MACARENA
Nel momento in cui realizzo ciò che ha appena fatto.. mi incazzo come una iena.
Mi risistemo come posso ed esco dall'ascensore sbattendo contro Tony che mi guarda un po' perplesso "Ehi Maca.. hai un segno rosso, proprio qui" si indica il colmo.
"Dov'è?!" Quasi lo urlo.
Gibbs risponde "Nel suo ufficio.."
Marcio in quella direzione urlando loro "Che nessuno entri!"
Spalanco la porta, entro e la chiudo sbattendo.
Lei, elegantemente seduta alla sua scrivania come se niente fosse, alza lo sguardo verso di me "Oh ciao Ferreiro, siamo un po' agitati?"
"TU NON PUOI LASCIARMI A METÀ!" Tuono.
Lei sorride vincitrice mentre mi osserva "Strano.. mi sembra proprio quello che ho fatto"
La raggiungo, incazzata nera "Chiedimi scusa"
Scoppia in una sonora risata "Chiederti cosa?! Non esiste"
Volto la sua sedia e appoggio le mani sui suoi braccioli "Chiedimi scusa!"
Lei si avvicina e mi sussurra un secco "No.. È frustrante vero?"
"Finisci quello che hai iniziato, ora!" Ordino.
Lei mi sorride "No"
"Cazzo Zulema!" Sono fuori controllo, totalmente fuori controllo.
Lei fa spallucce, si rigira verso la scrivania e riprende in mano i fogli "Ho del lavoro da fare.. lascia l'ufficio per cortesia"
Come un vulcano dormiente..
Io. Scoppio.
"Lo hai voluto tu!" Con una mano tiro giù tutto quello che c'è sulla scrivania.
Lei si alza in piedi sconvolta "Che cazzo!"
L'afferro per la gola e questa volta è la mia lingua quella che spinge fino in fondo in un bacio che non sarebbe adatto al pubblico.
Ricambia, anzi, interagisce accarezzandomi il corpo.
La prendo per la vita e la metto sulla scrivania dopodiché le fulmino con lo sguardo "Non mi domi, Zulema, te lo devi mettere in testa!"
Lei mi sorride le sue mani tornano nei miei pantaloni che slaccia "Fatti, Macarena, non parole.."
La tiro via da lì. Non mi toccherà. Non ora.
La bacio mentre le mie mani sulla sua camicetta stretta prendono i due lembi e la strappano a metà facendo saltare i bottoni che finiscono sul pavimento. Ride prendendo il mio viso e mi bacia mentre le mie mani vagano su quel corpo che amo.
La spoglio del reggiseno per poterla baciare come voglio. Le mi mie mani scorrono sotto la sua gonna tailleur, una scelta straordinaria di outfit.
Lei cerca di toccarmi ma le afferro i polsi. La faccio sdraiare sulla scrivania e la tengo immobile.
La fulmino con lo sguardo, è un preda agli ormoni come lo ero io poco fa "Vediamo se riesci a restare tranquilla"
Una mano resta sui suoi polsi, l'altra finisce in mezzo alle sue gambe che apre per me senza nemmeno che glielo chieda.
"Che vuoi fare?" Mi domanda.
Disegno dei cerchi sulla stoffa e lei geme strozzando i rumori in gola "Farti impazzire"
"Maca... Cazzo" mi sussurra ansimando. Io non accenno alla volontà di entrare.
"Chiedimi scusa, Zulema" ordino con lo sguardo fisso nel suo.
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DOOM
FanficMacarena Ferreiro, ex agente della Metropolitan Police Service di Londra ormai in congedo per motivi familiari, viene contattata dai suoi ex superiori per vigilare sull'incolumità dell'ambiziosa Zulema Zahir, Segretario di Stato Inglese. Trovando...
