sei venuto?" si limita a dire a fil di voce.
"per dirti che non possiamo più vederci, immagino" rispondo.
So che non è così, volevo avere una buona ragione per vederla e sono venuto per prenderla in giro del fatto che scalcia quando dorme o che le mie maglie hanno fottutamente il suo profumo. Avrei trovato una scusa ma la scusa non c'è e sembro un patetico fottuto idiota.
"sei strano, Harry" quasi sbuffa e mi concentro su come porta i capelli solo su una spalla, è deliziosa per quanto insopportabile. "tiro davvero fuori il peggio di te" la guardo e il blu nei suoi occhi mi fa fremere, forse è davvero incazzata.
"immagino di si" sta limitando le parole e credo dovrei dire qualcosa ma non c'è un cazzo da dire che le permetta di tornare a sedersi vicino a me.
"è troppo complicato, io e te non possiamo avere una conversazione senza urlarci contro" dice.
Beh, in teoria sono io ad urlare contro, lei si limita a sorbire le mie merdate. Ma è questo il concetto.
"non sono bravo con le persone"
"lo vedo"
Abbozzo un mezzo sorrido mentre cammina frustata avanti e indietro nella piccola stanza. Mi fa ridere pensarla davvero fottutamente incazzata perché sembra talmente innocua. Ma ho già ricevuto due volte l'accusa di essere uno stronzo e la cosa non mi ha sorpreso più di tanto.
"possiamo fare una specie di, tregua?" dice riportando lo sguardo su di me e cazzo la maglietta che sta indossando è da farmi scoppiare gli ormoni.
Annuisco cercando di risolvere questa stronzata il prima possibile, non mi interessa quanto possa fare la difficile. So dove toccarla per farla tacere all'istante.
"davvero?" si acciglia.
"credo di si"
Si ferma e la sua espressione cambia, è piuttosto illeggibile ma non troppo da capire che si sente fiera per avermi tenuto testa. "non illuderti troppo" spezzo la piccola bolla che si stava creando.
"voglio solo provare ad andare d'accordo" ammette e arranca alcuni passi nella mia direzione.
Sembra più tranquilla ma io sono troppo lunatico e lei troppo ostinata, quindi non voglio fare di nuovo la merdata di mandare tutto a puttane.
"anche io"dico. Non so cosa vuole sentirsi dire ma immagino sia la cosa che si dice quando due persone provano a rincominciare, giusto?.
Fa un mezzo sorriso e la squadro confuso quando finalmente si risiede. "e adesso?" mi acciglio e sfilo e infilo l'anello nel dito.
"non dobbiamo essere migliori amici, Harry.
Solo cercare di non urlarci contro tutto il tempo" mi guarda e mi sento in dovere di ricambiare il sorrisetto innocente che sta accennando. È nervosa, posso dirlo.
"non credo di sapere come si affronta un amicizia o qualsiasi cazzata sia questa"
"non sai proprio niente" mi sbeffeggia e una risata esce dalle sue labbra. È un suono bellissimo.
Faccio spallucce restando serio e fa un mezzo balzo affiancandomi di più.
"tranquillo, neanche io voglio dover uscire con te" chi cazzo ha mai detto una merdata simile? Chi ha detto che non voglio uscire con lei?. Ovvio che voglio, ma semplicemente non saprei fottutamente cosa fare.
"uscire?" ruoto la testa per guardarla meglio.
"si"
"potremmo"
Scatta e la vedo irrigidirsi iniettando lo sguardo nel mio. "vorresti?" si tira quel cazzo di labbro fra quei cazzo di denti un'altra volta, merda.
"se per te va bene"
China la testa fissando interdetta le sue ginocchia.
Credo stia pensando ed è una ragazza, quindi non voglio fare il bastardo mettendole troppa fretta.
"non so se sia il caso" squittisce timidamente.
Prima mi fai la predica per questa cazzo di fottuta e insensata amicizia e poi dici di no?.
"dovresti essere più coerente con te stessa" scatto, e so che le do fastidio ma non mi interessa.
"ho solo detto che non credo sia il caso, sappiamo tutti e due come andrà a finire"
"tu nel mio letto" ridacchio e ricevo una gomitata sul petto in cambio , ma è fattibile.
"non c'è niente da ridere"
"a me fa ridere"
Si lascia scappare un sorriso e una mezza risata quando la guardo consapevole di quello che stesse pensando. "okay, va bene" alza le mani e le lascia ricadere velocemente sulle proprie cosce. La metto in agitazione con un solo sguardo cazzo, questa ragazza è davvero troppo prevedibile. Ma mi piace poter capire in anticipo le sue intenzioni, il più delle volte è quella di incazzarsi con me ma non la biasimo del tutto, probabilmente anche io mi arrabbierei con me stesso.
"dovremmo fare un passo per volta" sussurra ma sembra sollevata di aver trovato questo tacito stupido accordo con me.
Annuisco e sento il suo ginocchio scontrarsi col mio, non faccio niente per evitarlo. In effetti, mi piace.
Però lo ritrae subito e arriccia il naso, mi soffermo nel guardala prima che possa incazzarsi anche per questo. Le fottute labbra sono pericolosamente troppo lucide, sta scattando qualcosa di incontrollabile e devo distogliere lo sguardo prima che lo noti, porca merda.
"posso chiederti una cosa?" si volta.
"si"
"la settimana scorsa, cosa volevi dirmi a lezione?"
Cosa volevo dirle? Non me lo ricordo nemmeno più. Probabilmente ridicolizzarla davanti a tutti. Cazzo quanto mi sarebbe piaciuto, okay okay è da stronzi lo so ma vederla sbattere i pugni freneticamente mentre mi fulmina con lo sguardo in un certo senso mi diverte. Ma solo perché capisco di avere un certo effetto su di lei. Quindi, più che altro mi stupisce.
"nulla di importante" mi stringo nelle spalle e lascio che il suo sguardo crolli verso il basso prima di constatare un espressione quasi delusa sul suo viso. Lascio perdere, è meglio.
"che hai intenzione di fare adesso?" le chiedo.
Pare scrollarsi di dosso questo inetto disagio e mi guarda. "niente in realtà."
"le tue giornate mi sembrano sempre più divertenti" la prendo in giro.
"vorrei sapere come le passi tu le tue giornate" inarca il sopracciglio. Altra domanda. "dovresti divertiti di più"raggiro il suo commento.
"posso sapere perché non rispondi mai alle mie domande?" si acciglia incrociando le braccia sul petto. "no" scatto. Mi sta irritando.
"perché?" piagnucola. "perché non ti riguarda" faccio spallucce in parte consapevole di essere appena caduto troppo in basso. Il suo sguardo me lo dimostra.
"dovresti essere più carino con le persone" mi rimprovera. "Non voglio essere più gentile con le persone" non le sto urlando contro ne niente, ma il mio tono di voce è cresciuto leggermente a causa di questo intervento irritante. "non andrai molto lontano" alza gli occhi al cielo come ormai ho capito è abituata a fare e mi da un fottuto fastidio.
"puoi smetterla?"
Mi guarda e non colgo più quello scintillio nei suoi occhi. "voglio dire, non ho bisogno che tu mi faccia la predica" sbotto.
"bene" si limita a rispondere crudamente ma va bene così, meglio che sentirla dilagare e dilagare fino ad arrivare all'altro capo del filo.
"bene" dico e mi sento più o meno rilassato per appoggiarmi allo schienale del letto. Mi guarda un po' stupita poi si alza andando verso la finestra. "che fai?" seguo i suoi movimenti.
"cambio l'aria, non si respira qui dentro"
"piove, Allie. Finirai per bagnare tutto" le ricordo ma non sembra farne troppo caso mentre apre, ovviamente.
Spalanca solo uno dei due vetri e immediatamente l'aria entra nella stanza.
Credo le dia piuttosto fastidio dal momento che arriccia il naso socchiudendo gli occhi, trattengo una risata ma lo nota e si volta.
"perché non la chiudi e basta?" le dico prima che possa incazzarsi per una cazzata del genere.
"non voglio chiuderla" so che vuole mantenere il suo punto su un certo piano del piedistallo e la cosa mi diverte ancora di più dal momento che è troppo evidente il modo in cui la sua pelle rabbrividisce per il freddo, o almeno per me lo è.
"smettila e chiudi" mi alzo andando verso di lei. "no"scatta.
"perché ti è così difficile ammettere che anche io posso avere ragione?" allungo una mano verso il vetro per spingerlo ma mi ferma. "forse perché mi è difficile credere che tu possa averne"
"non ti fidi di me?" la guardo con tono scherzoso ma la risposta mi turba più di quanto dovrebbe.
"come potrei?" eccola.
Non mi sorprende e forse non mi importa neanche, quindi la sposto velocemente da davanti a me e chiudo velocemente la finestra, si gela cazzo.
"dovresti andare" mi dice ovviamente infastidita da questa mia ovvia presa di posizione. "si" rispondo senza sapere cos'altro aggiungere.
Fa un cenno col capo come per congedarmi senza apparire troppo maleducata e mi dirigo verso la porta prima che possa dire altro.
Esco e vado all'ingresso, mi volto un attimo prima di uscire, giusto in tempo per sentirla ticchettare dietro di me.
"a domani" bofonchia quasi come se si fosse pentita di questa merdata dell'essere amici.
"a domani" la guardo freddo lasciando scorrere l'attenzione su di lei, il viso chiaro è più luminoso del solito e le guance talmente rosse da far invidia ad un semaforo. In un certo senso, mi piace sapere che le faccio quest'effetto anche se non lo ammetterà mai volontariamente.
Non dice altro quindi esco e sbatto la porta alle mie spalle. non so come finirà questa cosa, per la prima volta sono incerto di come comportarmi con lei.
ALLIE'S POV
Sono felice di aver stabilito una sorta di tregua con Harry ma la cosa dell'uscita mi preoccupa.
Insomma, ho paura che torni ad essere quell'antipatico coglione che è stato fino a poco fa o comunque la maggior parte delle volte in cui siamo stati insieme.
Spero non decida di andare lontano, in questo modo non dovrei vagare per ore se decidesse di lasciarmi in mezzo alla strada. L'idea mi scombussola ma potrebbe farlo.
Non capisco come faccia a cambiare umore così velocemente. E dire che di gente lunatica ne conosco ma come lui nessuno, dio fa scoppiare la testa a me figuriamoci a se stesso. Non capirò mai quel ragazzo, ma forse non voglio neanche.
Mi irrita il fatto che ogni volta che provo ad affrontare delle questioni a lui più personali, cambi subito argomento. Lo so, sono curiosa ma non mi spiego molte cose. Come ad esempio il fatto che non mi voglia parlare di se, o che è piombato qui all'improvviso senza una valida ragione.
Credo che tutto questo caos mi stia facendo aumentare maggiormente il mal di testa quindi, basta pensare.
Proverò a parlagli domani.
Il solo pensiero mi congela ma in un certo senso, fremo dalla voglia.
CIAO A TUTTI :) spero che il capitolo vi sia piaciuto e se così fosse votate e commentate!
Aggiornerò al più presto, grazie infinite! :)
Fatemi sapere cosa ne pensate:)
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SUDDENLY
FanfictionAllison Dowson ha 18 anni e le idee ben chiare, frequentare il college non è mai stata un'alternativa e non vede l'ora di lasciarsi tutto alle spalle e rincominciare. ma i suoi piani verranno presto intralciati quando un ragazzo rude e arrabbiato si...
