ZULEMA
Quando mi sveglio sento dei movimenti intorno a me, apro gli occhi e la guardo mentre è seduta sul letto, i lunghi capelli color oro sono sciolti e cadono mossi oltre metà schiena. Potrei guardarla per ore perché è semplicemente bellissima. Noto però che ha già i suoi vestiti addosso ed è intenta ad allacciarsi le scarpe.
"Che cosa fai?" Le domando con la voce impastata, sarei rimasta a letto con lei ancora per un po' ma si vede che non aveva le stesse mie intenzioni. Dai movimenti che fa, capisco che qualcosa non va perciò mi appoggio sui gomiti e la richiamo "Maca.."
"Non voglio che si faccia confusione con quello che sto facendo qui" risponde secca mentre si alza per sporgersi alla finestra chiusa, siamo su un piano alto e scommetto che c'è una vista stupenda ma non è paragonabile a quella che ammiro io da qui, seppur sia inspiegabilmente già incazzata.
Sbuffo una risata mentre mi siedo, coprendo il mio corpo nudo con il lenzuolo "..Io non faccio confusione"
Si volta per guardarmi negli occhi "Tu mi paghi per proteggerti ed è quello che faccio"
"..Ho fatto qualcosa di sbagliato?" Domando cercando di riepilogare gli ultimi momenti insieme ma non mi viene in mente nulla che possa spiegare questo atteggiamento.
"..No, niente" afferra la sua giacca del completo e la indossa.
"Allora che c'è?" Chiedo sentendo che siamo di nuovo al punto di partenza "Si può sapere che ti sta succedendo?"
"Voglio avere un'idea chiara di quello che sto facendo" mi risponde secca, non è neanche lontanamente la donna che avevo nel mio letto stanotte.
"E come te le chiarisci le idee?" Domando retorica "Facendomi sentire una merda?!"
Il suo sguardo è sincero quando mi dice "No.. mi dispiace è tutta colpa mia.."
Ma non mi dà elementi per poter aggiustare la situazione "Puoi semplicemente dire che cazzo è successo da ieri a oggi? Eh?"
"Tu non hai fatto niente, è colpa mia" penso che sia incazzata con se stessa ma credevo che avessimo risolto "Sono rimasta coinvolta da una cliente.."
Spalanco lo sguardo incredula nel sentirmi così sminuita "Una cliente?? Con una cliente??" Faccio eco quasi sconvolta ma non resto indietro, anzi mi incazzo "E tutto ad un tratto la tua cliente non ti attira più?!"
Lei reagisce incazzandosi a sua volta rivelandomi che di base non è cambiato assolutamente niente "Oh Zulema! Te l'ho detto perché! Io non posso proteggerti in questo modo!"
Ho fatto in modo che cedesse, ma la verità è che non ha mai cambiato idea. Con questa consapevolezza, ce n'è un'altra "..Allora hai chiuso con me, è così?"
"Sì"
Una delusione così grande non la ricordo, è il rischio di quando permetti a qualcuno di entrare nel tuo mondo. Ti rendi vulnerabile e gli fornisci i mezzi per devastarti.
"Puoi accettare la situazione o licenziarmi.." aggiunge e questo mi ricorda una delle mie ultime conversazioni. Con la differenza che però io qui ci ho messo il cuore, ma anche lei. Perché so che quello che c'è stato aveva un senso, ha ancora senso.
Solo che ho un pessimo temperamento se al mattino mi fanno già incazzare e reagisco male "..Ma non posso scoparti!"
La sminuisco. Lo so.
La ferisco. Lo vedo chiaramente.
Resta in piedi a fissarmi forse per un paio di secondi e nel suo sguardo capisco di aver esagerato.
Lascia la stanza senza aggiungere più altro, aspetto che se ne vada prima di urlare "CAZZO!" Ricado sul materasso e mi copro il viso con entrambe le mani.
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DOOM
FanfictionMacarena Ferreiro, ex agente della Metropolitan Police Service di Londra ormai in congedo per motivi familiari, viene contattata dai suoi ex superiori per vigilare sull'incolumità dell'ambiziosa Zulema Zahir, Segretario di Stato Inglese. Trovando...
