CAPITOLO 73

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ALLIE'S POV

Mentre Harry guida lungo le strade poco trafficate delle dieci del mattino, non posso non soffermarmi a guardarlo e a vederlo per davvero per la prima volta.
Harry è un uomo, e come ogni uomo commette degli errori.. forse lui ne ha commessi più di altri ma non c'è niente in lui e nel modo in cui la sua mano è aperta sulla mia coscia, a farmi pentire anche solo per un istante di essere qui.
Non so cosa succederà adesso, vorrei così tante cose da Harry che il solo pensiero mi fa girare la testa.. ho bisogno che si apra con me e che mi permetta di capirlo, ho odiato con tutta me stessa la sensazione di non sentirmi gradita ogni volta che mi mandava via, tutte le volte che quelle urla hanno preso il sopravvento prima di permettere a uno dei due di scusarsi.. ho odiato tutto e sono finita per legarmi a lui in un modo allucinante.
Mi giro e lo guardo mentre il suo sguardo è concentrato sulla strada, è pensieroso ma non così distante come l'ho sentito in queste tre settimane, è stato un inferno ma stiamo tornando a galla, spero incredibilmente che sia così perché non lo sopporterei di nuovo. Ho capito che stavo combattendo qualcosa di più grande di me, combattevo l'irrefrenabile voglia di stringermi tra le sue braccia e buttargli le mani al collo, combattevo il bisogno di sentire le sue mani su di me, il calore che emana, di sentire il suo profumo intenso e percepire il profilo dei pettorali ogni volta che le mie mani corrono sul suo corpo. Combattevo le scintille, il fuoco, e combattere il fuoco senza acqua è difficile. Io combattevo me stessa e ciò che questo ragazzo ha portato nella mia vita, combattevo me e il terrore di non essere abbastanza forte e davo la colpa a lui. Ho combattuto vanamente questa battaglia già persa in partenza perché Harry è questo, è passione, fuoco, desiderio.. Harry è un sussulto improvviso, un ondata di sensazioni inspiegabili. Harry è un brivido, che parte dalla schiena e arriva fino alle caviglie, facendole tremare. Harry è una magia incompresa, ma io l'ho capita.
Ma ho comunque paura, una paura folle di riaffondare con lui in un abisso ancora più profondo. Spero solo di avere abbastanza fede per entrambi.
"vuoi tornare al campus adesso?" Harry rompe il silenzio e io mi giro per guardarlo. Sento un brivido quando percepisco ancora il calore della sua mano  sulla mia coscia..
"si, ho delle cose da fare"
"del tipo?"
"studiare, mettermi avanti per i prossimi esami.. devo prepararmi insomma"
"questi sono i piani per la tua giornata?" dice Harry, il tono sarcastico sulla punta della lingua
Faccio spallucce "si"
"sei una lagna Allie" sbuffa e stringe le dita sulla mia gamba, facendomi fremere silenziosamente, lo nota e vedo l'angolo della sua bocca alzarsi leggermente dando vita a uno dei suoi sorrisi sbilenchi.
"vorrà dire che dovrò distrarti in un qualche modo"
"tu non puoi restare" dico velocemente
"mmmh..." Harry si volta per guardarmi poi si riconcentra sulla strada "no?"
"no. Non se devo studiare, ho degli esami tra poche settimane e per via di tutto non sono riuscita ancora ad organizzarmi e poi, poi in questi giorni dovrei seriamente andare a comprarmi un auto e ho visto su internet che stanno cercando delle commesse in un negozio in città e.."
"frena un attimo" mi interrompe Harry "cos'è questa storia di un lavoro? E da quanto pensi di volerti comprare un auto?"
"penso all'auto più o meno da quando mi sono trasferita qui e poi il lavoro mi serve, ho bisogno di soldi.. non posso continuamente a chiedere prestiti a mia madre, devo mantenermi in un qualche modo"
"non me ne avevi mai parlato.. posso pagare io le spese, non devi per forza andare a lavorare"
"non ti farò pagare ogni mia spesa, Harry" lo guardo e la sua fronte è improvvisamente corrucciata.
"posso comunque pagarne una parte, ho dei risparmi e comunque un versamento decente per mantenere entrambi" dice lui
"ma io voglio quel lavoro"
"perché mai dovresti voler lavorare sei o sette ore al giorno? ogni giorno?" sbuffa e scrolla le spalle
"è un lavoro okay, sull'annuncio dice che serve una commessa e qualcuno che riorganizzi il magazzino del negozio.. non è una cosa chissà che"
"per me è chissà che." Dice Harry "non mi piace l'idea di non vederti per ore.." si ferma per un secondo e noto il modo in cui i suoi occhi si fermano sulla strada, e di come i miei sono fermi su di lui, increduli
"e se non dovesse piacerti?" finisce
"mi piacerà." Dico, in tono più convincente e positivo possibile "voglio davvero quel lavoro, Harry. voglio poter badare alle mie spese da sola"
"sai che non c'è n'è bisogno, io.."
"non cambierò idea" lo interrompo e lui mi guarda per un istante, i capelli che gli ricoprono la fronte..
"non voglio che tu debba lavorare quando io posso tranquillamente gestire i conti di entrambi, non ti farei mancare niente.. ho abbastanza soldi per comprarti tutto ciò di cui avrai più bisogno, a partire da un auto"
"non se ne parla" mi muovo sul sedile e mi giro verso di lui, siamo davvero finiti a parlare di questo? Di soldi e del suo conto finanziario? Anche se la cosa mi sorprende, mi sorprende anche il fatto che non stiamo litigando.. questa è forse la conversazione più normale che abbiamo mai avuto, una conversazione tipica di una coppia che.. una coppia. Io ed Harry non siamo esattamente una coppia... in realtà non ho idea di cosa siamo.
"e perché no?" dice lui
"perché non ti farò pagare per la mia auto, ho abbastanza risparmi per permettermene una e poi con il lavoro riuscirò a pagarmi anche le altre cose"
"Allie.." Harry piagnucola flettendo al testa all'indietro
"no, ti ho già detto che non cambierò idea.. voglio quel lavoro e voglio quell'auto. Che ti piaccia o meno"
Lo guardo, un sopracciglio inarcato al punto giusto e le braccia incrociate saldamente sul petto..
Harry tira un sospiro "ho qualche scelta?"
"no, direi di no"
Quando entriamo nella mia stanza al campus, Harry scivola velocemente sul divano e io vado in camera per cambiarmi.. è quasi ora di pranzo ma francamente non ho fame, il mio stomaco è pieno di farfalle per colpa di Harry.
Mi lego i capelli in una coda di cavallo e esco dalla stanza tirandomi dietro la porta, Harry mi guarda dal divano mentre appoggio sul tavolo i miei libri. Alla fine non ho potuto far altro che farlo venire qui, ma in effetti il pensiero di stargli lontano non mi sarebbe piaciuto per niente.
"che cosa devi fare?" chiede lui, girandosi verso di me e dando le spalle alla televisione accesa
"ho un esame di letteratura tra due settimane, sono terrorizzata" una risatina mi esce dalle labbra mentre apro il libro e inizio a sfogliare le pagine
"andrai bene"
Harry è ancora così, le mani a sorreggergli la faccia e i gomiti appoggiati al bracciolo del divano, come un bambino. Amo questo lato di lui e amo come, a volte, semplicemente riusciamo ad essere così e anche se accade raramente, sono questi piccoli momenti che significano tanto, forse troppo, per me.
"hai intenzione di fare questo per tutto il giorno?" dice Harry
"io.."
Le sue mani sono sulle mie spalle prima che io possa finire la frase, le sue lunghe dita mi massaggiano delicatamente i muscoli intricati e sospiro mentre lascio che il calore si propaghi lentamente
"sai" dice "ci sono molti altri modi per passare la giornata" la sua voce calda mi fa tremare quando mi sussurra all'orecchio. Posso sentire la sua colonia sulla sua pelle non appena si china davanti a me, e i capelli gli ricoprono la fronte quando fa per guardarmi
"Harry.. devo davvero, davvero fare questa cosa" sussurro
"puoi dirmi di fermarmi adesso.." mormora e le sue labbra piene si appoggiano sulla mia spalla, baciando lentamente "o adesso" continua baciandomi il collo "o adesso" le sue labbra sono premute sulla mia clavicola, i miei brividi incisi sulla pelle mentre sento il modo in cui la sua bocca compie piccoli e letali movimenti"oppure adesso" sento i suoi denti sulla mia spalla  "ma non lo farai"
Ha ragione, non lo farò, è per questo che nel giro di un secondo, le sue braccia forti sono intorno alla mia vita e io stretta a lui.
"sei così incapace di resistermi.." sussurra leccando lentamente la zona sotto il mio orecchio, sento le fiamme innescarsi e un brivido acuto percorrermi la schiena.. le mie ginocchia sono contro le sue, così come il petto e la pancia, tenuta stretta dalle sue grandi mani dietro la mia schiena
"non.." inizio ma poi mi fermo, le mani di Harry hanno già iniziato a salire sotto la mia maglietta,lungo la spina dorsale, sul gancio del reggiseno.. "lo so"
Lo vedo sorridere, d'un sorriso sghembo e provocatorio. Mi ritrovo a guardare i lineamenti perfetti della mascella, il mento leggermente sfuggente.. le guance incavate da due fossette, una più incisiva sulla parte sinistra e poi le mie mani esplorano lentamente ciò che ormai conoscono e riconoscono, come il netto profilo degli addominali e la linea che separa i pettorali, sento la leggera peluria che parte dall'ombelico fino a sparire sotto l'elastico dei pantaloni.. sento Harry sotto le mie dita e il suo calore e il mio calore e tutto ciò che questo ragazzo provoca dentro di me e le sensazioni del suo corpo schiacciato contro il mio..
Harry indurisce velocemente la presa, schiacciando la mano sulla parte bassa della mia schiena
"vedi" dice "ti sto distraendo" sorride
"tu mi distrai sempre"
Le sua bocca è sulla mia prima che abbia il tempo per respirare, lo sento respirare con forza e poi trascinare la lingua sul mio labbro inferiore prima di morderlo, un gemito mi scappa dalla bocca Harry sorride sulle mie labbra, ansimante.
"sei così sexy.." respira e in un movimento, mi alza e preme le mani sotto le mie cosce, girandomi e premendo il mio corpo contro il muro
"ti voglio, Allie.." dice baciandomi il collo, e poi risalendo piano, piano.. "ti ho sempre voluta"
Sento tutta la febbricitante smania di baciarlo, di sentire il suo odore sulla mia pelle, la sua bocca sulla mia, il suo corpo contro il mio..
Gli afferro i capelli e lo tiro verso di me, le nostre fronti si scontrano e lui sfrega per un istante il suo naso col mio, sento le mie guance diventare improvvisamente calde quando mi guarda negli occhi, il verde intenso mi mette in soggezione come niente mai c'era riuscito prima. Ma, dopo tutto, prima di  lui niente mi aveva mai sconvolto in questo modo.
"sei così..." inizia ma gli tiro la punta dei capelli e lui si zittisce, baciandomi con foga. Come questa mattina, sento tutto il bisogno di Harry tramite le sue labbra e l'angoscia attraverso le sue mani che mi stringono e io ricambio, ansimando con audacia, gemendo ad ogni suo piccolo movimento e premendo con forza la bocca sulla sua, così gonfia, così dolce..
La porta si apre all'improvviso e Katie entra con disinvoltura nella stanza, per poi sbarrare incredula gli occhi davanti alla scena.
Harry mi mette giù velocemente e fa alcuni passi indietro, risistemandosi la maglia e io lo guardo accigliata per un secondo prima di fare lo stesso
"ho per caso interrotto qualcosa?" fa lei, accigliata.
Guardo Harry, ma lui ha la testa china sui suoi piedi
"Allie??" cinguetta Katie quando mi guarda e io arrossisco terribilmente troppo in fretta.. e adesso? Cosa devo dire? Non so nemmeno io come spiegare questa situazione o se sia anche solo possibile spiegarla, Harry è così... noi siamo così.. diversi.
"cosa sta succedendo?? Voi due? Insieme?! Vi frequentate forse?!"
"no, noi.." mormoro, totalmente priva di parole e Harry comunque non sta aiutando.. cerco di creare un contatto visivo ma niente, sembra totalmente assente
"vuoi dire che stavate solo pomiciando? senza nessun motivo?" mi guarda, gli occhi scintillanti, pieni di vita, desiderosi di farsi un po' gli affari miei, forse troppo..
Ovvio che c'è un motivo, almeno credo.. dopo tutto quello che è successo deve esserci, ma perché allora Harry non parla?
"questi non sono affari tuoi, Katie" la voce di Harry mi fa quasi sussultare "mai visto due ragazzi baciarsi? Le persone si baciano tutti i giorni"
Non può essere serio.
Lo guardo fiammante ma lui non gira lo sguardo verso di me. "certo che ho visto gente baciarsi!" dice Katie "ma non come se uno potesse totalmente entrare nell'altro"
Harry dischiude le labbra, vuole dire qualcosa ma non lo fa, lo so.
"ti chiamo più tardi" dice svelto, senza guardarmi ma sia io che Katie sappiamo che è indirizzato a me, poi esce dalla porta, trascinandosela dietro.
"e quello cos'era?!" urla Katie
"non ne ho idea" dico, fissando la porta chiusa davanti a me.

SPAZIO AUTRICE❤️
Per prima cosa, vorrei scusarmi se sono stata completamente assente in questo periodo ma la scuola mi pesa già tantissimo e devo fare le cose per bene.. E poi, beh avevo una mezza intenzione di iniziare a scrivere una nuova storia, qualcosa di diverso insomma.. Ma sono solo idee che mi fluttuano in testa per ora!
Comunque.. Beh, siamo quasi a 30k e io non ho le parole per ringraziarvi! Ringraziare chiunque spenda anche solo pochi minuti a leggere ciò che scrivo e lasciare un voto.. Davvero, grazie. Significa il mondo per me!.
Spero che il capitolo vi piaccia! Vi prometto che aggiornerò con più frequenza ma per ora non mi sento di stabilire dei giorni precisi..
Buona lettura! ❤️

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